Video appunto: Coltivazione della segale

La segale



Nel Mondo si coltivano 10 milioni di ettari a segale. La sua coltura è estremamente localizzata ai paesi molto freddi, grazie alla sua resistenza al freddo che ne consente la semina autunnale anche in climi proibitivi per qualsiasi altro cereale.
È pianta tipica dei climi freddi e dei terreni sabbiosi e acidi.

In Italia la coltura è per la massima parte distribuita nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia.
La segale presenta dei caratteri botanici simili a quelli del frumento. Da questo si distingue perché la piantina ha una ligula sprovvista delle appendici falciformi abbraccianti il culmo, comuni al frumento e all’orzo, ed inoltre la ligula stessa è corta, dentata a denti brevi e triangolari.
Il culmo è formato di vari internodi, altissimo (1,5-2 metri) e sottile, ma flessibile ed elastico; ha foglie a lamina corta.
La segale accestisce meno del frumento e con maggior ritardo, mentre nelle fasi successive di vegetazione è più rapida e più precoce.
La spiga terminale è in genere lunga e sottile e porta ad ogni dente del rachide una spighetta di norma trifora, ma con il terzo fiore sterile, per cui si hanno 2 cariossidi per spighetta.
Il frutto è una cariosside cilindrica, appuntita all’estremità portante l’embrione, pelosa e troncata all’altra estremità.
Possiede una rusticità che la fa produrre più del frumento e dell’orzo in terreni acidi, sabbiosi, magri; un’ottima resistenza al freddo; minori esigenze termiche che la segale richiede per compiere il suo ciclo vegetativo è assai minore del frumento e degli altri cereali.
Tutte le varietà esistenti sono affette dai seguenti difetti:
- Scarsa resistenza all’allettamento,
- Eccessiva precocità di fioritura che espone a turbe della fecondazione,
- Suscettibilità alla segale cornuta
Essa sopporta meglio del frumento il ristoppio e a questo è preferibile quando si mettono a coltura degli incolti.
Il seme viene distribuito in anticipo rispetto al frumento stesso, tra la fine di agosto e la fine di ottobre.
Ancora molto frequente è la semina a spaglio.
La concimazione azotata va limitata a 20-40 Kg/ha stante la allettabilità della specie.
Le produzioni negli ambienti difficili sono comunque sempre piuttosto basse: 1,5-2,5 t/ha di granella.
Parassiti vegetali sono la segale cornuta
- Fusariosi
- Ruggine bruna