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(Parte seconda)

L’assetto metodologico dell’assistente sociale

Capitolo 10

Il processo di aiuto

La metodologia del servizio sociale riguarda lo studio e la ricerca di

criteri e di regole che consentono di ordinare il «come fare”

dell’assistente sociale, che utilizza un metodo secondo cui realizza e

compie il suo intervento. Tale metodo viene comunemente

denominato “processo di aiuto”.

Definizione

Il processo di aiuto consiste nel metodo che l’assistente sociale

pone in atto quando valuta di poter operare per un cambiamento a

favore della condizione di un utente che presenta difficoltà espresse

e comunque riconoscibili.

Per raggiungere l’obiettivo di cambiamento, l’assistente sociale

collabora con altri operatori, con altri soggetti e con l’utente, quale

attore del processo di aiuto:

per la costruzione di percorsi di risposta

• attraverso la professionalità sua propria;

• attingendo alle risorse disponibili e progettando risorse nuove,

• non ancora disponibili.

L’assistente sociale pone in atto il processo di aiuto in presenza di

problemi e difficoltà mostrate da un utente in presenza di un

problema sociale riguardante più persone o famiglie, un’area di

utenza, una classe sociale, un’area geografica.

Le finalità

L’assistente sociale ha come scopo la promozione di un

cambiamento che uno o più soggetti desiderano seguire rispetto ad

una situazione problematica, collabora con il suo utente perché

questi possa individuare linee di soluzione a situazioni di bisogno

semplici, come ad esempio quelle materiali, oppure complesse,

come ad esempio quelle che implicano problemi di relazione.

Attraverso la relazione professionale, l’assistente sociale condivide

il disagio dell’ utente e lo aiuta a:

dare un nome al suo problema;

• conoscere e utilizzare tutte le risorse disponibili per farvi

• fronte;

progettare e costruire quei percorsi di risposta che non sono

• disponibili, ma che si ipotizzano necessari per la soluzione del

problema presente;

realizzare interventi volti a prevenire l’insorgere o il ripetersi di

• eventi problematici.

Il processo di aiuto implica l’identificazione della funzione

dell’assistente sociale in quella di un operatore capace di stabilire

una relazione significativa e finalizzata con una o più persone, di

mettere le domande in relazione con le risorse, di facilitare processi

di soluzione dei problemi.

Utilizzando il suo specifico procedimento metodologico l’assistente

sociale svolge diverse funzioni che gli sono proprie. Al momento

dell’accesso dell’utente al servizio:

accoglie la domanda dell’utente e, in base a una valutazione

• preliminare, decide la presa in carico del problema presentato,

se esso è di competenza del suo servizio;

orienta la domanda verso un altro servizio, fornendo

• informazioni sulle alternative esistenti;

dà e riceve informazioni, attraverso il segretariato sociale.

E’ un servizio che valorizza la funzione di interscambio che

l’assistente sociale può svolgere tra istituzione e società civile,

facilita all’utente l’accesso alla complessa organizzazione

amministrativa e alle risorse predisposte per i suoi bisogni.

Nello stesso tempo canalizza all’interno dell’istituzione tutte quelle

informazioni che concorrono ad orientare una migliore

organizzazione e le stesse politiche del servizio;

L’assistente sociale, dopo aver valutato che il problema dell’utente

è di competenza del suo servizio:

dà un nome al disagio aiutando l’utente a riconoscerlo come

 problema e a dargli un senso;

dà aiuto psicologico svolgendo, attraverso l’ascolto, una

 funzione di contenimento dell’ansia e dell’angoscia dell’utente.

Aiutandolo a gestire la sua incertezza, egli attua interventi di

chiarificazione, di sostegno e di comprensione di sé, di consiglio,

di confronto, di persuasione e, talvolta, anche di controllo, se la

situazione lo richiede;

offre aiuto materiale, affinché l’utente possa conoscere le

 risorse disponibili e farvi ricorso per la soluzione delle sue

difficoltà, grazie alle informazioni che egli riceve circa i percorsi

e le modalità per attingere a ciò che può essere utile per il suo

problema;

interviene nel contesto dell’utente, sia familiare sia ambientale

 perché attraverso il cambiamento del mondo esterno, possa

avvenire un cambiamento nel mondo interno della persona;

Quando l’assistente sociale riscontra che un problema ritorna

 con frequenza o è comune a tanti altri, allora:

realizza iniziative di tipo preventivo, per impedire l’insorgere del

 problema, attivando iniziative ed interventi di educazione e di

formazione;

promuove risorse innovative rispetto a quelle esistenti

 creando,in collaborazione con l’utente, percorsi di risposte

precise a bisogni specifici;

sollecita e mobilita lo solidarietà sociale, facendosi carico del

 collegamento di interventi flessibili e spontanei con prestazioni

rigide e programmate.

Le componenti

Nel farsi carico di una situazione problematica, l’assistente sociale

deve aver chiaro quali sono le componenti proprie del procedimento

metodologico, in ordine vediamo:

I soggetti.

1.

Il processo di aiuto coinvolge generalmente tre attori in modo

permanente: l’utente, l’operatore e i membri dell’organizzazione.

Ciascuno di essi gioca un ruolo più o meno superiore, ma presente

in ogni caso;

I contenuti.

2.

Dipendono da un lato dalle domande espresse dall’utenza, dall’altro

dalle competenze del servizio, dai vincoli della programmazione,

dagli orientamenti delle politiche sociali. A fronte di problemi sociali

emergenti, l’operatore incontra delle domande di aiuto spesso di

tipo materiale. Alla povertà tradizionale quale ad esempio la,

disoccupazione, si aggiungono nuove povertà conseguenza di uno

sviluppo distorto, di caduta nella comunicazione e scarse

opportunità offerte dalla realtà sociale, soprattutto per le giovani

generazioni. L’assistente sociale è responsabile di una attenta

lettura della domanda espressa, affinché il suo intervento sia mirato

rispetto al bisogno che la coinvolge.

Gli obiettivi.

3.

Esso definisce la direzione dell’intervento che va specificato. Gli

obiettivi generali del servizio sociale come professione vanno

coniugati con gli obiettivi generali del servizio in cui egli è inserito,

quelli specifici di un problema e di una situazione. Ad essi si

aggiungono le aspettative dell’utenza spesso nascoste. La

definizione degli obiettivi rappresenta uno degli aspetti più delicati

e complessi del processo di aiuto e richiede un elevato livello di

professionalità;

Le modalità.

4.

Le modalità del processo di aiuto in parte sono condizionate da

alcuni elementi quali ad esempio la formazione dell’operatore ed il

modello di servizio sociale che egli pone in atto. All’interno di

questo quadro l’operatore individua strumenti e tecniche per

l’intervento ed attua strategie per l’azione del servizio sociale;

Il contesto.

5.

Il processo di aiuto è posto in atto all’interno di un contesto che si

caratterizza rispetto:

alla relazione di aiuto e di controllo;

• all’organizzazione formale e informale, rigida e flessibile,

• centralizzata e decentrata;

alla prestazione assistenziale, amministrativa, terapeutica;

• alla dimensione dell’utente, quindi individuo, gruppo e

• comunità;

I tempi.

6.

Sono quelli relativi allo svolgimento e alla durata dell’azione, che

può essere a breve, medio o lungo termine;

Le risorse.

7.

Il processo di aiuto si attua raccogliendo risorse umane e

istituzionali. Sono una componente indispensabile che cambia

caratteristiche in base a diversi fattori;

I principi ed i valori.

8.

Il servizio sociale fa riferimento ad alcuni principi e valori. Il sistema

dei valori personali e professionali orienta l’operatore negli aspetti

dell’intervento a livello della relazione con il soggetto, della scelta

dei contenuti e della identificazione degli obiettivi, come pure nella

scelta delle risorse e degli strumenti;

Le fasi

L’intervento dell’assistente sociale è costituito da un insieme di

azioni che si rivolgono a situazioni personali e sociali in continuo

movimento. Nel caso di un intervento individuale l’operatore vuole

conoscere e comprendere cosa è accaduto e come l’evento è

vissuto. Nello stesso tempo offre aiuto immediato.

L’operatore si confronta e prende accordi con l’utente, il quale a sua

volta collabora. Intanto la situazione cambia. L’operatività quindi è

dinamica. Ogni fase ha contenuti e obiettivi particolari, rispetto alla

situazione data.

Le fasi del processo di aiuto si riferiscono non solo al lavoro rivolto

alle singole persone, ma anche al lavoro con gruppi e con le

comunità presentando obiettivi e contenuti e richiedendo l’utilizzo

di strumenti.

Tali fasi sono:

l’accoglienza della domanda;

• la conoscenza della situazione problematica;

• la valutazione;

• l’elaborazione del progetto di intervento;

• la negoziazione del contratto con ‘utente;

• l’attuazione del progetto comune;

• la conclusione dell’azione.

L’accoglienza della domanda

L’intervento dell’assistente sociale può avere origine da punti di

partenza molto diversi. Nel caso di una situazione individuale, può

essere la persona che si presenta al servizio con una domanda più o

meno precisa.

Può essere l’istituzione che per mandato chieda all’assistente

sociale di intervenire,oppure, può trattarsi di una iniziativa

dell’operatore che è venuto a conoscenza di un problema percepito

ma non riconosciuto da una determinata persona. Nel caso di una

situazione comune a più persone, l’assistente sociale può trovarsi di

fronte a un gruppo già costituito che pone una domanda più o meno

esplicita di aiuto rispetto a un problema collettivo,oppure

incontrando più persone che individualmente le pongono la stessa

domanda.

Nel caso dell’intervento con le comunità, il punto di partenza è la

presenza di un problema sociale, che colpisce un’area più o meno

estesa della popolazione. Esso può essere riconosciuto sia

dall’assistente sociale sia dal gruppo degli operatori che lavorano in

un determinato contesto. Il punto di partenza è il primo elemento

che lungo tutto il processo di aiuto va tenuto presente perché indica

il modo con cui l’utente ha avuto accesso al servizio e avr&

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elerudi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi e fondamenti del servizio sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Baronello Maria.
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