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Apparato digerente - tratto pre-diaframmatico


L’apparato digerente è costituito dagli organi che concorrono all’espletamento della funzione digestiva che assicura all’organismo le sostanze indispensabili per il suo accrescimento, il suo mantenimento e il suo funzionamento.
La funzione digestiva necessita del concorso di organi con compiti specifici assai differenziati che vanno da quelli preparatori (prensione del cibo dal mondo esterno, sua triturazione e ingestione) e digestivi in senso stretto (digestione, cioè scissione degli alimenti ingeriti, chimicamente complessi, nei loro costituenti elementari, e assorbimento di questi ultimi), a quelli di raccolta ed espulsione dei residui non utilizzati.

Anatomia

un tratto pre-diaframmatico, preparatorio della digestione, comprendente la bocca, la faringe e l’esofago;
un tratto post-diaframmatico, digestivo, comprendente lo stomaco, l’intestino tenue con il fegato e il pancreas e l’intestino crasso.
La lunghezza del tubo intestinale varia in rapporto al tipo di alimentazione. I carnivori hanno un intestino tre o quattro volte più lungo del loro corpo; gli onnivori cinque volte e gli erbivori otto alle dodici volte. In base alla conformazione dello stomaco si distinguono animali poligastrici (ruminanti) e monogastrici (equidi, suidi e carnivori).
Strutturalmente la parete del tubo digerente è formata da quattro tonache sovrapposte.

La mucosa faringea è ricca di informazioni linfatiche disseminate o raggruppate a costituire le tonsille.
La faringe è un organo cavo, muscolo-membranoso, di transito sia per la via digerente sia per quella respiratoria. In essa si aprono le cavità nasali e la cavità boccale.
Postero-dorsalmente la faringe si continua con l’esofago e postero-ventralmente con la laringe. Nel cavallo, la faringe è in comunicazione con la cavità boccale solo al momento della deglutizione, quando il bolo alimentare fa sollevare il velo pendulo aprendo l’istmo delle fauci. A differenza delle altre specie, quindi, al cavallo è impedita la respirazione per via orale e l’espulsione di eventuali sostanze che non prendono la via dell’esofago può avvenire solo per via nasale.

L’esofago è un lungo condotto muscolo-membranoso che origina dalla faringe, percorre la regione cervicale e la cavità toracica per portarsi, dopo aver superato il diaframma, in cavità addominale. Qui, dopo pochi centimetri termina aprendosi, nello stomaco (nei monogastrici) o nel rumine (nei poligastrici), tramite un orifizio detto cardias. È provvisto di una ricca componente muscolare che facilita la progressione del bolo alimentare verso i distretti digestivi, possono sono presenti ghiandole esofagee.
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