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Sistemi di conduzione di un’azienda agraria

Esistono diversi sistemi di conduzione o amministrazione di un’azienda agraria, a seconda dei vari rapporti che intercorrono tra proprietario e imprenditore o fra imprenditore e lavoratore manuale. Infatti, quando il proprietario è anche imprenditore abbiamo l’economia o amministrazione diretta; quando l’impresa è assunta da persona diversa dal proprietario si ha l’affitto; quando il lavoro manuale è prestato da persone diverse da proprietario o dall’imprenditore abbiamo la colonia parziaria, chiamata anche mezzadria.
L’economia diretta ha la caratteristica di riunire nella stessa persona il proprietario e l’imprenditore; presenta il vantaggio di mirare all0organizzazione dell’azienda agraria in modo da ottenere il massimo profitto, sia attuale che futuro, medianti opportuni miglioramenti fondiari. Spesso il lavoro viene eseguito da operai salariati (fissi o avventizi). Può succedere che il lavoratore-imprenditore sia anche lavoratore – insieme alla propria famiglia – ed in questo caso si la figura del piccolo coltivatore diretto. Affinché il sistema di conduzione ad economia diretta dia buoni risultati è necessario che il proprietario-imprenditore sia in possesso di capitali di esercizio sufficienti, conoscenze tecniche adeguate e che possegga capacità direttive.
L’affitto è una forma di contratto con la quale il proprietario cede il proprio fondo in uso al conduttore, chiamato anche affittuario, per un certo tempo e quindi a scadenza dietro versamento di un corrispettivo.
Un tempo, almeno fino agli anni ‘50 del secolo scorso, in Toscana, in Veneto, nell’Italia Centrale e nel Meridione esisteva la colonia parziaria che, in certi casi si chiamava anche mezzadria. Era un contratto mediante il quale il conduttore affidava il podere aduna famiglia colonica con l’obbligo di coltivarlo e ridividerne i prodotti in base aduna certa proporzione (50% o 50%+8% a favore del colono). Quando la divisione dei prodotti e delle spese era fatta a metà si aveva la mezzadria. I patti della mezzadria erano i seguenti: il proprietario poneva tutto il capitale fondiario, compresa la casa colonica, aveva la direzione dell’azienda,pagava le imposte fondiarie e parte di quelle riguardanti i redditi. Il colono prestava il lavoro manuale e la sorveglianza del podere. Le scorte vive (= bestiame) e quelle morte (macchinari, mangimi, concimi e sementi) erano conferite fra i due soci in varia misura a seconda dei patti contrattuali stipulati.. Invece le spese per l’acquisto di concimi, anticrittogamici ecc. erano sempre sostenuta a metà, ma anticipate dal proprietario.
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