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Veglia di Ungaretti

Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d'Egitto, a 24 anni si trasferisce a Parigi dove studia letteratura e conosce importanti intellettuali. Nel 1915 quando scoppia la Prima Guerra mondiale torna in Italia e si arruola volontario nell'esercito partendo per il fronte del Carso. Durante la sua esperienza in guerra compone numerose poesie giovanili evidenziando l'intensità degli orrori della guerra. Nel 1936 accetta la cattedra a San Paolo in Brasile finché, alla morte del figlio Antonietto, di soli 9 anni, Ungaretti torna in Italia e si stabilisce a Roma dove insegna all'Università e muore nel 1970.
Il nome con cui è definito lo stile di Ungaretti è Ermetismo, che fa parte della corrente filosofica/culturale del Decadentismo e consiste nel racchiudere in pochi versi l'essenza di ciò che il poeta ha sentito o pensato; per Ungaretti,infatti, la poesia e la vita sono strettamente intrecciate tra loro. Secondo Ungaretti, le parole del poeta devono essere poche ma ricche di significato, cercate con cura come se fossero un distillato di verità.


Intenzione comunicativa del poeta: tematiche presenti

Nella poesia Veglia, Ungaretti mette in evidenza nella prima parte un senso di solitudine, descrivendo la dura realtà della guerra: nella parte finale il sentimento cambia e diventa una ribellione disperata al destino di morte e un profondo sentimento di attaccamento alla vita, non solo alla sua, ma anche a quella che è un bene e un diritto comune fondamentale di tutti gli uomini.


Lettura connotativa: livello metrico-ritmico

Versi : sembrano liberi ma in realtà ricomponendoli, si ottengono sempre versi regolari;
Strofe : la poesia si divide in due parti che possono sembrare strofe ma in realtá sono pause riflessive.
Rime perfette : nottata-digrignata-penetrata
Rime imperfette:
assonanze ( bocca-volta; lettere-piene; compagno-massacrato )
consonanze ( nottata-massacrato; vicino-congestione-mani; nottata-stato-vita )
rimalmezzo ( buttato-massacrato-attaccato )
Vocali : a,o,i ( solitudine, angoscia nella prima parte ) a,o,i ( attaccamento alla vita nella seconda parte )
Consonanti : t,c,g,gn ( sensazioni di fatica, pesantezza, solitudine )
Ritmo : lento a causa di numerosi enjambement, non sono presenti segni di punteggiatura ( tipico del movimento letterario dell'Ermetismo ), sono presenti spazi bianchi che rappresentano pause riflessive.
Termini : tecnici

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