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Narratore interno ed esterno


Considerando la figura del narratore una prima distinzione può essere fatta fra narratore interno e narratore esterno.
Narratore interno: è direttamente coinvolto nelle vicende che narra.
A seconda dei casi il narratore interno può essere:
• narratore-protagonista: quando racconta vicende che ha vissuto in prima persona come protagonista.
• narratore-testimone: quando riferisce vicende alle quali ha assistito come testimone o di cui ha sentito parlare da altri. Il mio maestro lasciò che i nuovi arrivati entrassero e fossero salutati dall’Abate secondo il rito. Poi andò incontro al gruppo e fu una sequenza di abbracci e di saluti fraterni.
• narratore esterno: non è coinvolto direttamente nelle vicende che narra.
Il narratore onnisciente


Il narratore si definisce onnisciente (letteralmente “che sa tutto”) quando possiede una conoscenza superiore a quella dì qualsiasi personaggio che gli consente di:

• muoversi liberamente nel tempo rievocando avvenimenti passati e anticipando avvenimenti futuri.
• muoversi liberamente nello spazio raccontando ciò che accade contemporaneamente in luoghi diversi.
• esprimere giudizi personali sui personaggi e sugli avvenimenti.
Don Abbondio stava a capo basso: il suo spirito si trovava fra quegli argomenti, come un pulcino negli artigli di un falco, che lo tengono sollevato in una regione sconosciuta, in un’aria che non ha mai respirata.
(A. Manzoni, I promessi sposi)
• intervenire nel testo con spiegazioni e commenti.

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