LA CITTA’
AMERICANA
:
M. Tafuri
La montagna
disincantata
(schedatura)
Rockefeller Center
Sommario
Quadro storico………………………………………………….….3
Confine e Frontiera………………………………………..4
Scuola di Chicago……………………………...…6
Pianificazione Americana…………………….………..10
New York.…………………………………….……12
New Deal………………………………………………..…14
La città americana: Dalla guerra civile al New Deal......…17
Manfredo Tafuri: La montagna disincantata (schedatura):
Introduzione ……………….………………..................18
Il concorso per il Chicago Tribune……………….18
Il piano regionale di New York
e il problema della concentrazione..……………….22
La vicenda del Rockefeller Cent.…………..…...25
Il Grattacielo: Storia………………………………………...………..…...27
Le tipologie del grattacielo newyorkese……...30
L’isola dei grattacieli: Midtown Manhatta………....32
La Torre Numero 40 di Wall Street….…...………33
Chrysler Building……………………………………........34
Empire State Building………………………………35
Il Rockefeller Center…………………...……………………...…39
Bibliografia …………….………………………….……….46 2
Quadro Storico
La guerra di secessione americana, detta anche guerra civile
americana, venne combattuta dal 12 aprile 1861 al 26 maggio
1865 fra gli Stati Uniti d'America e gli Stati Confederati d'America
(CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati
secessionisti dall'Unione (USA).
La guerra trova la sua origine nella rivoluzione industriale. Prima
del 1830 gli Stati Uniti erano una nazione senza industrie e
l'insieme della popolazione viveva secondo un modello
semplice e antico: auto-sussistenza e commercio minimo con
l'Europa. Il Sud era il gioiello di questa giovane nazione e
i ”gentiluomini del Sud” mantenevano il potere economico
grazie alla ricchezza creata dalle esportazioni verso l'Europa di
materie prime, e il potere politico anche grazie alla regola dei
tre quinti, per cui gli schiavi, pur non avendo diritto di voto,
venivano conteggiati nella popolazione degli Stati nel calcolo
dei rappresentanti che spettavano a ciascuno. Ma il progresso
tecnico portò una parte della società a progredire e a
industrializzarsi. Il Nord esplose economicamente e
demograficamente. Durante questa transizione il Sud conservò il
suo potere politico ma il Nord progressivamente lo rivendicò.
L’industrializzazione del processo produttivo e la ricerca in
campo tecnologico furono perseguiti soprattutto al Nord, che
sino ad allora era rimasto in disparte rispetto al Sud dominante.
Ed è proprio il Nord che attraverso la propria modernità impose
un cambio di ruoli tra le due parti. Ciò avviene con la Guerra di
Secessione (altrimenti detta Civile proprio perché scontro di due
civiltà, una prospera e moderna, l’altra stagnante nelle sue
tradizioni), che vede appunto insorgere gli Stati del Sud uniti
negli Stati Confederati d’America contro il neo-eletto presidente
Abraham Lincoln . La Guerra di Secessione ha messo però
1
anche in crisi il sistema schiavista ancora esistente negli stati
della Confederazione per la produzione agricola, nella raccolta
di cotone, canna da zucchero e tabacco. Fu uno scontro di
interessi. La questione della schiavitù seguì come fattore non
strutturalmente necessario. Non fu un problema morale quello
posto dalle popolazioni del Nord, ma economico: se gli uomini
politici desideravano tanto "liberare" gli schiavi (che anche
dopo l'emancipazione rimasero sottomessi, discriminati e sfruttati)
era perché essi rappresentavano una concorrenza e un freno
alla liberalizzazione del commercio e all'industrializzazione.
Dopo la guerra civile, l'America andò incontro a un livello di
industrializzazione molto elevato, specialmente negli stati del
Nord. Gli Stati Uniti cominciarono ad affermarsi come nazione
potente a livello internazionale per la crescita della sua
1 Abraham Lincoln (1809–1865) politico statunitense. È stato il 16° Presidente degli
Stati Uniti d'America, ed il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. 3
popolazione, lo sviluppo dell'industria e per l'intervento in guerre
al di fuori del loro territorio.
In seguito alla prima guerra mondiale, gli Stati Uniti crebbero
notevolmente in statura come potenza nel mondo economico
e militare.
Durante gli anni venti del XX secolo, gli Stati Uniti godettero di un
periodo di prosperità poco equilibrata: i prezzi dei prodotti
agricoli ed i salari diminuirono ed i profitti industriali crebbero a
dismisura. La rapida espansione fu alimentata da un aumento
del debito ed un anomalo aumento delle quotazioni di borsa.
Nel 1929 il crollo verticale della borsa ridusse in cenere i valori
delle aziende e la conseguente grande depressione obbligò lo
stato a riavviare l'economia aiutando le aziende a risollevarsi
con il provvedimento del New Deal di Roosevelt . Il ricupero fu
2
rapido in tutte le aree eccetto che per la ripresa
dell'occupazione che rimase molto precaria fino al 1940.
Confine e Frontiera
L’esigenza umana di delimitare lo spazio è sempre esistita. Nella
realtà, infatti, non esiste uno spazio definito, ma la necessità di
tracciare confini precisi è continuamente presente anche nella
vita quotidiana. Il significato e l’uso dei termini confine e
frontiera hanno da sempre generato perplessità, che possono
essere dissolte solo chiarendo la differenza etimologica e di
significato tra questi due vocaboli. Il confine è fortemente
radicato alla terra, per poter costruire un confine, infatti,
occorre prima prendere possesso di un terreno e poi misurarlo. Il
confine diventa completamente visibile solo mediante la
presenza di segni che lo individuano e indicano che qualcuno
ha occupato uno spazio e vanta dei diritti su di esso. Il confine è
una linea certa e stabile, almeno fino a quando non si
modificano profondamente le condizioni che l’hanno
determinata e ha una duplice funzione: da un lato, elemento di
separazione e linea di demarcazione, dall’altro, meccanismo di
collegamento e scambio. Il concetto di confine (nomos) è
legato allo jus publicum europeo, ovvero ogni forma di diritto
universalmente riconosciuta, vigente dal XVII all’inizio del XX
secolo. La grande prestazione dello jus publicum europaeum è
stata quella di codificare e di limitare la guerra, in un supremo
sforzo che terminò con la catastrofe della prima guerra
mondiale, con cui finì l’epoca del diritto internazionale europeo
della modernità. Lo jus publicum europaeum richiama la
filosofia del bellum justum, la quale porterà poi alla
criminalizzazione della guerra di aggressione, visione nella quale
l’aggressore cessa di essere un belligerante a pari titolo del suo
2 Franklin Delano Roosevelt (1882–1945) è stato un politico statunitense. È stato il
32° Presidente degli Stati Uniti d'America. Fu l'unico presidente degli Stati Uniti a
servire per più di due mandati, e vinse le elezioni presidenziali per ben quattro volte
(1932, 1936, 1940 e 1944), rimanendo in carica dal 1933 fino alla sua morte,
nell'aprile del 1945. 4
contendente, per convertirsi in un “criminale”. Viene quindi
considerato responsabile del crimine di aggressione qualsiasi
Stato usi per primo la forza o minacci di usarla. Lo jus publicum
europaeum fa riferimento anche al principio romano dello justus
hostis, ovvero del giusto nemico, secondo il quale il nemico
deve essere rispettato e tutelato, la guerra non aveva tendenze
punitive.
L’italiano “frontiera” racchiude in sé il sostantivo “fronte”; la
frontiera è “fronte a”, è rivolta verso (contro) qualcosa, verso
(contro) qualcuno. Questo fronte è mobile, in continua
trasformazione, ne consegue che la frontiera è una costruzione
artificiale e i suoi punti non delineano una linea, come nel caso
del confine, ma una fascia più o meno larga in funzione dei
rapporti che la contraddistinguono.
Dal punto di vista linguistico, invece, non in tutti gli Stati è
prevalsa una distinzione tra i due termini. In francese, per
esempio, si usa il solo vocabolo “frontier” e anche nella lingua
tedesca si utilizza per entrambi i significati il solo termine
“Grenze”.
Nella lingua inglese si usano due diversi vocaboli, “border” e
frontier, e tale distinzione si è rivelata fondamentale soprattutto
per la storia americana. L’accezione americana del termine
frontiera differisce da quella europea, mentre quest’ultima è
intesa come una linea di confine fortificata, che corre
attraverso terre densamente abitate, la frontiera americana è
posta proprio al limite dei territori aperti all’espansione e alla
conquista.
Nella storia degli Stati uniti, la frontiera indicava la linea di
demarcazione fra le regioni già colonizzate e quelle ancora
selvagge e, per estensione, le regioni contigue a tale confine.
La prima frontiera è quella che i padri pellegrini trovarono nella
terra posseduta dai nativi indiani e proprio quella terra andava
ripulita; il termine usato per indicare questo processo è “clear
land” (ripulire la terra dagli indiani). Questa epopea della
frontiera finisce nel 1890 per vari motivi: sia perché gli indiani
vengono massacrati, sia per la nascita delle due compagnie
ferroviarie: la Union Pacific e la West Union, che si incontrano e
consentono l’urbanizzazione negli spazi da esse percorsi. La
linea ferroviaria rappresenta un meccanismo di conquista della
frontiera, poiché rende sicure le terre a essa adiacenti e sposta
la frontiera oltre il suo percorso.
L’ideale della frontiera, nell’ambiente urbano di New York, non
segue solo la dimensione dell’estensione, ma anche dell’altezza.
Il grattacielo, infatti, si muove verso la frontiera del cielo, è
rappresenta una sfida all’inaccessibilità della frontiera, perché
con la sua costruzione si cercano di infrangere dei limiti non solo
statici ed economici, ma anche giuridici (altezze). La frontiera
viene raggiunta e superata grazie a una preziosa invenzione del
1909: l’ascensore, che permette lo sviluppo verticale degli
edifici. Quando si concretizza la possibilità tecnologica del
grattacielo, l’ideale della frontiera come territorio aperto
diventa un ideale, non di ambiente rurale, ma di ambiente
5
urbano. La possibilità della terra moltiplicabile all’infinito e
infinitamente conquistabile, è esattamente l’ideologia della
frontiera nell’accezione americana.
La Scuola di Chicago
La Scuola di Chicago è un movimento architettonico o una
vera e propria scuola di Architettura che si è formata a Chicago
tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. La città
americana aveva bisogno di un rinnovamento sostanziale,
visibile dal di fuori, e da osservare come esempio di evoluzione
tecnologica. Infatti le condizioni costruttive delle città erano
molto arretrate e le case essenzialmente in legno, fattore che
favorì la distruzione di Chicago con l’incendio del 1871. Nel
successivo bisogno di ricostruzione e di ripresa, favorito anche
dalla posizione favorevole per l’economia del commercio, si
sviluppò il movimento a cui parteciparono due generazioni di
architetti e ingegneri di cui la prima era forte delle esperienze
maturate durante la Guerra di secessione americana. Quindi
verso la fine dell’800, mentre l’architettura europea si smarriva
nel labirinto delle forme storiche ricercandone un fondamento
solido, si affermò l’autonomia dell’America rispetto all’Europa
nello sviluppo di forme nuove e logiche per gli utensili e
l’arredamento, e nella pianta della casa americana, libera da
formalismi, e flessibile. In effetti la superficie piana, cioè il muro
liscio di legno, di mattoni o pietra, è sempre stato un elemento
costitutivo dell’architettura americana, anche grazie alla
ricercata semplicità, favorita dalla scarsità di manodopera
specializzata. Questa nuova tendenza univa due caratteristiche
della cultura americana: il pionierismo, nello sperimentare
nuove frontiere, e il pragmatismo utilitaristico, che li portava a
soluzioni pratiche, meno vincolate a formalismi inutili. La scuola,
promosse, tra le prime, l'uso della nuova tecnologia delle
strutture in acciaio nella costruzione degli edifici commerciali, e
sviluppò anche nuovi canoni estetici (soprattutto nel disegno
ripetitivo dei motivi delle facciate), influenzata anche dal
corrispondente evolversi delle avanguardie architettoniche in
Europa antecedenti al Movimento Moderno.
Alcune delle forme e caratteri distintivi della scuola di Chicago
sono quindi l'uso della struttura in acciaio, come elemento
portante degli edifici con murature di rivestimento in terracotta,
larghe aree finestrate e ripetitive e un uso limitato della
decorazione esterna. Elementi neoclassici comunque si
ritrovano nei grattacieli della scuola di Chicago, molti dei quali
si riassumono in un ridisegno di colonne. Il primo piano funziona
come base, i piani intermedi come un albero di colonne
verticali, mentre la cima dell'edificio è sormontata da una
cornice semi - tradizionale . La "Chicago window" la "finestra di
Chicago" è nata in questa scuola ed è divisa in tre parti: un
largo pannello centrale in vetro affiancato a due più strette
6
aperture dello stesso materiale. In essa alcune innovazioni
tecniche - gli ascensori, le strutture curve in acciaio per i ponti -
congiunte alla necessità di sfruttare al meglio il suolo,
determinarono lo sviluppo della tipologia architettonica del
grattacielo. Le maggiori personalità del gruppo furono W. Le
, che realizzò il First Leiter Building e il primo vero e
Baron Jenney
3
proprio grattacielo, a struttura interna a gabbia in ferro, lo Home
Insurance Building (1883-86, Fig. 1);
Figura 1. La Home Insurance Building,
spesso ricordato come il primo
grattacielo del mondo, fu costruito a
Chicago nel 1885 e fu demolito nel
1931 nella logica americana del
rinnovo e miglioramento dell'ambiente
.
costruito
D. Burnham , architetto che subì poi un'involuzione
4
neoclassicista, che adottò la soluzione delle ampie finestre,
3 W
illiam Le Baron Jenney (1832–1907) ingegnere statunitense. Formatosi all’ Ecole
Centrale des Arts et Manufactures di Parigi, fu ingegnere militare durante la guerra
di secessione; nel 1868 si stabilì a Chicago, dove realizzò i primi edifici a struttura
metallica, creando così uno dei prototipi del sec. XX. Le innovazioni tecnologiche da
lui introdotte posero le premesse per gli sviluppi successivi della Scuola di Chicago. I
suoi progetti si basavano su una struttura a maglia regolare: all'interno uno
scheletro in ferro (non si può ancora parlare di acciaio), all'esterno un paramento
murario, generalmente in mattoni. Questa tecnica costruttiva dava la possibilità di
inserire grandi superfici finestrate.Tra le principali realizzazioni si ricordano il First
Leiter Building (1879), le cui strutture interne verticali sono interamente costituite
da colonne di ghisa, mentre la facciata è ancora in muratura portante; l’Home
Insurance Building (1883 – 85, demolito nel 1931), primo grattacielo con facciata
del tutto indipendente dall’ossatura portante, e il Second Leiter Building (1889 – 90),
la cui facciata è costituita interamente da pannelli in vetro inseriti tra sottili montanti
metallici; il Manhattan Building, Chicago (1889-91).
4 Daniel Hudson Burnham (1846-1912) architetto statunitense. Istruito al mestiere
di architetto da William Le Baron Jenney, ben presto riesce ad accedere ad
importanti incarichi. Pratico ed eccellente amministratore, trova nella figura poetica
e versatile di John Wellborn Root il suo socio ideale. Insieme svolgono un ruolo
importante nell'evoluzione della cosiddetta "Scuola di Chicago", realizzando alcune
opere rilevanti per la sperimentazione delle nuove tecniche costruttive (Anche in
seguito al gravissimo incendio che nel 1871 aveva devastato Chicago). Fra le prime
strutture in acciaio e vetro realizzate va ricordato il celeberrimo Flat Iron Building di
New York del 1902. Questo grattacielo all'epoca risultava essere il più alto del
mondo ed era molto caratteri
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