Introduzione.
Per la Sicilia il periodo che intercorre tra 1812 e il 1815 era un periodo storico molto
particolare , le truppe di napoleone avevano conquistato quasi tutta l' Europa meno della
Sicilia che resta fuori da tutte le innovazioni che portano i francesi nei territori conquistati .
L' atmosfera che si respirava nei primi anni dell' Ottocento in Sicilia era, infatti, pervasa
da tante aspettative; difatti vi furono dei cambiamenti sia dal punto di vista politico che
dal punto di vista dell' istruzione pubblica e su questo ultimo punto, uno dei cambiamenti
più significativi fu l'introduzione della libertà di stampa . In fatti appare chiaro che lo stato
dell' istruzione pubblica si presentava agli occhi dei legislatori alla vigilia della
promulgazione della nuova costituzione del 1812 non era certo delle migliori, in quanto la
Sicilia si collocava in una posizione di grave arretratezza rispetto agli altri Regni d' Italia e
in relazione all' intera Europa. Questo perché la classe dirigente dell' epoca sino a quel
momento, non affrontò il tema connesso allo sviluppo del sistema scolastico, anzi a tal
riguardo , manifestò un atteggiamento ambiguo. I cambiamenti che avvennero nel campo
educativo nella nuova costituzione , furono ben pochi, infatti in quegli anni l'unico
cambiamento apportato fu che nel 1812 il parlamento siciliano fissò un premio di 400
onze da concedere a colui che avrebbe presentato un paino educativo e di istruzione
pubblica che fosse riuscito a creare un nuovo sistema scolastico. Nel piano secondo quanto
stabilito dai costituenti, i partecipante avrebbe dovuto indicare :
1 La regolamentazione di tutti i gradi d' istruzione pubblica del regno;
2 Il modo di insegnare e conservare sempre viva nella popolazione la memoria della
costituzione
3 Il metodo e riforma dei nuovi collegi, seminari ecclesiastici e laici e stabilimenti di
educazione dell' uno e dell' alto sesso esistenti nel regno
4 Il metodo per il buon ordine e regolamento delle diverse accademie civili e militari.
Si può notare che tra tutti i piani presentati non ve ne era nessuno scritto da una donna,
questo ci fa capire che le donne erano ancora relegate a casa e nei convitti e non esisteva
quell' indipendenza per cui le donne potessero professare la professione di scrittrici(
problema che riguarda non solo la Sicilia ma quasi tutta l' Europa ). Inoltre tra i
partecipanti non vi sono scrittori importati ma per lo più erano ecclesiastici che scrivevano
i piani questo perché forse erano più sensibili all' argomento dell' "educazione " ma questi
ultimi non avvertivano i cambiamenti che stavano investendo l' Europa; e
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