Teoria della giustizia, Rawls - Appunti

Appunti di Filosofia politica del testo di Rawls con spiegazione dei concetti principali, tra i quali: la teoria della giustizia quale equità, i principi della giustizia, le Istituzioni e la giustizia formale, il processo decisionale, il contrattualismo, il principio di differenza (concezione liberale ed eguaglianza democratica.

  • Esame di Filosofia Politica docente Prof. I. Carter
  • Università: Pavia - Unipv
  • CdL: Corso di laurea magistrale in teoria politica
  • SSD:
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UNA TEORIA DELLA GIUSTIZIA CAPITOLO II: I PRINCIPI DELLA GIUSTIZIA Una teoria della giustizia può essere divisa in 2 parti: 1)interpretazione della situazione iniziale e formulazione di principi di scelta disponibili a riguardo; 2)quali principi vengono adottati. Verranno trattati argomenti come: le istituzioni come oggetti di giustizia; concetto di giustizia formale; 3 tipi di giustizia procedurale; teoria del bene, senso dei principi egualitari. ISTITUZIONI E GIUSTIZIA FORMALE: i principi di giustizia per istituzioni nn devono essere confusi con quelli che si applicano agli individui e alle loro azioni in circostanze particolari. L'istituzione è un sistema pubblico di regole che definisce cariche e posizioni. Queste regole definiscono alcune forme di azioni, come permesse altre come vietate, fornendo protezione e sanzioni in caso di violazione. Chiunque fa parte di una istituzione sa ciò che le regole richiedono a lui e a gli altri. L'istituzione è considerata sia astratta(forma di condotta espressa da regole), sia come concreta realizzazione delle azioni frutto delle regole. Come detto ognuno conosce le regole in quanto queste sono pubbliche. La pubblicità dei principi di giustizia è infatti una regola della teoria contrattualistica. Un'istituzione oltre ad essere caratterizzata da norme costitutive che stabiliscono diritti e doveri, possiede anche delle strategie e massime che permettono di trarre maggiori vantaggi dall'istituzione stessa. Sono strategie messe in atto dalle persone x trarne dei profitti, nn sono quindi proprio dell'istituzione ma fanno parte delle teorie dell'istituzione. In una istituzione ordinata le regole dovrebbero spingere dagli interessi personali verso gli interessi della collettività, in modo da raggiungere risultati migliori dal pt di vista della giustizia sociale. La coordinazione che caratterizzata il movimento degli individui è fondamentale x una buona riuscita ed è il fine ultimoricercato del legislatore che emana una legge. Differenza tra un insieme di regole e un'istituzione e tra quest'ultima e la struttura di base del sistema sociale nel suo complesso. Infatti le regole possono risultare ingiuste senza che x questo lo sia l'istituzione stessa. Allo stesso modo un'istituzione può essere ingiusta senza che lo sia l'intero sistema. L'ingiustizia dell'intero sistema è dato infatti dalla combinazione delle istituzioni tra loro. Esistono istituzioni, per es un rituale, che nn può venir considerato giusto od ingiusto(anche se poi ci sono cmq accezioni). Una teorie della giustizia potrebbe indicare quali siano i rituali normalmente nn considerati giusti o ingiusti, da valutare come tali. Ciò che ci interessa qui è però lo studio della struttura di base della società e le sue istituzioni maggiori. Esaminando ujna struttura di base e le sue regole può accedere che nn si accetino i suoi principi, pur essendo essi principi di giustizia. Anche se nn ci accordiamo con questi, essi rimangono cmq dei principi di giustizia i
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