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Concetti Chiave

  • La scelta del titolo è cruciale per catturare l'attenzione del lettore; deve essere originale e stimolare curiosità, evitando banalità.
  • L'attacco deve essere deciso e privo di espressioni personali che possano trasmettere insicurezza; è efficace iniziare con immagini evocative o citazioni.
  • È fondamentale cercare spunti originali e riflessioni incisive, evitando luoghi comuni e contenuti superflui che possano annoiare il lettore.
  • Utilizzare sinonimi adeguati e un lessico maturo è essenziale per rendere il testo più interessante e professionale, evitando ripetizioni.
  • La conclusione deve essere forte e incisiva, utilizzando argomentazioni valide e mature, e può includere toni polemici o ironici per lasciare un'impronta duratura.

Qual è l'importanza del titolo?

1) La scelta del TITOLO risulta già DECISIVA per indirizzare il giudizio del lettore. Qualità richieste: originalità e capacità di stimolare curiosità. Da evitare: banalità/scontatezze/ovvietà.

Esempio: tema argomentativo su Facebook.

Titoli da evitare: “Facebook ha rivoluzionato la comunicazione”; “Pro e contro di Facebook”.

Titoli interessanti: “Collezionisti di amicizie e mi piace-dipendenti: ecco l’esercito di FB”; “Dalla piazza al computer: essere social ai tempi di Facebook”.

Perché questi ultimi due titoli risultano più efficaci dei primi? Rifletteteci!

Attacco deciso

2) L’attacco deve essere deciso, non timido e mai “personale” (abolire i “Credo”, “Penso”, “Secondo me”, “A mio parere” e le prime persone similari: regalano un senso di insicurezza e di scarsa personalità). Si può prendere l’argomento “alla larga” (“Piazze deserte, campetti in rovina e il traffico, al posto del vociare, come colonna sonora casalinga…”); si può esordire con una citazione («L’era della privacy è finita». Così, nel 2010, Mark Zuckerberg annunciava il definitivo abbattimento delle barriere interpersonali); si può anche stupire (Se Bruto avesse creato l’evento “Cesaricidio” o Colombo avesse pubblicato foto dalle Americhe in compagnia di donne discinte, quale accelerazione avrebbe subito la storia?...).

Originalità e riflessioni

3) Cercare sempre spunti originali, riflessioni pungenti, rifiutare l’uso dei luoghi comuni e le banalità. Ci si può informare ed argomentare a casa tramite internet/libri, bisogna avere CURIOSITA’!

Esempio. Contenuti inutili: “Facebook è uno strumento molto bello perché ci permette di comunicare anche con persone lontane”; “”Su Facebook possono essere pubblicati stati, foto, commenti…”. NON SERVE SCRIVERLO! Si presuppone che il lettore lo sappia già e possa, quindi, addormentarsi!

Contenuti utili: “Il concetto di amicizia si è pericolosamente involuto, limitandosi ad uno scambio richiesta conferma e, spesso, alla lettura vicendevole e distratta degli stati pubblicati”; “La spasmodica caccia ai mi piace suscita disprezzo e, più sovente, pietà, in quanto indice di una ricerca di attenzioni mancanti dal mondo reale”).

Sinonimi e lessico

4) Utilizzare sinonimi adeguati e maturi di termini/verbi ricorrenti e infantili quali “cose”, “robe”, “bello”, “divertente”, “carino”, “simpatico”, “dire”, “fare”, etc: esistono un dizionario cartaceo apposito e siti internet quali “sinonimi.it” (utili a evitare ripetizioni), ed esiste un lessico specifico per ogni ambito.

Frase da scuola elementare: “Facebook è bello perché puoi sapere se ci sono feste divertenti, serate in discoteca e robe simili e dire se partecipi o no”.

Frase da scuola superiore: “Facebook si dimostra utile anche in qualità di agenda on-line, con l’elencazione dettagliata di eventi mondani e la possibilità di confermare o meno la tua partecipazione ad essi”.

Conclusione efficace

5) Per la conclusione valgono gli stessi consigli dell’attacco (punto 2). Si può terminare un testo con vena polemica (“Gli utenti dei social network rischiano l’implosione psicologica: le emozioni virtuali, infatti, su bacheche e chat subiscono un’amplificazione tale da ridurre la realtà a dettaglio secondario”); con una posizione controcorrente (“Facebook ha invertito il trend evolutivo dell’uomo, rispedendolo sull’albero ad agitarsi scompostamente con mouse e tastiera”); con ironia e/o sarcasmo, purchè vi sia il supporto di argomentazioni valide, forti, mature.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del titolo in un testo argomentativo?
  2. Il titolo è decisivo per indirizzare il giudizio del lettore e deve essere originale e stimolante, evitando banalità e scontatezze.

  3. Come deve essere strutturato l'attacco di un tema?
  4. L'attacco deve essere deciso e privo di espressioni personali come "Credo" o "Penso", per trasmettere sicurezza e personalità, utilizzando approcci creativi o citazioni.

  5. Quali sono le caratteristiche di contenuti originali e riflessioni efficaci?
  6. È fondamentale evitare luoghi comuni e banalità, cercando spunti originali e riflessioni pungenti, dimostrando curiosità e conoscenza approfondita dell'argomento.

  7. Perché è importante utilizzare un lessico vario e sinonimi adeguati?
  8. L'uso di sinonimi e un lessico maturo evita ripetizioni e rende il testo più interessante e professionale, migliorando la qualità della scrittura.

  9. Quali strategie si possono adottare per una conclusione efficace?
  10. La conclusione può essere polemica, controcorrente o ironica, ma deve sempre essere supportata da argomentazioni valide e mature, simile all'attacco.

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