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Storia del cinema e dei film

L'invenzione e i primi anni del cinema (1880/1904)

Per poter inventare il cinema fu necessario perfezionare molti dispositivi tecnici. Si dovette comprendere che l’occhio umano riesce a percepire il movimento quando gli vengono messe davanti, in rapida successione, una serie di immagini diverse fra loro, a una velocità di 16 immagini al secondo. In seguito a ciò, vennero messi in commercio numerosi strumenti ottici che davano l’illusione del movimento grazie a un numero limitato di disegni, tutti leggermente diversi l’uno dall’altro. Lo zootropio conteneva una serie di disegni su una sottile striscia di carta dentro un cilindro rotante.

Un secondo requisito tecnologico fondamentale per la nascita del cinema era rappresentato dalla capacità di proiettare una serie rapida di immagini su una superficie. Nel XII secolo si usarono delle lanterne magiche per proiettare lastre di vetro ma non si riuscì a mettere in successione molte immagini abbastanza velocemente da creare l’illusione del movimento. Un terzo requisito fu la possibilità di usare la fotografia per riprendere le immagini una successivamente all’altra, su una superficie chiara. Il tempo di esposizione doveva essere abbastanza breve da poter scattare 16 o più fotogrammi al secondo.

In quarto luogo, il cinema richiedeva che le fotografie venissero impressionate su una base flessibile in modo da poter scorrere rapidamente attraverso una macchina da presa (MDP). Nel 1888, G. Eastman ideò un apparecchio, che chiamò Kodak, capace di impressionare rulli di carta sensibile, semplificando la fotografia al punto che anche i dilettanti poterono esercitarla. Durante gli anni '90 furono messe a punto tutte le condizioni tecniche necessarie per la nascita del cinema, ma tutti questi elementi dovevano essere messi insieme per poterli sfruttare su larga scala.

I precursori del cinema

E. Muybridge costruì una lanterna magica, ovvero un apparecchio che utilizzava una fonte luminosa con condensatore e un obiettivo che consentiva la proiezione di immagini dipinte su vetro con colori traslucidi. Reynaud (1877) inventò il “Prassinoscopio”, un apparecchio che consentiva, con l’ausilio di specchi, di proiettare pellicole disegnate fotogramma per fotogramma. Nel 1889 venne messa in commercio una versione più grande del Prassinoscopio con il quale Reynaud iniziò le sue proiezioni pubbliche usando lunghi nastri di fotogrammi dipinti a mano. Le sue furono le prime esibizioni in pubblico di immagini in movimento.

Edison e Dickson (1891), inventori del fonografo, realizzarono il Kinetoscopio, un dispositivo che consente la visione di un brevissimo film ad un solo spettatore per volta che si china sull’apparecchio e vede le immagini in movimento attraverso un mirino. Edison e Dickson avevano bisogno di un repertorio di film per poter sfruttare commercialmente le loro macchine. Costruirono così un piccolo teatro di posa (Black Maria) in cui realizzavano film della sola durata di 20 secondi circa, tempo che corrispondeva alla lunghezza massima di pellicola che il Kinetoscopio poteva contenere. Questo dispositivo fu messo da parte quando si sperimentò il modo per proiettare i film direttamente sullo schermo.

I F.lli Lumière inventarono un sistema di proiezione che rese il cinema un’impresa commerciale di respiro internazionale. Idearono una piccola ed elegante MDP, il Cinematografo, che utilizzava la pellicola 35 mm e un meccanismo a intermittenza ispirato a quello della macchina da cucire. I F.lli Lumière girarono i loro film alla velocità di 16 fotogrammi al secondo, misura che divenne la velocità media standard dei film in tutto il mondo per 25 anni. Nel 1895 i F.lli Lumière proiettarono la prima proiezione pubblica a pagamento (Gran Café de Paris).

T. Armat esibì il proiettore Phantoscope proiettando film prodotti per il Kinetoscopio, ma riscosse uno scarso successo a causa delle immagini poco luminose e instabili del sistema. Nel 1895 Armat perfeziona il suo proiettore e lo chiamò Vitascope. Edison accettò di produrre il proiettore di Armat e le pellicole per il suo funzionamento. Il proiettore fu pubblicizzato come Vitascope di Edison, anche se in realtà egli non contribuì alla sua creazione. Il primo spettacolo pubblico del Vitascope avvenne nel 1896, la sua proiezione fu un trionfo e da quel momento in poi si cominciò a concepire il cinema come un’industria.

Casler (1904) brevettò il Mutoscope che funzionava con un meccanismo di fotografie rotanti. Avendo bisogno di una MDP, Casler si consultò con Dickson e insieme fondarono l’American Mutoscope Company. La MDP e il proiettore della AMP producevano grandi immagini utilizzando una pellicola da 70 mm. Si iniziarono a proiettare film usando il Mutoscope. L’invenzione del cinema poteva considerarsi ormai completata.

Le prime produzioni e proiezioni cinematografiche

Alla fine del 19o secolo, la crescente alfabetizzazione portò alla diffusione della lettura popolare e grazie alla stampa delle fotografie, si diede vita alla pubblicazione di libri di viaggio attraverso i quali i lettori potevano vedere terre lontane. Forme di divertimento: libri letterari, libri di viaggio e il teatro. Quest’ultimo offre diversi numeri in un singolo programma: spettacoli, animali, giocolieri, comici…

Il nuovo mezzo cinematografico si inserì facilmente tra i divertimenti popolari. Esso tratta temi di cronaca o brevi resoconti di viaggio. I film di finzione, costituiti da brevi scene, ebbero grande importanza. Alcuni di questi film erano girati all’aperto, ma presto venne introdotto l’uso di fondali dipinti. La maggior parte dei film delle origini era composta da una sola inquadratura. La MDP rimaneva sempre nella stessa posizione e l’azione si svolgeva nel tempo di un'unica ripresa. I gestori delle sale potevano scegliere se comprare l’intera serie e proiettare i vari film insieme, ottenendo quasi un film composto da varie inquadrature, oppure acquistarne solo alcune e metterle insieme ad altri film o lastre per lanterne.

Lo spettacolo tipo era accompagnato dalla musica (piano/orchestra) ma in alcuni casi il gestore della sala poteva parlare al pubblico e descrivere paesaggi esotici, eventi di attualità…

Lo sviluppo dell'industria cinematografica francese

I F.lli Lumière cercavano di evitare di vendere le macchine e mandarono operatori in giro per il mondo a proiettare i loro film in cinema presi in affitto. Gli operatori giravano anche film del genere “vedute”, “panorami” e “film di finzione”, ovvero brevi scene comiche. A Promio, operatore dei F.lli Lumière, si attribuisce l’invenzione del movimento di macchina. Le prime cineprese infatti erano sorrette da treppiedi fissi che non permettevano alla macchina di ruotare o fare panoramiche.

La storia del cinema di molti paesi è dunque associata all’arrivo del cinematografo. I F.lli Lumière si concentrarono sui mercati più redditizi, ignorando i paesi più piccoli. Essi riuscirono a trasformare il cinema in un fenomeno internazionale e contribuirono al suo sviluppo cominciando a vendere il loro cinematografo nel 1897.

Una battuta di arresto si ebbe nel maggio del 1897 quando, durante una proiezione a Parigi, una tenda prese fuoco a causa dell’etere usato per alimentare la lampada del proiettore. Conseguenze: morirono 125 persone dell’alta società; il cinema perse parte della sua attrattività sui cittadini del bel mondo. Nel 1905 cessa la produzione di film dei F.lli Lumière.

Nuove case di produzione

Melies: piccola casa di produzione avviata dal più importante regista delle origini. Pathé: si concentrò sulla produzione dei film. Inizialmente, la sua produzione riprende i film americani/inglesi. I suoi film piacciono moltissimo. Nel 1905, allarga la sua attività aprendo uffici di vendita a Londra, NY, Mosca, Berlino diventando la più grande società cinematografica al mondo. Costruisce un teatro di posa con le pareti in vetro e cominciò a vendere la sua cinepresa che divenne la più diffusa nel mondo fino alla fine del 1910.

Gaumont: inizio produzione 1897. I film prodotti consistevano in “attualità”, riprese da Alice Guy-Blachè, la prima donna regista. Inizialmente la produzione di film era molto limitata. Il regista Feuillade fece aumentare l’importanza della Gaumont.

La Gran Bretagna e la scuola di Brighton

Inizialmente la maggior parte dei film inglesi erano dei cortometraggi a basso costo che richiamavano il pubblico della classe operaia. I film si basavano su soggetti molto semplici o sull’attualità. I cinegiornali includevano più di un’inquadratura. I gestori della GB riunivano nello stesso spettacolo diversi tipi di film. I primi film inglesi divennero famosi per i loro spettacolari effetti speciali. Alcuni produttori formarono la “scuola di Brighton”.

I due fotografi Smith e Williamson costruirono piccoli studi aperti da un lato per fare entrare la luce e sperimentarono diversi modi di usare gli effetti speciali e il montaggio. Il cinema inglese fu innovativo e famoso in tutto il mondo, ma poi si indebolì a causa della concorrenza francese, italiana e danese.

Stati Uniti: la concorrenza e la rinascita di Edison

Gli USA rappresentavano il grande mercato nel mondo del cinema. I suoi film erano i più visti al mondo. Dopo la prima presentazione del Vitascope a NY, le proiezioni di film si diffusero in tutto il paese. Il Vitascope non era in vendita, ma i singoli imprenditori acquistarono i diritti per usarlo in diversi stati. Tuttavia, tra il 1896/97, molte piccole società misero in commercio i loro proiettori per pellicola 35 mm.

In poco tempo entrarono in funzione parecchi proiettori e fu possibile assistere alle proiezioni in teatri di varietà, parchi di divertimento, fiere ecc… Il cinema fu una grande novità. Il pubblico era stupito nel vedere immagini in movimento riprodotto su uno schermo.

Generi di film: Le passioni: i registi cominciarono a realizzare scene sulla vita di Gesù composte da un'unica inquadratura che somigliavano a illustrazioni bibliche. Boxe: anche i film sulla boxe erano popolari perché potevano essere proiettati in luoghi dove gli incontri veri erano proibiti.

Alla fine degli anni '90, l’American Mutoscope Company ebbe un grande successo anche grazie alle immagini nitide della pellicola di 70 mm. Nel 1899, la società cambiò il suo nome in American Mutoscope & Biograph (AM&B) e cominciò a produrre pellicole di 35 mm invece che 70. Assunse inoltre uno dei più importanti registi del cinema muto “Griffith”.

Un’altra società importante fu l’American Vitagraph che inizialmente si occupava di film sulla guerra di Cuba. Le due società si videro accusate da parte di Edison per la violazione di diritti d’autore e brevetti. Nel 1900, Porter, uno dei più importanti registi americani, cominciò a lavorare per Edison con il compito di perfezionare le imprese e i proiettori della società. In questo periodo del cinema, l’operatore era l’effettivo regista del film e a Porter furono affidate le più popolari pellicole della società, inclusa la realizzazione del primo film narrativo e l’invenzione del montaggio così come lo concepiamo oggi. A partire dal 1902 molti dei suoi film erano composti da più sequenze che comportavano notevoli sforzi in sede di montaggio.

Porter fu uno dei tanti registi che contribuirono a concentrare l’industria sulla produzione di film di finzione. I film potevano essere progettati in anticipo e permettevano ai registi di rimanere negli studi o vicinanze. Questi due fattori facilitarono la realizzazione regolare e programmabile dei film. I film di finzione rappresentarono il principale prodotto dell’industria; il noleggio delle pellicole da parte degli esercenti crebbe considerevolmente. Questa pratica determinò la divisione fra produzione, distribuzione e gestione delle sale che avrebbe segnato l’espansione della nuova industria.

L'espansione internazionale del cinema (1905 – 1912)

Verso il 1900 si inizia a valorizzare la messa in scena e il film narrativo a scapito delle riprese dal vero. Inizia a delinearsi la distinzione di ruoli tra l’operatore e la nuova figura del regista in cui il regista acquista il ruolo di responsabile della concezione del film e sovrintende alla sua lavorazione. Il cinema diventa la forma di spettacolo più popolare e dopo il 1905, nascono le prime sali permanenti per la proiezione dei film. I film diventano più lunghi, composti da inquadrature e storie più complesse.

La produzione cinematografica in Europa

Francia (prima area produttiva importante)

L’industria cinematografica francese in questo periodo dominava il mercato internazionale. I suoi film erano i più visti al mondo. Gli operai avevano conquistato il diritto alla settimana di lavoro più corta quindi avevano più tempo da dedicare al divertimento. L’obiettivo delle società francesi era di conquistare un pubblico più vasto che comprendesse anche la classe media. Le due industrie cinematografiche più importanti: Pathé e Gaumont.

Pathé: fu la prima ad avere un sistema di concentrazione verticale, ovvero il controllo produzione, distribuzione ed esercizio dei film da parte della casa. Si occupava della costruzione delle macchine da presa, proiettori e produceva film. Nel 1905 comprò svariate sale e iniziò a distribuire film dandoli a noleggio e non vendendoli agli esercenti. La società comprendeva 6 registi di tutti i generi, girava 1 film alla settimana. Il maggior successo della Pathé erano le serie che avevano come protagonisti comici famosi (es. la serie di Max Linder). I suoi film rispecchiavano il tentativo crescente da parte dell’industria cinematografica di acquistare rispettabilità attraverso l’ambientazione dei film nella classe media. La situazione tipica in cui si trovava Max era il sentirsi imbarazzato in società, come quando calzava scarpe strette ad una cena elegante. Spesso era frustrato in amore e cercava invano di suicidarsi in vari modi (Un’astuzia di marito).

La Pathé usava anche il sistema di concentrazione orizzontale, ovvero l’espansione di una compagnia all’interno di uno specifico settore dell’industria cinematografica. Essa allargò la sua produzione aprendo nuovi teatri di posa in Italia, Russia e Stati Uniti. Gaumont: nel 1905 assunse nuovi registi. La più famosa regista fu Alice Guy Blaché, fu lei a insegnare loro il mestiere e lei stessa cominciò a realizzare film più lunghi. Feuillade, che prese il posto di Alice quando se ne andò, divenne il più famoso regista del cinema muto: realizzò commedie, film storici, generi fantastici e melodrammi.

Film art: fondata nel 1908 per incontrare il gusto delle classi elitarie. La sua prima produzione fu “L’assassinio del duca di Guisa, di Charles Le Bargy e André Calmettes. Proiettato in molti paesi del mondo ebbe notevole successo. Opere simili costituirono un modello per il cinema con ambizioni artistiche.

Italia (seconda area produttiva importante)

Nel giro di pochi anni l’industria cinematografica italiana cominciò ad assomigliare a quella francese. Le principali case di produzione furono: Cines di Roma, Ambrosio e l’Itala di Torino. Ma a causa di mancanza del personale, queste società dovettero chiedere in prestito alcuni artisti dalla Francia; la conseguenza fu che i film italiani risultarono essere imitazioni di film francesi. I produttori italiani si cimentarono nella realizzazione dei Film d’Arte e nella produzione di film storici (Gli ultimi giorni di Pompei prodotto da Ambrosia). Il risultato della polarità di questi film fu che il cinema italiano venne identificato con lo spettacolo storico. I produttori italiani furono i primi a realizzare film di più di un rullo (La caduta di Troia di Giovanni Pastrone in 3 rulli). Non tutti i film italiani erano in costume, però. A partire dal 1909 si iniziò ad imitare i film francesi realizzando serie comiche: film più economici e vivaci dei film storici.

Danimarca (terza area produttiva importante)

Ole Olsen fonda la Nordisk, seconda compagnia di produzione del mondo dopo la Pathé, esporta film ovunque con temi come intrecci polizieschi e drammi torbidi e sensuali. Alcuni tra i principali film della compagnia erano melodrammi sulla vita del circo. Il film della Nordisk sono ammirati dai produttori rivali perché condensano una trama ricca di colpi di scena in 2 o 3 rulli.

La lotta per l'espansione dell'industria cinematografica americana

Prima della Prima Guerra Mondiale, l’economia mondiale era in mano alla GB. Tra il 1905-1912 produttori, distributori e gestori delle sale americane tentarono di dare stabilità all’industria cinematografica.

Il boom del Nickelodeon

Il cinema diventa la forma di spettacolo più popolare e dopo il 1905 nascono un po’ ovunque le prime sale cinematografiche permanenti. Negli USA si proliferano locali espressamente dedicati al cinema chiamati Nickelodeon. In queste sale venivano proiettati dai 6 agli 8 film di vario genere di circa 5-10 minuti ciascuno con prezzi bassi e vari orari di proiezione per permettere ai lavoratori di andare in pausa pranzo (le sale erano ubicate nelle zone industriali delle città per facilitare agli operai). Le spese erano generalmente basse, gli spettatori si sedevano su panchine di legno. Quasi sempre c’era un accompagnamento sonoro: capitava che fosse lo stesso gestore della sala a spiegare quanto succedeva nello schermo ma era più frequente l’uso di un accompagnamento di un pianoforte e fonografo. La maggior parte dei film veniva dall’estero. Pathé, Gaumont e Nordisk dominavano il programma di distribuzione settimanale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rod75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Visconti Katya.
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