Plurilinguismo e questione della lingua

Questo appunto si riferisce al corso di Storia della lingua italiana tenuto dal professor Sergio Raffaelli. Nel XIII-XV sec. la produzione letteraria è variegata (siciliana, toscana, umbro-settentrionale) all'insegna del plurilinguismo letterario. Dal XIV sec. si afferma il fiorentino letterario grazie a Dante, Petrarca, Boccaccio. Nel XV sec. torna l'attenzione per il latino classico con il cosiddetto Umanesimo volgare. Nel XVI sec. esplode il grande dibattito sulla questione della lingua letteraria da usare: con l'intervento decisivo di Bembo si passa definitivamente al monolinguismo letterario, con l'adozione di una varietà letteraria che ha come base quella del fiorentino del trecento.

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