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Concetti Chiave

  • La struttura metrica dei versi in poesia italiana si basa sul numero di sillabe ritmiche e sulla sequenza di arsi e tesi.
  • Esistono diverse tipologie di versi, come il verso accoppiato, i versi ascendenti e discendenti, e i versi brevi e lunghi, ognuno con specifiche caratteristiche metriche.
  • Il verso libero si distacca da schemi metrici tradizionali, permettendo una maggiore libertà espressiva e senza un numero fisso di sillabe o accenti preordinati.
  • Il verso libero è stato teorizzato dai poeti simbolisti nel XIX secolo, con precursori come Verlaine e Rimbaud, e ha trovato applicazione in Italia con G. D'Annunzio.
  • La poesia italiana fa uso di versi rimati e sciolti, che differiscono per la presenza o assenza di rime tra i versi.

Struttura metrica nella poesia

Le parole che costituiscono un verso vengono raggruppate in relazione alla quantità delle sillabe nella poesia quantitativa, in relazione al numero o all'accento delle sillabe nella poesia accentuativa. Nella poesia italiana la struttura metrica del verso è determinata dal numero delle sillabe ritmiche; il disegno ritmico si fonda, invece, sulla sequenza delle arsi e delle tesi e sui fattori prosodici, sintattici e semantici, considerati nel loro complesso. Non sempre versi metricamente uguali sono tali anche sul piano del ritmo.

Tipologie di versi

* Verso accoppiato o doppio: verso costituito dall'unione di due versi metricamente uguali, che tuttavia non si fondono;

* versi ascendenti e discendenti: secondo che inizi con una sillaba atona o con una sillaba accentata.

* Verso breve (o semplice o rotto): verso formato da un numero limitato di sillabe, il cui accento ritmico principale coincide con l'ultima sillaba tonica (appartengono a questa categoria il ternario, il quaternario, il quinario, il senario, il settenario).

* Verso lungo (o composto o intero): verso formato da due versi brevi uguali o differenti che conservino inalterato il periodo ritmico realizzando la fusione nel loro punto d'incontro (ottonario, novenario, decasillabo, endecasillabo).

* Verso parisillabo, imparisillabo: in relazione al numero di sillabe, pari o dispari, che lo compongono.

* Verso piano, tronco, sdrucciolo: secondo che l'ultima parola sia piana, tronca o sdrucciola.

* Versu rimati: versi collegati dalla rima. Versi sciolti: versi non collegati dalla rima.

Evoluzione del verso libero

* Verso libero: verso che non si attiene a schemi metrici e ritmici tradizionali e non è caratterizzato, quindi, da un numero fisso di sillabe, né da una preordinata collocazione degli accenti. In Francia, nel Settecento, la definizione vers libre era riferita al verso sciolto. Sebbene nei secoli precedenti si fossero verificati tentativi di svincolare la poesia da schemi metrici fissi, decisiva fu sul piano teorico, nell'Ottocento, la rivendicazione romantica dell'assoluta libertà dell'artista. Il verso libero fu teorizzato compiutamente nel significato attuale dai poeti simbolisti, che ebbero dei precursori in P. Verlaine, A. Rimbaud, S. Mallarmé, e fu utilizzato per la prima volta in maniera programmatica da G. Kahn (Les palais nomades, 1887). In Italia grande importanza ebbe il ricorso al verso libero da parte di G. D'Annunzio (si ricorderanno, in particolare le odi di Alcyone). Nella lirica novecentesca il verso libero divenne prevalente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra poesia quantitativa e poesia accentuativa?
  2. Nella poesia quantitativa, i versi sono raggruppati in base alla quantità delle sillabe, mentre nella poesia accentuativa si considera il numero o l'accento delle sillabe. Nella poesia italiana, la struttura metrica è determinata dal numero delle sillabe ritmiche.

  3. Cosa caratterizza il verso libero nella poesia?
  4. Il verso libero non segue schemi metrici e ritmici tradizionali, non ha un numero fisso di sillabe né una collocazione preordinata degli accenti. È stato teorizzato dai poeti simbolisti e ha avuto un'importante applicazione in Italia, specialmente da G. D'Annunzio.

  5. Quali sono le tipologie di versi in base alla loro struttura?
  6. Le tipologie di versi includono il verso accoppiato, i versi ascendenti e discendenti, i versi brevi e lunghi, i versi parisillabi e imparisillabi, e i versi piani, tronchi e sdruccioli. Inoltre, ci sono versi rimati e versi sciolti, a seconda della presenza o meno di rime.

Domande e risposte

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