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Commento de Il sabato del villaggio

Giacomo Leopardi nacque a Recanati nel 1798 e morì a Napoli nel 1837; passò la sua giovinezza nella vastissima biblioteca paterna, tra vari studi e letture, ma di questo ne gravò la sua debole salute; dopo una fuga clandestina fallita, il padre gli dette il permesso di potere andare a Roma e in seguito in altre città italiane.
Un grande idillio di Leopardi è "Il sabato del villaggio"; qui il poeta osserva e descrive l'animazione del villaggio, con la prima sequenza, che è descrittiva. E' il tramonto del saboto e ciò si capisce in alcuni versi, come "in sul calar del sole" o "incontro là dove si perde il giorno" la prima immagine è la "donzelletta", cioè la contadinella, che ritorna dalla campagna e porta con sé un mazzo di rose e viole: queste Leopardi le accosta solo per fare una rima imperfetta ( o assonanza), infatti non fioriscono nello stesso periodo.

Segue l'immagine della vecchiarella, che siede con le vicine a filare e racconta alle vicine della sua giovane età, quando era solita danzare con i suoi amici. Il cielo si sta inscurendo, dopo l'azzurro che segue il tramonto, ed è già sorta la luna. Il cuore della gente, quando sente la campana che annuncia la festa, si riconforta.
La prossima immagine rappresenta dei fanciulli che giocano e fanno un rumore quasi piacevole, mentre succede ciò, il contadino ritorna alla sua povera tavola ( o "parca mensa") pensando al giorno del riposo.
La seconda sequenza, sempre descrittiva, narra del falegname che si sbriga a finire il suo lavoro prima dell'alba; in questa sequenza, ma anche in quella precedente, Leopardi utilizza i dati sensoriali, soprattutto visivi e uditivi.
Da qui le strofe sono riflessive: questo infatti è il giorno più gradito, pieno di speranza e di gioia, mentre l'indomani sarà triste, a causa del pensiero che il lunedì bisognerà ritornare al lavoro.
L'ultima strofa, per me, è la più significativa: Leopardi parla a tutti i giovani e dice che non bisogna aver fretta di crescere, ma bisogna godere del presente.
Infatti il sabato viene paragonato alla giovinezza, mentre la domenica all'età adulta: secondo Leopardi il sabato e la giovinezza hanno in comune la voglia di pensare al futuro, cioè alla domenica e quindi all'età adulta.
"Il sabato del villaggio" è un grande idillio e una lirica, composto nel settembre del 1829; è una poesia libera, i versi sono settenari ed endecasillabi. Leopardi fa uso dell'assonanza in "a" e la consonanza in "r"; viene utilizzata la perifrasi, cioè un giro di parole per esprimere un concetto, come in "incontro là dove si perde il giorno" e "del suo buon tempo".
I temi principali sono il piacere, il ricordo, il pessimismo umano, la felicità futura e il godere del bene presente.

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