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Giuseppe Ungaretti: Il dolore

La raccolta, pubblicata nel 1947, è suddivisa nelle sezioni: Tutto ho perduto, Giorno per giorno, Il tempo è muto, Incontro a un pino, Roma occupata, I ricordi.

Le tematiche e le idee

Nelle liriche il poeta intreccia il dramma personale per la morte del fratello Costantino, del figlio Antonietto e quello collettivo degli uomini per la tragedia della Seconda guerra mondiale, consolato unicamente dalla luce della fede cristiana.
Nelle Note a Vita d’un uomo, il poeta scrive “Fu la cosa più tremenda della mia vita. So che cosa significhi la morte, lo sapevo anche prima; ma allora, quando mi è stata strappata la parte migliore di me, la esperimento in me, da quel momento, la morte. Il dolore è il libro che di più amo, il libro che ho scritto negli anni orribili stretto alla gola. Quel dolore non finirà più di straziarmi”.

Lo stile

Il discorso poetico si esprime in una struttura sintattica rigorosa, abbandona la ricerca formale degli anni precedenti per un’espressione più viva e immediata. La parola è gridata e il verso lungo è spezzato da puntini di sospensione, che esprimono la disperazione del poeta, cantore del proprio dolore per la morte del fratello e del figlio, ma anche del dolore universale per il dramma della Seconda guerra mondiale.

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