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Cos'è l'architettura?

La prima e più diffusa definizione di architettura risale al 700: "L'architettura è l'arte del costruire". Questa definizione presupponeva la logica che ci si dovesse occupare solo delle cose costruite. Se l'architettura è l'arte del costruire viene presa in considerazione una piccola sezione (di qualità) di tutta l'architettura. Viene considerato solo ciò che è costruito. Questa definizione non è più accettabile perché l'architettura non si interessa soltanto degli edifici costruiti che ci sono pervenuti. L'architettura, quindi, diventa "l'insieme di tutti i disegni a prescindere che siano stati costruiti o meno".

Altra definizione: "l'architettura è l'insieme di tutte le teorie architettoniche". Nella seconda metà dell'800, William Morris scrive che l'architettura è "una qualsiasi trasformazione da parte dell'uomo sul cosmo". La natura viene trasformata. Tutto, tranne il puro deserto, è trasformazione architettonica. "L'architettura è qualcosa che tutti noi possiamo conoscere, la cosa più utile che esiste al mondo". L'architettura è indispensabile, coinvolge tutti.

Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti, trattatista e architetto, è il primo ad aver chiaramente distinto cos'è un architetto. L'architetto diventa colui che inventa e concepisce l'architettura. Distingue chi costruisce, chi fa il modello, da chi concepisce la costruzione, dà i suggerimenti, le indicazioni e le misure della costruzione.

John Ruskin

John Ruskin sostiene che "l'architettura si conosce soltanto conoscendo una serie di regole che si sono imparate". Non si può partire pensando che non esista un corpus precedente. "L'architettura è arte utilitaria", è bisogno collettivo.

Adolph Loos

Adolph Loos distingue l'architettura dall'arte. L'arte semmai può essere considerato il monumento (che potrebbe anche non esserci, ha soltanto una funzione celebrativa). Tutte le cose utilitarie non sono arte. La definizione di Adolph Loos conclude con un paradosso "soltanto una piccola parte dell'architettura appartiene all'arte. (...) Se in un bosco troviamo un tumulo lungo sei piedi e largo tre, disposto con la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dice dentro di noi <<qui è sepolto qualcuno>>. Questa è architettura". Loos introduce una delle componenti più importanti dell'architettura: il linguaggio parlante, il simbolo. L'architettura deve dire qualcosa, essere parlante e avere funzionalità. Fra le necessità del progetto c'è l'essere riconoscibile.

Trattato di Vitruvio

Vitruvio Pollione scrisse il trattato "De Architectura. Liber Decem" nel 27 a.C. Il suo trattato è stato lungamente dimenticato. Dal Rinascimento in poi il trattato venne preso in considerazione ed è stato tradotto in italiano verso la fine del 1400. Vitruvio comincia con il dire che l'architettura è una scienza che "contiene" tutte le altre scienze. È al vertice di tutta la conoscenza umana. È infatti composta da matematica e geometria, acustica, anatomia e medicina, diritto e leggi e astronomia. L'architettura poi si compone di Pratica e Teorica, che devono essere possedute entrambe dall'architetto per raggiungere il suo scopo.

  • Firmitas: È la struttura, la solidità dell'architettura. Questa parte occupa 1/3 dei dieci libri. La Firmitas si occupa delle parti e degli elementi dell'architettura. Studia la struttura e i materiali, quindi la tecnica.
  • Utilitas: È l'utilità. Questa componente occupa una grande parte del trattato. L'architettura infatti deve servire a qualcosa. Non è solo funzione ed esigenza, ma anche ordine. Mettere ordine significa distinguere tra architettura pubblica e privata. L'architettura pubblica comprende edifici pubblici, scuole, ospedali, università, ecc. L'architettura privata comprende ogni genere di casa d'abitazione. Da Vitruvio si comprende che ci sono delle funzioni e che bisogna confrontare gli edifici per tipologia (elenco delle caratteristiche funzionali). Distingue poi tra architettura Civile, Religiosa e Militare.
  • Venustas: È la bellezza e qualità. Gli elementi della bellezza sono il modulo, la simmetria, la proporzione, il decoro, l'ordinanza, l'armonia e il disegno.

Vitruvio impone poi delle regole all'architetto. Egli infatti, quando deve fare un progetto pubblico, deve fare un preventivo. Lo stato poi blocca tutti i suoi beni, che gli verranno confiscati nel caso in cui il prezzo finale sarà più del doppio. Il trattato è stato pubblicato nel 1480 senza le immagini. Nel '500 è poi stato pubblicato con immagini inerenti alle descrizioni. Era presente l'immagine dell'Homo Vitruvianus, uomo che intende di mostrare che è la figura umana a controllare e rendere misurabile l'armonia dell'architettura. Viene poi ridisegnato da Leonardo da Vinci. Il centro della figura, che sta in un cerchio e in un quadrato, è l'ombelico.

Architettura Greca

Nel VI secolo a.C si sviluppa la Poleis: la città-stato. Dal punto di vista architettonico questo periodo è caratterizzato dalla nascita degli ordini architettonici. L'uso della pietra negli edifici sacri è sempre più frequente. La possibilità di realizzare edifici durevoli nel tempo porta alla definizione di sistemi proporzionali e di apparati decorativi fissi, che vengono ripetuti da un edificio all'altro.

Ordine dorico

Il tempio dorico è un tempio periptero, cioè circondato da un colonnato esterno (peristasi). In questo modo si crea intorno alla cella centrale uno spazio chiamato deambulatorio. La cella (che si chiama naos) è di forma rettangolare e le pareti ei lati si protendono a formare due "ali" (ante) tra le quali sono poste due colonne (colonne in antis). Si creano così due prolungamenti identici, di cui quello anteriore ha una funzione di anticipazione all'ingresso (pronao), mentre quello posteriore ha funzione decorativa (opistodomo).

  • Cella: Articolazione assai variabile. La soluzione classica prevedeva due file di colonne che la divide in tre navate. In alcuni templi c'era solo un colonnato.
  • Colonne: Il gradino superiore del crepidoma è lo stilobate e funge da basamento delle colonne, che erano originariamente in legno. Erano costituite da rocchi, blocchi di pietra sovrapposti. Presentavano le scalanature a spigolo vivo. Sono rastremate: il loro diametro decresce dalla base alla sommità. A circa 1/3 dell'altezza c'è l'entasi, un rigonfiamento. La colonna con il capitello (abaco ed echino) sostiene l'architrave, una solida struttura portante sulla quale grava il peso della copertura. L'architrave è costituito da una serie di blocchi di pietra rettangolare: i triglifi (laste scalanate) e le metope (pannelli dipinti o scolpiti).

C'era il problema del conflitto angolare: il rapporto canonico tra il fregio e la peristasi impone che ogni triglifo cada esattamente in corrispondenza dell'asse mediano delle colonne. Non ci sono difficoltà quando il diametro delle colonne non è maggiore della larghezza del triglifo. Quando avviene il contrario il triglifo esterno non può cadere in corrispondenza dell'asse della colonna perché non si troverebbe più all'angolo (ciò non poteva accadere perché i triglifi del lato maggiore e minore dovevano essere vicini). La soluzione è aumentare la distanza tra le ultime due colonne, la cui disposizione è asimmetrica ma poco visibile all'occhio (se si fossero allargate le metope sarebbe stato più visibile).

Ordine ionico e corinzio

L'ordine ionico è più raro. L'ordine corinzio è molto più tardo.

Acropoli di Atene

I Propilei (437 a.C.) sono l'ingresso monumentale all'acropoli di Atene.

  • Tempio di Atena Nike
    • Tempio di ordine ionico
    • Tetrastilo (4 colonne davanti e dietro)
    • Fregio con bassorilievo che narra le vicende di una battaglia tra greci e persiani
    • Nel 410 a.C. fu circondato da una balaustra scolpata con motivi di Nike in varie attività. Nike era il simbolo della vittoria della città sui persiani.
  • Partenone
    • Tempio costruito per esprimere e dimostrare la potenza di Atene
    • Tempio octastilo di grandissime dimensioni (70 x 31 metri)
    • Oggi è in rovina più di altri templi a causa degli attacchi del 1600 e a causa del fatto che gli ottomani lo utilizzarono come magazzino per la polvere da sparo.
    • Pericle fu l'ispiratore di questo tempio. Egli volle promuovere un programma di rinnovamento della città.
    • Fu costruito da Fidia, Crassitele e Ictino.
    • Incarna la perfezione classica: fu costruito sul rapporto aureo 9:4
    • Fu messo in atto un grande apparato di correzioni ottiche per rendere all'osservatore un'immagine di perfezione:
      • Le colonne hanno a 2/5 dell'altezza l'entasi e sono inclinate verso il centro della cella di circa un grado
      • Le quattro colonne angolari sono più spesse di qualche centimetro delle altre
      • Il profilo dello stilobate è convesso verso l'alto e l'esterno
      • Progressiva riduzione degli intercolumni
      • La trabeazione è leggermente curva
      • Le metope diventano una dopo l'altra più grosse
      • Le scalanature sono meno profonde
  • Tempio Eretteo
    • Tempio anomalo costituito da una serie di ambienti asimmetrici raccordati, secondo una pianta inusuale, al corpo principale.
    • Sei colonne ioniche in facciata
    • Lungo fregio decorato
    • Loggia meridionale, nella quale spiccano sei figure femminili alte 2,3 metri (cariatidi)
    • Grande raffinatezza
  • Tempio di Corinto
    • Tempio di ordine dorico

In Sicilia le città importanti erano Segesta, Selinunte e Agrigento. In queste città vi era una grande presenza di templi e teatri. I materiali costruttivi utilizzati erano quelli italici, che erano peggiori di quelli attici. I greci, infatti, per proteggere i materiali ricorrevano alla scialbatura: l'applicazione di uno strato leggero di Malta.

Templi di Paestum (Campania): Tre templi di ordine dorico con grandi correzioni ottiche. La colonna d'angolo viene cambiata. Essa è divisa in due: metà segue le misure della facciata e metà quelle del lato.

Teatri

Caratteristiche generali:

  • Scavato entro il declivio di una collina naturale, affinché le gradinate (cavea), disposte a semicerchio, si possano appoggiare al terreno.
  • Le file dei posti vengono suddivise in settori da scalinate radiali.
  • Al centro vi è uno spazio circolare destinato al coro e dietro di esso un palcoscenico.
  • La posizione del teatro è scelta in maniera tale che esso domini la città e si inserisca in maniera armonica nell'ambiente naturale.

Teatro di Epidauro

  • Semicerchio con gradoni
  • Scale che dividono i gradoni
  • 9000/10000 spettatori
  • Teatro aperto con vista sul paesaggio
  • Ancora oggi è utilizzato

L'archeologia greca è studiata come archeologia in rovina. L'architetto Hittorf scopre in vari punti dei templi greci dei resti di colore. Si pone l'ipotesi di una architettura policroma. Il dibattito è ancora aperto.

Architettura Romana

La civiltà romana dal settimo secolo convive, sviluppandosi nel Lazio, con la civiltà etrusca. Un esempio di tempio etrusco è il Tempio di Giove Capitolino. Man mano che la città si espande vengono costruite strade e ponti. L'ingegneria stradale è considerata un grande strumento per il controllo politico e militare del territorio. La civiltà romana costruisce inoltre edifici di maggior dimensione e numero rispetto al passato. Alla base delle costruzioni c'è la tecnologia. Le tecniche greche vengono ignorate. Gli edifici vengono costruiti con muri, volte e nuovi elementi decorativi.

  • Mattone crudo (argilla e paglia tritata e lasciata al sole)
  • Laterizio: mattone cotto in una fornace ad alta temperatura
  • Marmo

La nuova tecnologia coinvolgeva anche le opere murarie e le tecniche edilizie (opus):

  • Opus latericium: parete costituita da mattoni
  • Opus incertum: parete foderata da piccoli blocchi di forma irregolare (uso della malta)
  • Opus reticolatum: copre la parete con blocchi quadrati di tufo che creano un effetto simile a una scacchiera
  • Opus mixtum: blocchi di tufo intervallati da doppi o tripli filari di mattoni

La grande invenzione della costruzione è il calcestruzzo romano, composto da malta, acqua, sabbia di fiume, ghiaia e pezzi di mattoni o altro. Altri elementi che contraddistinguono la cultura architettonica romana sono l'arco e la volta.

Domus Romana

  • Vestibulum: ingresso
  • Fauces: solida porta a doppio battente che protegge l'ingresso
  • Impluvium: vasca per la raccolta delle acque piovane posta in corrispondenza del Compluvium, un'apertura sul tetto che permette alla luce di entrare.
  • Atrium: ambiente destinato ad accogliere gli ospiti. È circondato dalle Cubiculae, le stanze per dormire.
  • Tablinum: salone privato
  • Triclinium: sala per mangiare
  • Peristylium: portico colonnato interno che si affaccia al giardino

Le domus romane erano le case dei ricchi. Erano case introverse, che non guardavano all'esterno. C'era infatti l'esigenza di distinguere lo spazio privato dall'ambiente esterno (ciò era anche dato dalla presenza di poche finestre). Le case meglio conosciute sono a Pompei ed Ercolano, dove l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha cristallizzato la situazione urbanistica. Le case a due piani erano molto rare. La maggior parte delle case romane sono sparite durante il Medioevo a causa delle diverse esigenze. Grazie al Compluvium il tetto portava l'acqua al pozzo di famiglia (impluvium), ma già dopo il primo secolo d.C. ci sono tubature che portano l'acqua alle case delle famiglie più ricche. All'interno la muratura è decorata con mosaici e affreschi.

Le persone meno abbienti vivevano nelle Insulae, grandi condomini popolari. Erano costruiti in legno o in mattoni e avevano quattro o cinque piani, raggiungibili tramite scale e ballatoi di legno posti all'esterno. Erano organizzati intorno a un cortile centrale e al piano terreno vi erano botteghe e spazi commerciali. Le insulae erano spesso soggette a incendi e problemi di vario tipo.

Acquedotti

Gli acquedotti permettevano alle acque di arrivare nelle città. Erano costituiti da enormi arcate. I romani intonacavano il tubo quadrato sopra alle arcate in maniera tale che l'acqua non si sporcasse o non si perdesse. Un esempio è il ponte di Gard in Francia. Vi era la creazione di muri che venivano "bucati" per non interrompere i passaggi pedonali e le strade.

Teatri Romani

Gli antichi romani utilizzavano come modello il teatro greco, a cui apportarono alcune modifiche. Il teatro greco infatti era caratterizzato da una regolarità dell'impianto (basato su un cerchio su cui si innestano quattro quadrati) e aveva una scelta di orientamento: gli spettatori guardavano verso ovest. Il teatro romano, invece, poteva sorgere ovunque, senza orientamento e in pianura. Mentre il teatro greco, infatti, appoggia le gradinate su una collina, i Romani fecero una scelta diversa: la cavea è retta da una serie di muri, che in schema sono dei triangoli innestati in un cerchio.

Teatro di Pompeo

Esisteva una vera e propria scenografia architettonica davanti alla quale gli attori recitavano. Dietro c'erano zone che anticipavano i moderni "camerini" e quinte. Il teatro romano è tutto costruito e chiuso. La tipologia va a far parte del tessuto urbano. Altri elementi innovativi erano una galleria in alto coperta, in cui le persone potevano muoversi, e delle corsie tra un posto e l'altro.

Teatro di Marcello

È uno dei resti più antichi dei teatri a Roma. È un edificio monco a destra e a sinistra ed è stato sopra elevato con finestre rinascimentali. Il teatro romano è un teatro a tre ordini:

  • Scena architettonica
  • Cavea
  • Copertura per la scena che protegge la scenografia

Anche in Spagna e in Francia ci sono resti di teatri romani. In Francia, a Orange, il teatro è ancora utilizzato, mentre in Spagna rimane solo il palcoscenico.

Ordine Romano

  • Ordine Composito:
    • Riprende elementi dell'ordine ionico e corinzio
    • Colonna scalanata e rastremata
    • Capitello con foglie d'acanto e volute
  • Ordine Tuscanico:
    • Deriva dal dorico, mediato da influenze etrusche
    • Colonna più slanciata e priva di scalanature

Stadi

Il più antico stadio è greco. Erano costruiti con gradini appoggiati sul terreno. Il circo e lo stadio a Roma diventano molto importanti. La destinazione erano spettacoli come la corsa delle bighe. Le gradinate erano sostenute nello stadio da pilastri con volte e trabeazioni. All'interno c'erano elementi monumentali che creavano i percorsi dei carri.

Anfiteatri e arene

Erano costruzioni destinate prima allo sport cruento, poi all'uccisione di uomini perseguitati. Le dimensioni erano colossali e la forma era ellittica.

Colosseo

Fu costruito al tempo di Augusto. A causa dei terremoti e dei grandi furti ne rimane solo la parte di destra. Fu costruito in travertino romano, che si trovava a pochi chilometri dalla città. È una costruzione grandiosa costituita da una struttura ellittica, sotterranei in muratura, anello esterno su quattro piani con archi di accesso. L'imperatore poteva assistere ai giochi dal palco d'onore, mentre il resto della popolazione occupava la cavea, che era divisa in cinque settori.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LUCREZIAM1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Patetta Luciano.
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