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Concimi organici


Si definisce concime organico il concime costituito dai vari residui di origine animale e vegetale. Il loro scopo e di reintegrare nel terreno gli elementi che sono stati consumati dalle colture precedenti.
Il materiale organico che viene a trovarsi nel terreno subisce delle trasformazioni chimiche molto complesse e dà origine ad una sostanza soffice e nerastra, chiamata humus. L’humus è in grado di assorbire grandi quantità d’acqua e, contemporaneamente, è molto permeabile. Pertanto, esso migliora notevolmente le caratteristiche fisiche del terreno sia di quelli troppo compatti e quindi impermeabili, sia di quelli troppo permeabili, come i terreni in cui è presente un eccesso di sabbia.
L’humus accresce la porosità del terreno, è scarsamente adesivo per cui favorisce il lavoro agricolo e durante i vari processi di decomposizione libera anidride carbonica che sciogliendosi nell’acqua che circola nel terreno la rende più adatta a scomporre certi composti utili che altrimenti le radici non potrebbero assorbire. Inoltre una parte dell’anidride carbonica sfugge dal terreno, circola nell’aria e viene captata dalle foglie rendendo così più attiva la funzione clorofilliana. È quella che si chiama “la concimazione dell’aria”. Infine il colore nerastro dell’humus favorisce il riscaldamento del suolo.
Il letame è il concime organico più comune. Esso è costituito dalla paglia mescolata alle deiezioni liquide e solide degli animali. Prima di essere impiegato deve maturare nell’apposita concimaia dove esso subisce numerose e complesse trasformazioni chimiche. Se la concimaia si trova all’aperto occorrono sei mesi per la maturazione, se invece ha una chiusura ermetica sono sufficienti sessanta giorni. Nel letame si ritrovano i seguenti quattro elementi nutritivi: azoto, fosforo, potassio e calcio, gli stessi presenti nelle piante. Per esempio: una tonnellata di letame contiene 7 chilogrammi di calce, 5 chilogrammi di azoto, 5 chilogrammi di potasso e 3 chilogrammi di anidride fosforica. Come si può notare, il contenuto nutritivo del letame è piuttosto basso per cui, di solito, esso è integrato con concimi chimici, specialmente fosfatici. Esso è molto adatto per le culture preparatrici, cioè quelle che preparano il terreno per le coltivazioni che seguiranno, cioè granoturco, barbabietola, patata e fava. Tuttavia, non tutti i concimi possono essere mescolati poiché la miscela di alcuni con altri potrebbe provocare reazioni chimiche con perdita di elementi fertilizzanti. Per esempio: non devono mai essere mescolati:
• letame e nitrato di calcio o calce
• calce e perfosfati
• calciocianamide, perfosfati e nitrato di sodio
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