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“A causa dei frequenti episodi di violenza negli stadi, è stato proposto di far disputare le partite senza spettatori. I tifosi potrebbero seguire gli incontri alla tv o su maxischermi.” Discuti questa proposta in un testo argomentativo in forma di lettera a un giornale.

Egregio signor direttore Andrea Monti,
chi le scrive è un appassionato lettore del giornale che lei dirige con molta predilezione cioè “Il Corriere Dello Sport”.
In primis, intendo rivolgerle i miei più vivi complimenti per l’avvedutezza con la quale amministra il suo giornale che pertanto è tra i primi in Italia a riscuotere successo.
Tuttavia, il motivo precipuo che mi ha spinto a ricorrere al giornale che rappresenta è quello forse tra i più controversi del momento ovvero la questione della violenza negli stadi che sicuramente è molto rilevante in materia di sicurezza.
A seguito di diversi episodi di pubblica violenza verificatisi di recente negli stadi che sono culminati nella tristemente nota uccisione dell’ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, freddato nel 2009 da alcuni “fondamentalisti” tifosi palermitani , si è iniziato a dibattere del tema sicurezza negli stadi. Sono state avanzate quindi diverse proposte ai maggiori organi direttivi del calcio in Italia per cercare di ovviare a questo problema ed ,eventualmente, di eliminarne le cause.

Alcuni proponimenti sono incentrati sull’ eliminazione della causa principe degli atti di violenza ovvero la richiesta di veto sulla partecipazione degli stessi tifosi allo stadio o alle strutture correlate ad esso , così da impedirne l’effettiva minaccia per la pubblica sicurezza.
Negli ultimi tempi, queste proposte, che prevedono tra l’altro la visione dell’incontro calcistico alla tv o su maxischermi, hanno iniziato a prendere piede.
Su quest’ultimo punto, le espongo il mio più totale dissenso in quanto non ritengo giusto , e molti la pensano come me , l’adozione di questi provvedimenti che, seppur allontanano dagli stadi gli elementi più inclini all’esibizione di turpiloqui e di manifestazioni contrarie al senso umano dello sport, distoglie anche una parte della popolazione (che non è certamente esigua) che va allo stadio semplicemente per “gustare” un po’ di sano sport o anche per concedersi un momento di svago e distrazione.
E’ altresì importante considerare i pensieri altrui che propugnano la non partecipazione assoluta dei tifosi allo stadio.
Infatti, se questa proposta venisse approvata sicuramente, tali episodi renitenti alla sicurezza pubblica sarebbero cancellati definitivamente.
Riprendo comunque la mia tesi iniziale seppur condividendo in parte le proposte avanzate dai pacifisti; sono in definitiva favorevole alla realizzazione di risoluzioni intermedie che penalizzano i tifosi estremisti e , nel contempo, consentono ai tifosi “reali” di accedere alo stadio.
In conclusione, propugno la tesi iniziale ovvero sostenendo l’idea che consenta ai tifosi onesti di poter andare allo stadio , coniugata all’idea che i tifosi ,detti “violenti” non devono parteciparvi, impedendo così lo sfociamento di una reale e semplice situazione sportiva di divertimento generale in un parossismo non necessario.
Ringraziandola della sua attenzione,

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