Il ‘700
L’atteggiamento del ‘700, non è una nuova filosofia, ma un rifiuto dei sistemi filosofici del passato. Non ci
sono più grandi sistemi che partono dall’assoluto per giungere al relativo, al contrario c’è un metodo
scientifico (INDUTTIVO, non più DEDUTTIVO), una conoscenza metodica soprattutto nel mondo naturale e
sociale (leggi della fisica, del moto,ecc…). La tecnologia inizia a svilupparsi e a diventare di interesse
generale. Viene pubblicata L’ENCICLOPEDIA (metà ‘700) in Francia, che fonderà un nuovo genere letterario
delle enciclopedie, ovvero che “mette in fila” le TECNICHE. Il mondo comincia a “frantumarsi” con la
moltiplicazione delle tecniche, perché non c’era comunicazione reciproca (come oggi).
ARTE: nel’700 nasce l’estetica: sensibilità, valutazione dell’arte attraverso le nostre emozioni. Si da molta
importanza all’architettura antica, e per questo molti compiono viaggi a Roma.
L’architettura rinascimentale assomiglia poco a quella romana, nonostante gli architetti si fossero formati
studiando Roma, per loro l’architettura era fondata su ragioni oggettive (numeri, proporzioni). L’architetto
doveva ispirarsi al grande creatore (dio) usando gli strumenti che dio ha usato per creare il mondo. Per
questo studiavano le forme per ricavarne i principi, e non ricopiandone l’opera degli antichi.
Nel ‘700 non si pensa più in questo modo. Esistono ragioni oggettive e soggettive di bellezza. L’architettura
degli antichi viene studiata perché piace, bisogna copiare alla lettera perché sotto non c’è nulla, esiste in
pratica solo la FORMA. Vengono create così numerosissime copie del Pantheon. Questo per l’estetica,
ovvero la Scienza delle sensazioni, che sono misura della bellezza e dell’interesse che hanno le cose. Nasce
una nuova categoria dell’arte: il sublime (nascosto, misterioso, terribile…)
Giuramento degli Orazi (1784) di Jacques Louis David: realizzato 5 anni prima della presa della bastiglia. Il
dipinto ha un contrasto luci e ombre che danno gusto del terribile. I tre orazi devono sconfiggere i tre
guerrieri nemici, il padre chiede ai figli di giurare di vincere o morire. Le figure sono in movimento, non
statiche. Inoltre compaiono anche delle donne che piangono.
Acquerello valle svizzera alpina: il gusto del ‘700 scopre la bellezza della montagna, non più come semplice
mucchio di sassi, il dipinto è un chiaro esempio di PITTORESCO e SUBLIME. Con rocce e cascate, la natura è
in parte minacciosa e in parte attraente.
L’incubo (1791) di Fussli: il dipinto raffigura un mostro sul petto di una donna e un cavallo con gli occhi
riversi compare dietro. Qua la sensibilità si sta allargando.
Anche in letteratura avviene qualcosa si importante, per esempio Goethe (1773, si reca a Colonia dove c’è
l’abside incompiuto della cattedrale, si aspetta di vedere delle mostruosità e invece si stupisce della
bellezza dell’edificio, viene colpito emotivamente. Il GOTICO era la grande arte tedesca, ricerca del
nazionale nell’architettura e nella cultura in generale).
ARCHITETTURA: si evolve con vari fatti, ogni elemento è in relazione con gli altri.
ARCHEOLOGIA: Bisogna studiare le rovine di Roma, con uno studio analitico, l’archeologia assume la
fisionomia di attività empirica (rilievo + restituzione immagini).
Si prendono in considerazione anche i resti antichi in Grecia (nel ‘500 il Partenone non era considerato dagli
architetti). A metà ‘700 vengono scoperte 2 città sepolte: Pompei ed Ercolano, prima non si scavava, è solo
nel ‘700 che si inizia ad interessarsi. Fu Borboni a fare le prime campagne di scavi sistematici a Pompei ed e
Ercolano, però con più rilevanza agli oggetti che alle rovine: come ad esempio pitture antiche, statue.
L’evoluzione della stampa di testi e immagini fa si che c’è una grande diffusione di atlanti con immagini per
chi non può permettersi di viaggiare. Le biblioteche degli architetti si ampliano, prima avevano solo qualche
trattato fondamentale, nel’700 sono molto più ampie, addirittura più di oggi, poiché la committenza degli
architetti era più erudita.
Si diffonde l’usanza di far fare un viaggio (grand tour) in Italia ai primogeniti delle famiglie benestanti. Le
mete obbligatorie era: Venezia, Firenze e Roma; per lo studio di lettere antiche, arte antica e
rinascimentale. Era diventato obbligatorio per l’aristocrazia come dimostrazione di uno status simbol,
quindi le committenze erano aggiornatissime e gli architetti erano tenuti ad essere aggiornati e colti.
Goethe fa uno di questi viaggi, andando anche a Napoli e in Sicilia a vedere i templi della Magna Grecia che
nel Rinascimento non erano ritenuti avere principi corretti, quindi non venivano considerati.
Il libro per un architetto era uno strumento molto importante e anche strumento di diffusione.
I rilievi non erano molto attendibili, in quanto le misure erano sballate ed erano in parte realistici e in parte
idealizzati.
Adam si reca a Spalato a rilevare il Palazzo di Diocleziano diventato quartiere urbano nel Medioevo. Qui in
pochi giorni rileva il palazzo, le rovine aggiungendo una sfinge (comincia a nascere l’”egittomania”) per
indicare l’ignoto e il lontano. L’immagine mostra le capanne locali più piccole per far risaltare il muro del
palazzo, e il tempio trasformato in piazza (tempo che corrode l’antichità)
Piranesi (influenza su tutti gli architetti del movimento neoclassico): architetto e archeologo italiano
del’700, pubblica una serie di incisioni delle antichità romane, accostandosi all’antico minuziosamente (con
elementi di corrosione) e caricandone gli elementi emotivamente (riducendo le dimensioni degli uomini).
-Progetto di ponte: progetto che possa provocare sgomento per la dimensione e ricchezza: “ponte
magnifico”.
- Carceri: di sua invenzione, con echi emotivi come buio, angoscia, prigionia. Il paesaggio sotterraneo ha un
fascio di luce zenitale che ne da una valenza emotiva. Piranesi incide direttamente sul metallo, perciò con la
stampa il tratto è indeterminato per colpa dei riccioli che si creano.
Trattati: sono lo strumento con cui l’architetto chiarisce le idee di architettura. Nel ‘700 il trattato enuncia
solo i principi con cui l’architettura ha bisogno di essere rifondata. Il trattato più celebre è quello di
LAUGIER (1753), non è un architetto (fenomeno tipico dell’epoca). Il “saggio sull’architettura” da
fondamenti logici e storici cercando di dare ordine. La natura è origine dell’arte e di ogni altra buona cosa,
perciò l’architettura deve imitare i procedimenti della natura. Non si cerca più nell’antichità la radice
metafisica del fare, ma quella della prassi terrena, si cerca di radicare l’architettura antica nella natura.
Pittoresco: -attenzione ai valori pittorici nella progettazione
-società agiata e colta: grand tour
-nascita dell’archeologia: antichità greca contrapposta a quella romana
-risalto all’architettura in quanto parte di un ambiente
-apprezzamento delle rovine e creazione di rovine”nuove”.
NEOCLASSICISMO – INGHILTERRA
Contesto storico: la monarchia inglese rompe con il papato, crea una riforma e c’è un isolamento
dell’Inghilterra.
Il Parco all’Inglese: è una delle più grandi novità del neoclassicismo, il parco-giardino odierno ha origine da
qui. Diverso dal GIARDINO ALL’ITALIANA, dove predomina una geometria e una specifica arte di
trattamento delle piante. Il parco all’inglese è una sorta di natura interpretata, parte da un luogo, dalla sua
morfologia e interpretando gli elementi cerca di costruire un brano di natura ideale (non spontanea), così
facendo l’idea di pittoresco diventa concreta. E’ un luogo di sensazioni nuove, la natura è educatrice,
lasciata alla sua spontaneità. Il giardino all’inglese nasce dalla pittura francese di paesaggi del ‘600 (Poussin)
e dal giardinaggio francese sempre del ‘600 (Versailles), dove la geometria del giardino sfuma
nell’irregolarità naturale del paesaggio circostante.
Nel parco tutto ha un studio, anche gli effetti cromatici diversi nelle stagioni. Vengono inseriti frammenti di
architettura, come finte rovine con contenuto emotivo, elementi artificiali che contrastano la natura e
fanno meditare. Oppure vengono realizzati dei veri e propri edifici classici completi come i tempietti, che
danno anch’essi un tocco di emotività e da non dimenticare anche il loro riflesso negli stagni.
Parco di Stowe: [pg.344] progettato da William Kent: tutto è natura e nulla è naturale, ci sono molti
elementi architettonici e importante è il ruolo del progettista. Fortissima è l’influenza di Palladio, il ponte è
ripreso direttamente dal trattato di Palladio, e crea un effetto di straniamento perché il paesaggio non è
tipico del ‘500-‘600 italiano. Il secondo ponte è la ripresa del progetto di Palladio per il ponte di Rialto in
miniatura.
Esotismo: si riflette nell’architettura del ‘700, un esempio è il giardino Kew Garden, dove William Chanders
vi costruisce una pagoda cinese di invenzione. [pg.354]
Architettura inglese del ‘700:
Invenzione del CIRCUS o CRESCENT: piazze a forma di mezzaluna delimitate nel perimetro da edifici con
facciate uniformi. Un esempio è Bath (cittadina inglese con risorse termali), vivace cittadina amata dall’alta
società inglese, necessitava di abitazioni. John Wood Senior e Junior intervengono, creando il CIRUS e il
ROYAL CRESCENT.
Una regolare scansione dei corpi di fabbrica, la facciata è unitaria ma le dimore sono individuali su 4/5 piani
(come ville a schiera). Il crescent di John Wood II ha un basamento liscio (non bugnato come Palladio) e
sopra un ordine gigante, con una bipartizione tipica di Palladio.
A Bath poi a inizio ‘800 intervennero altri architetti riprendendo i Wood e sviluppando coerentemente la
cittadina.
Robert Adam : nel 1774 si reca a Spalato dove realizzerà i rilievi del suo grand tour che ebbero grande
successo garantendogli una clientela ricca e importante. La sua opera più famosa è la sistemazione della
Syon House [pg.349], abitazione di un ricco aristocratico: castelletto a pianta quadrata (il perimetro tardo
gotico inglese non viene modificato) dove Adam ne sistema gli interni. L’ingresso richiama memorie della
cultura classica, con un impronta romano antica, una sorta di museo privato: esedra di tipo termale,
trabeazione dorica, statue (calchi e riproduzioni). L’ingresso da un clima di cultura, libertà e agio nei
confronti dell’erudizione. La sala di passaggio è più accogliente, sempre realizzata con antichità classica ma
con un cromatismo più vivace e combinazioni inventate con montaggio senza precedenti. L’ambiente è
solenne ma contenuto. La sala rossa ha il soffitto realizzato direttamente da Adam in cui sono raffigurate
memorie di Pompei, il resto è pura invenzione erudita o proprio semplice invenzione.
Palazzo di Londra [pg.350] (anni’60 del ‘700) di Adam: realizza anche qua gli interni, la biblioteca e altro, gli
elementi sono solo citati e inventati. I libri non sono l’elemento predominante, ma un insieme preciso e
coerente.
Casa Londinese di Adam: sempre sistemazione di interni, rampa e vano scala, sembra grandioso ma le
dimensioni in realtà sono contenute.
Il neogotico (interesse per il gotico inglese) nasce in Inghilterra perché la cultura e prassi gotica non era mai
veramente interrotta, il linguaggio e le tecniche erano quelle del tardogotico (per tutto il ‘600 e ‘700).
Venivano realizzate con questo stile università, architetture religiose, ecc. La familiarità per le forme
gotiche e le maestranze in grado di usare le tecniche gotiche esistevano ancora in Inghilterra. A metà ‘700
in Inghilterra fu riscoperto il gusto del gotico, in anticipo rispetto al resto d’Europa.
Palazzo suburbano a Strawberry Hills (1750) di Walpole:Walpole trasforma un edificio già esistente in una
specie di castello gotico, divenuta poi una vera e propria moda. Nella biblioteca gli scaffali sono la copia di
un tramezzo di una cattedrale inglese, così come il camino (copia del fregio della tomba di un vescovo di
un’altra chiesa).
Villa di campagna a Fonthill Abbey (ultimi anni ‘700) di Wyatt [pg.358]: l’obiettivo era ricreare il clima di
un’abbazia inglese del medioevo. Commissionata da Backford un ricco aristocratico, Wyatt imposta la villa
su un corridoio che attraversa l’intero complesso. Crea una torre di 80m sull’ingresso ottogonale mentre le
pareti del corridoio sono adibite alla collezione d’arte. Questo è un gotico meno critico, frivolo e mondano
di quello di Walpole, è più serio. L’Edificio non esiste più in quanto la torre è crollata all’inizio dell’800.
John Soane : (1753-1837) lavora a cavallo tra il ‘700 e l’800, in conclusione al neoclassicismo. Si forma
negli ultimi anni del ‘700 e all’inizio dell’800 domina la scena. Gahndy, un suo allievo disegnerà una sala
progettata alla maniera di Soane in cui vi sono dei plastici delle opere più importanti del suo maestro.
Soane è l’erede di tutta la tradizione del neoclassicismo inglese e ne introduce delle valenze personali.
Interno di un palazzo vicino Cambridge (1791) di Soane: gli elementi sono quelli classici, ma con un volume
personale e una geometria complessa. La volta poggia sugli spigoli, ma le nicchie contraddicono la stabilità.
Luce zenitale; trabeazione, ordine, paraste sono ridotte al minimo. Realizzato all’inizio della sua carriera.
Pinacoteca di un college inglese vicino Londra (primi ‘800) di Soane: non colpisce come pinacoteca (allora
non esisteva in forma moderna), inventa una sequenza longitudinale di sale collegate da archi senza segni
di ordine. Sopra un lucernario che consentiva una luce zenitale che non colpisse direttamente i quadri.
Banca d’Inghilterra di Soane [pg.360-361]: cuore finanziario del paese in un momento delicato per le
guerre contro Napoleone. La sede occupa un intero isolato, conquistato pezzo per pezzo con acquisizioni
successive, perciò l’edificio risulta compositivo, quasi una sezione archeologica. Soane ne è in gran parte
l’autore dell’edificio. La struttura in questo caso coincide in gran parte con la forma architettonica, l’edificio
nasce come una totalità. Anche qui abbiamo una illuminazione zenitale, l’aggiunta dell’ordine classico negli
elementi verticali è realizzata come semplice accenno, anche la decorazione è appena incisa. L’elemento
verticale diventa la volta con una citazione alle cariatidi che reggono la lanterna. Demolita negli anni ’30 e
poi con i bombardamenti. L’esterno non è di grande importanza rispetto all’interno anche per questioni di
sicurezza, possiamo notare le colonne con sopra degli elementi di invenzione che ricordano Piranesi.
Casa che ostruisce per se stesso (inizio ‘800) di Soane [pg.361]: realizzata per le proprie collezioni ora
diventata un museo. Era un’autorappresentazione della propria idea di architettura, con matrice classica
ma senza tracce di archeologismo. Gli archi sono appena segnati, con elementi di chiaroscuro non classici
creando effetti di novità e sorpresa. Al’’interno la copertura a volta è portata alle estreme conseguenze,
non poggia più su nulla e sembra quasi galleggiare. Nel vano centrale accumula le sue collezioni.
Negli ultimi anni Soane comincia a guardare al gotico, costruendo anche una specie di cripta neogotica.
John Nash
, è assieme a Soane il protagonista di quegli anni (fine’700 inizio ‘800). A differenza di Soane
si mantiene all’interno del neoclassicismo.
Regent Park e Regent Street a Londra (1811) di Nash: nata come operazione speculativa per valorizzare i
terreni. L’intervento è attorno ad un asse stradale per il ceto alto-borghese. La strada aveva un andamento
episodico, Nash non ne distrugge l’assetto ma lo asseconda, inoltre sbocca in un grande CRESCENT
(semicerchio, esedra). Nash progetta un parco e attorno un sistema articolato.
Nash si direziona verso l’esotico e il pittoresco, ma seguendo anche l’innovazione tecnologica.
Padiglione reale a Brighton (1815-1822) di Nash: è una sorta di palazzo indù che vuole lusingare il re per la
vastità dei suoi possedimenti in India. Compaiono archi moreschi e minareti, elementi mescolati e desunti
da disegni e racconti. Il materiale utilizzato è la ghisa, per la copertura delle cupole e gli elementi strutturali
all’interno. Utilizzando questo materiale gli interni sono svuotati, poiché la ghisa ha un alta resistenza.
L’interno non ha innovazioni tecnologiche, ma una evoluzione di linguaggio, con elementi di varia
provenienza orientaleggiante, inventati,ecc. Protagonista di questo edificio è comunque la tecnologia, con
lampadari a gas che nascono nei primi dell’800. La novità più evidente è nelle cucine, con uno spazio
indiviso e con sottili colonne portanti in ghisa, che portano efficienza e luminosità. Un piccolo capriccio lo si
trova sopra le colonne, vengono realizzate delle specie di foglie di palma in metallo.
NEOCLASSICISMO - FRANCIA (ancien regime)
Introduzione: L’ancien regime si ha tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, in Inghilterra troviamo uno dei
luoghi più vivaci per il Neoclassicismo. Il rapporto verso l’antichità è critico e scientifico, non c’è più totale
fiducia come nel Rinascimento.
Come in Inghilterra anche in Francia abbiamo una comune matrice classicista, ma con una differenza: una
forte impronta nazionalista.
Int
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