Estratto del documento

Pensiero di Peter Reyner Banham

Peter Reyner Banham nasce in Inghilterra nel 1922. Fu un critico d’arte e teorico dell’architettura. Affronta il tema dell’architettura del primo 1900 da un punto di vista raramente preso in considerazione, quello tecnologico. Secondo lui l’arte e la tecnologia non possono essere separate, quindi non si può parlare di opere architettoniche senza soffermarsi ad analizzarne l’aspetto costruttivo. Soprattutto non si può attribuire un valore all’architettura senza capire l’innovazione che ha portato, non solo dal punto di vista stilistico.

Uno dei motivi per cui la tecnologia di un edificio è sempre stata poco rilevante per gli studiosi di storia dell’architettura è perché essa non appare esternamente. Sembra superficiale, ma lo scheletro tecnologico dell’edificio era considerato territorio degli ingegneri e non era contemplato nel potenziale dell’architettura.

Contributo di Banham alla definizione di architettura

La cosa che rende così singolare il carattere di Banham, secondo me, è proprio il fatto che lui abbia sfondato le convenzioni che definivano architettura solo l’estetica dell’edificio. Amplia il termine “architettura”, coinvolgendo anche il fattore tecnologico e non solo quello artistico. Infatti, nell’analizzare le opere che Banham stesso ci propone si può vedere come anche riuscire a posizionare un impianto di ventilazione in modo corretto, sia un’arte.

Critica a "Mechanisation Takes Command"

Eppure Banham non fu il primo a scrivere un testo del genere. “Mechanisation Takes Command” di Siegfried Giedion del 1950 è un testo che parla della tecnologia dei nuovi edifici, ma l’affronta in modo conclusivo, come se non ci fosse la possibilità di uno sviluppo. Per questo motivo Banham lo critica.

Argomenti trattati da Banham

Gli argomenti su cui Banham si sofferma maggiormente sono la storia dell’illuminazione e l’impianto di ventilazione. Uno dei principali problemi ambientali era l’umidità. Architetti e ingegneri dovevano pensare a come diminuire l’eccesso di acqua dall’atmosfera, che influenzava molto la qualità dell’aria. Intanto, parallelamente nel 1882 viene introdotta l’elettricità per uso domestico. La novità ha sollevato il problema di come introdurre nuove soluzioni strutturali più piccole e adattabili alle abitazioni. I migliori risultati si ebbero nel Nord America. Di fronte a questi nuovi problemi anche gli architetti dovettero riadattare il loro ruolo alle nuove necessità, com’era già successo in passato.

Libro di Banham: "Ambiente e Tecnica nell'Architettura Moderna"

Banham, nel suo libro “Ambiente e tecnica nell’architettura moderna”, analizza le tendenze architettoniche del periodo della macchina. Ci troviamo in un contesto in cui le nuove scoperte scientifiche e tecnologiche prendono il sopravvento sulle vecchie tradizioni, dando vita a delle nuove. Nel libro sono analizzate opere che vanno dagli inizi del 1900 fino alla metà del secolo.

Il diciannovesimo secolo è un periodo in cui avviene il picco dell’industrializzazione. Nascono nuove fabbriche, ferrovie più moderne, l’automobile, nuovi elettrodomestici. Nelle fabbriche l’aria che gli operai respiravano all’interno degli stabilimenti era molto inquinata, e questo costituiva un problema per il rendimento della produzione. Diventò così necessario inserire degli impianti di rinnovamento dell’aria che assicurassero aria pulita e smaltissero quella sporca. Inoltre, gli operai lavoravano per molte ore, ed era necessario avere una fonte di luce anche quando calava il sole. Questo è un esempio di come le condizioni storiche e l’architettura vengono a contatto.

Problemi di smaltimento e salute

Il numero e la densità della popolazione avevano creato il problema dello smaltimento dei rifiuti e il dilagare delle epidemie. Divenne importante la salute degli uomini, perché questa influenzava il rendimento e quindi gli affari. All’epoca, nell’ambito architettonico intervenivano anche i medici, che facevano considerazioni sullo stato in cui sarebbe dovuta essere l’aria per mantenere un ambiente salubre. Il primo obiettivo per un’aria migliore era la circolazione di quest’ultima; in questo modo si poteva smaltire più facilmente l’anidride carbonica prodotta da macchinari e persone.

Innovazioni nella ventilazione

Un esempio di nuovi modi di ri-inventare la ventilazione è l’Ottagono in Grove Street del 1860, casa di John Hayward, uno degli ideatori insieme al dottor Drysdale. La pianta e l’alzato dell’edificio sono state influenzate dal nuovo sistema di ventilazione. Si tratta di un condotto ascendente/discendente posto al centro della casa che si basa sullo sfruttamento del calore in eccesso, prodotto dal fornello sempre acceso. Tutte le stanze si affacciavano su questo condotto, composto da anticamere chiuse, che...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Riassunto esame Storia Architettura, prof. De Magistris, libro consigliato Ambiente e Tecnica nell'Architettura Moderna, Banham Pag. 1 Riassunto esame Storia Architettura, prof. De Magistris, libro consigliato Ambiente e Tecnica nell'Architettura Moderna, Banham Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Architettura, prof. De Magistris, libro consigliato Ambiente e Tecnica nell'Architettura Moderna, Banham Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/10 Metodologie della ricerca archeologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sopi_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof De Magistris Alessandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community