Batteria Promea
PROMEA è una batteria di test per la valutazione della memoria (a breve e a lungo termine) e dell’apprendimento dei bambini dai 5 agli 11 anni. È realizzata con materiale visivo, verbale e spaziale e permette, inoltre, di delineare specifici profili evolutivi mnestici e di definire modalità terapeutiche ben mirate.
Le Prove di Memoria e Apprendimento per l’Età Evolutiva (PROMEA) hanno come riferimento teorico il modello cognitivo della memoria di lavoro di Baddeley (1995) e il modello multicomponenziale della memoria a lungo termine di Squire (1987), il quale presenta oltre alla classica distinzione tra MBT e MLT, un’ulteriore differenziazione di quest’ultima in memoria implicita ed esplicita, quest’ultima ancora distinta in memoria episodica e semantica.
Si tratta di una batteria globale normalizzata su un campione di 709 bambini italiani (353 femmine e 356 maschi) con normali capacità cognitive. Questa si compone di 11 prove: 4 per la valutazione della memoria a breve termine e 7 per quella a lungo termine, di cui 2 per la componente implicita e 5 per quella esplicita.
Prove di memoria a breve termine
Le prove di memoria a breve termine comprendono:
- Ripetizione delle non parole: test uditivo-verbale sensibile alla misurazione della memoria di lavoro fonologica (componente passiva del loop articolatorio). Il test si costituisce di un corpus di 40 non parole (di cui non esistono rappresentazioni lessicali a lungo termine) che verranno lette dall’esaminatore (con la bocca coperta) e dovranno poi essere ripetute dal bambino immediatamente dopo così come gli sono state presentate.
- Span verbale: è composto da 6 liste di parole che si differenziano secondo 3 parametri: frequenza d’uso, lunghezza delle parole e somiglianza fonologica; ogni lista prevede 7 blocchi di parole in sequenza, composti ciascuno da 5 sequenze di un ugual numero di parole. L’esaminatore legge ciascuna sequenza e il bambino dovrà poi ripeterla. Il livello di span del soggetto è individuato dall’ultimo blocco in cui almeno 3 sequenze su 5 sono ripetute correttamente dal bambino. Ogni blocco individua un livello di span diverso (da 2 a 8). Confronti tra le liste permettono la valutazione dell’‘effetto somiglianza, lunghezza e frequenza delle parole.
- Span visivo e span spaziale (versione computerizzata): si tratta di due test con uguale struttura e stesso procedimento; il materiale da ritenere in breve tempo è diverso: nella prova di span visivo è costituito da una serie di figure astratte non verbalizzabili; mentre in quella di span spaziale si tratta di una figura astratta che assume via via una diversa posizione sullo schermo. Per ciascuno dei test sono previsti 7 blocchi con 5 sequenze di egual numero di elementi da ritenere (figure o posizioni); il compito del bambino consiste, infatti, nel ricordare l’ordine di presentazione degli elementi, con 3 delle 5 proposte corrette si passa al livello successivo (qui è previsto un punteggio complessivo: lo SPUN).
Prove di memoria a lungo termine (componente esplicita)
Le prove di memoria a lungo termine (componente esplicita) comprendono:
- Apprendimento verbale, apprendimento visivo e apprendimento spaziale: si tratta di tre test con la stessa struttura e con uguale procedimento. Vi è una prima fase di apprendimento in cui viene mostrato al bambino il materiale da ricordare (parole, figure o posizioni) e ad ogni presentazione fa seguito un richiamo immediato da parte del bambino degli elementi presentati. Nella seconda fase, di richiamo differito, il soggetto deve ricordare quanto visto in precedenza, dopo un lasso di tempo di quindici minuti.
- Memoria semantica (CAT): valuta la componente semantica della memoria a lungo termine esplicita. La prova consiste nel richiedere al bambino di richiamare tutte le parole appartenenti a 4 categorie (giocattoli, animali, frutta, verdura) in un minuto di tempo. L’esaminatore deve trascrivere tutte le parole ripetute dal bambino nelle quattro categorie.
- Memoria logica (raccontino): valuta la memoria episodica. Il test consiste nel leggere al bambino un racconto, che dovrà poi ripetere cercando di ricordare il maggior numero possibile di dettagli; l’esaminatore deve trascrivere la storia raccontata dal bambino. Anche in questa prova è previsto un richiamo immediato ed uno differito a distanza di 15 minuti.
Prove di memoria a lungo termine (componente implicita)
Infine, le prove di memoria a lungo termine (componente implicita) includono:
- Priming di ripetizione verbale e figure degradate: entrambi i test sono costituiti da una fase di studio e una di test ed entrambe le prove sono costituite da due liste di stimoli. Nella fase di studio si mostrano al bambino gli stimoli da studiare, ossia 7 figure nel test delle figure degradate e 15 parole nella prova di priming di ripetizione verbale. Nella fase di test, vengono presentati stimoli da completare: nel priming, 30 stem (3 lettere), in cui 15 si riferiscono alle parole studiate (lista A) e 15 alle parole non studiate (lista B); nel test delle figure degradate, sono presentati 14 set di figure degradate (7 studiate e 7 nuove).
Il tempo totale della somministrazione dell’intera batteria è di due ore, suddivisibile anche in due giornate. I dati normativi relativi ai punteggi di ciascuna prova della batteria, sono organizzati in tabelle suddivise in base all’età cronologica. Sono stati individuati cinque indici: MBT, MLTe, Mve, MSp e Mvi, composti da una media di 100 e una DS di 15. Tutti i punteggi ottenuti vengono poi raccolti su un protocollo di notazione, sul quale è previsto anche un grafico che permette di avere una rappresentazione grafica ed immediata dei punti di forza e dei punti critici del bambino.
AC.MT
AC.MT è un test di misurazione delle abilità matematiche nei bambini, sia di calcolo che di soluzione dei problemi. Ne esistono due versioni: una per i bambini dai 6 agli 11 anni ed una per i bambini dagli 11 ai 14 anni. È di facile e rapida somministrazione, presenta buone proprietà psicometriche ed è stato adattato per l’accertamento delle competenze di base nella scuola e la routine valutativa presso i servizi.
AC.MT 6-11 anni
È una prova oggettiva per l’accertamento del livello di apprendimento del calcolo (valutazione di base) e delle eventuali difficoltà di calcolo (diagnosi di primo livello). È ispirato dal test ABCA, di cui ha ripreso sia la struttura teorica (modello di McCloskey) che quella strumentale, scegliendo prove più discriminate. Tale test permette di ottenere una misura soddisfacente dell’apprendimento del bambino attraverso una procedura facile e veloce, per mezzo della lettura dei punteggi di 4 indici, 2 ottenuti dalla fase carta e matita e due dalla fase individuale (le fasi sono indipendenti e i punteggi separati): due si riferiscono all’accuratezza (facendo riferimento alle modalità di somministrazione, individuale e collettiva e a prove distinte) uno al tempo totale (velocità del calcolo) e uno alla conoscenza numerica (possesso degli elementi di base rispetto al mondo del numero).
L’AC.MT 6-11 anni si costituisce di 2 parti:
Prove carta-matita
La somministrazione può essere sia individuale che di gruppo (classe di bambini); si costituiscono di 5 prove e la durata per la compilazione è di 25 minuti. Lo scopo di tali prove consiste nell’accertamento generale delle abilità di calcolo sia nel singolo bambino che al livello della classe:
- Operazioni scritte: addizioni e sottrazioni per tutte le classi, moltiplicazioni e divisioni per terza, quarta e quinta. Le prove hanno lo scopo di esaminare la capacità di applicazione delle procedure di calcolo e gli automatismi coinvolti. Il bambino deve risolvere le operazioni utilizzando lo spazio disponibile per il calcolo in colonna.
- Giudizio di numerosità: prova di comprensione semantica che valuta la capacità di saper leggere correttamente i numeri (livello lessicale). Si presentano al bambino 6 coppie di numeri e gli si chiede di cerchiare quello più grande per ogni coppia.
- Trasformazione di cifre: con tale prova si valuta l’abilità del bambino di elaborare la struttura sintattica del numero. Il bambino deve comporre e ordinare in cifre i 6 numeri presentati ed espressi in parole. È presente in tutte le classi tranne che nella prima intermedia.
- Ordinamento di serie dal minore al maggiore e dal maggiore al minore: valutano la rappresentazione semantica dei numeri, attraverso il confronto tra quantità e ordini diversi; ogni prova è costituita da 5 serie formate da 4 numeri da ordinare. Il bambino deve essere in grado di riconoscere le singole unità, confrontarle ed ordinarle prima dalla più piccola alla più grande e poi viceversa.
Prove parte individuale
La seconda parte viene somministrata individualmente e oltre a misurare la correttezza (misurata in numero di errori) si tiene conto anche della velocità di esecuzione di ciascuna prova. Queste prove hanno come scopo un’analisi più approfondita e specifica di particolari componenti implicate nelle abilità di calcolo e tale approfondimento è necessario per capire il profilo individuale, in particolare nei casi di bambini con difficoltà. Per mantenere un buon livello di attenzione, di concentrazione e di collaborazione, è importante ricordare al bambino di impegnarsi e di essere il più veloce possibile all’inizio di ciascun esercizio. Le prove comprendono:
- Calcolo a mente: il bambino deve risolvere sei operazioni facili (3 addizioni e 3 sottrazioni), facendo calcoli a mente il più velocemente e correttamente possibile; per ogni calcolo ci si attende un tempo limite di 30 secondi. L’esaminatore dovrà annotare tutte le risposte.