kiara93 di kiara93
Erectus 1265 punti

Lirica Italiana

La lirica italiana prende spunto da quella provenzale. I trovatori, che scapparono dalla Provenza, giunsero nel nord Italia e si spinsero fino in Sicilia, dove furono accolti nella corte di Federico II, centro di cultura, ricca di prestigio e di fascino.
Tra il 1230 e il 1250 nacquero imitatori della poesia cortese che non usavano più la lingua d'oc, ma il volgare siciliano.
Purtroppo non si hanno testi originali, ma solo copie trascritte da copisti toscani che hanno mescolato il volgare siciliano con il volgare toscano.
La poesia siciliana riprendeva il TEMA AMOROSO, lo stile e la metrica, ma non avevano l'accompagnamento musicale.
I poeti siciliani erano funzionari dello Stato: Iacopo da Lentini era un notaio, Pier delle Vigne si occupava di cancelleria, Guido delle Colonne era un giudice. Dunque per questi funzionari di corte la poesia era solo un'evasione, un diversivo dal lavoro. Era soprattutto un segno di appartenenza all'elite aristocratica. Nella poesia siciliana ritornarono i canoni della poesia cortese:
1. L'omaggio feudale alla donna;
2. L'amante è il suo servitore come un vassallo davanti al signore;
3. Le doti fisiche e spirituali paragonate sono agli astri, ai fiori, alle pietre preziose;
4. La speranza di ottenere la ricompensa;
5. La rassegnazione se la donna non si piega alle richieste del cavaliere;
6. Non rivelare il nome della donna per non diffondere il segreto.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email