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Cultura medievale


Il Medioevo è considerata un'età di mezzo compresa tra l'antichità e il Rinascimento.
Inizialmente era considerata come epoca buia ma gli storici contemporanei la considerarono come inizio di una nuova civiltà, quindi un'età vitale.
La dimensione religiosa di questo periodo era:
- il paganesimo antico
- il cristianesimo con alcuni concetti come quelli di tempo ed eternità, di bene di male, di verità e di Fede
- misticismo, intimo unione con Dio attraverso la meditazione
- cultura laica, l'uomo era al centro dell'universo

Le due città di Agostino erano la città terrena e la città celeste.

con il Giudizio Universale si riconoscerà In quale delle due città appartiene ogni individuo.

L'Auctoritas è la fiducia incondizionata nei confronti di un autore o di un'opera. le uniche ammesse erano le Sacre Scritture e le opere degli scrittori ecclesiastici.

I monasteri si diffusero in Europa grazie a Benedetto da Norcia, questi erano centri di cultura in cui si producevano testi della tradizione classica e cristiana.

I Benedettini trascrivevano Testi Sacri e opere della cultura classica.
Gli arabi trascriveva una mano le opere dei filosofi greci.

Le prime scuole nacquero nei monasteri ed erano rivolte all'istruzione di monaci.
le scuole di teologia erano dirette dall'abate che educava teologicamente i suoi monaci (scuole monastiche)

La filosofia scolastica nacque all'interno delle scuole monastiche.

Le scuole laiche erano scuola è aperta tutti ma vi potevano accedere solo i ceti più ricchi dato che il costo per frequentarla era elevato.

Le università erano nate come associazioni private in cui si riunivano docenti e studenti.
Gli insegnanti erano soprattutto membri del clero.
Vi erano solo quattro facoltà: arti, medicina, teologia, diritto.
Le più importanti università erano quelle di Bologna, Salerno, Oxford, Parigi.
Le università finirono poi sotto la chiesa che impose la teologia come vertice del sapere.

Gli studenti appartenevano a famiglie facoltose e conseguivano la nomina di professore, di dottore o di maestro.

Il ruolo dell'intellettuale:
- intellettuale civile, unisce l'impegno culturale civile, partecipando alle vicende politiche, contribuisce alla nascita del sapere laico
- intellettuale cortigiano, funzionario di corte al servizio del proprio signore, deve esaltare le imprese del proprio Mecenate e svolgere incarichi politici
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