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La “Chanson de Guillaume” e le prime canzoni di Guillaume d’Orange

La “Chanson de Guillaume” e le prime canzoni di Guillaume d’Orange: il Guillaume, di poco posteriore al Roland, narra l’eroica opposizione di Guillaume d’Orange e del nipote Vivien all’invasione saracena.

“Davanti all’armata del re saraceno Deramed quasi tutti i cristiani scappano vilmente: l’unico a resistere con pochi uomini è Vivien, che chiede aiuto a Guillaume ma intanto muore. Guillaume, dopo aver fallito un primo tentativo, spinto dalla moglie torna a Larchamp con 30mila uomini e vince vendicando il nipote. Successivamente però viene ricacciato, cosicché si rende necessaria una nuova spedizione capeggiata da Rainouart, che si scopra poi essere fratello della moglie di Guillaume”.

Vivien richiama Rolando nella sua dèmesure, nel suo martirio similcristiano. Il Guillaume, rispetto al Roland, è meno stilizzato, più aperto al reale, insiste di più sui dati fisiologici della sofferenza, fa risaltare la presenza di temi feudali. Alla corte di Carlo, che era tutt’uno con la Francia, si sostituisce un sistema bipolare, con la corte lontana e inadempiente di re Louis e il solido castello di Guillaume pronto alla difesa della frontiera.

Nel Couronnement de Louis, databile al 1130, il tema centrale è il rapporto fra monarchia e nobiltà feudale:

“Ad Aquisgrana Carlo abdica a favore del figlio esitante e imbelle Louis, superando gli oppositori al lignaggio imperiale. Intanto Guillaume libera Roma dalla minaccia pagana di Corsolt. Poi rinuncia al matrimonio e lascia l’Italia per soccorrere re Louis aggredito dal duca di Normandia. Di nuovo a Roma, sconfigge il tedesco invasore Gui e incorona Louis davanti al papa. Guillaume infine soffoca una rivolta baronale in Francia e dà in sposa a Louis una delle sue sorelle”.

L’ereditarietà al trono di Francia è una vicenda politica piena di rischi, e Guillaume, membro della nobiltà feudale, ha il ruolo di garante del potere regale. Al pericolo pagano si affianca dunque quello interno degli usurpatori. Ma l’inevitabile opposizione fra la necessità di un potere regio forte e l’insostituibilità del ceto aristocratico come difensore della monarchia scoppia nella canzone successiva della biografia poetica dell’eroe, il Charroi de Nimes:

“Re Louis distribuisce feudi ai suoi vassalli ma si dimentica di Guillaume. Egli ritenendo il re un ingrato e rifiutando le successive offerte, decide di conquistare le sue terre con le armi: così conquista Nimes dai saraceni”.

Dopo Nimes, l’eroe conquista anche Orange, dove sposa la bella pagana Orable, Guibourc dopo la conversione. Successivamente alla perdita della moglie, l’ormai anziano eroe si ritira in convento. Si compie definitivamente così l’influenza del modello romanzesco, che cede alle chansons de geste l’astuzia, l’amore, il meraviglioso, l’allargamento del racconto ad altre classi sociali.

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