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Social media marketing

Capitolo 1

L’innovazione tecnologica prodotta dallo sviluppo della microelettronica e della digitalizzazione dell’informazione ha generato il fenomeno di internet e del web 2.0, che hanno segnato il passaggio dalla modernità – improntata sulle logiche della comunicazione di massa – alla società di rete, che gravita intorno a reti informatiche e autocomunicazioni di massa.

  • Affermazione della cultura convergente: apertura, relazione, partecipazione, collaborazione, creatività, rete di persone.
  • Ridislocazione del potere con la presa di possesso da parte degli individui di generare contenuti e veicolarli a livello globale grazie alla rete internet e ai social media.
  • Nascita del marketing relazionale: il consumatore è al centro, non l’azienda.
  • Consumatore consum-attore: si deve attivare il dialogo, passando da interruption marketing a permission marketing (che cerca il consenso).

Capitolo 3

Content marketing da visibilità pagata a visibilità guadagnata. Le aziende possono avere accesso diretto al cliente grazie ai media digitali. Guerra per l’attenzione. Cercare di capire cosa vogliono i consumatori attraverso:

  • Sondaggi
  • Analisi delle conversazioni sui social media

L’ascolto è il primo passo. Alla base del content marketing c’è:

  • Individuazione di contenuti utili/vicini alle persone
  • Contenuti divertenti che diano valore

Ma come? Attraverso le people relations (le azioni devono essere rivolte a chiunque) umanizzare l’azienda (fare marketing attraverso le persone, che diventano le facce del brand).

Caratteristiche principali di una strategia di content marketing:

  • Consistenza: capire cosa interessa davvero ai destinatari che si vuole raggiungere
  • Continuità: stabilire obiettivi di medio-lungo termine
  • Diffusione: i contenuti vanno pensati per essere trovati. Vanno quindi distribuiti su piattaforme digitali:
    • Social media
    • Motori di ricerca
    • Adatti alla fruizione di device mobili

L’obiettivo deve essere quello di spingere alla condivisione.

Capitolo 4

Le imprese faticano a trovare un ruolo dopo l’avvento di internet. Il consumo è diventato un agire sociale più che un agire economico. Si passa da una comunicazione push (generica, caratterizzata dai mezzi di massa e dalla fruizione passiva) a una comunicazione pull (personalizzata, diffusa, dialogo 1-to-1 e alto tasso di interazione, con investimenti flessibili e misurabili in tempo reale).

C’è una grande innovazione culturale, alimentata dalle opportunità offerte da internet. Questo scenario ha restituito all’individuo una posizione centrale e di potere. Con internet le aziende possono dialogare con il consumatore finale. Il web 2.0 ha disintermediato la comunicazione tra brand e consumatore, non si passa per i media tradizionali.

Media mix ideale al giorno d’oggi:

  • Mezzi comprati (buyed)
  • Mezzi posseduti (owned): quelli di cui l’azienda è proprietaria e quindi non deve pagare per la pubblicità come canali TV, siti web, blog, pagine Facebook.
  • Mezzi guadagnati (earned)
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Riassunto esame Linguaggi della pubblicità,  prof. Revoltella, libro consigliato "Social Media Marketing", Di Fraia Pag. 1
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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valsfm di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi della pubblicità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Revoltella Susanna.
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