BIOLOGIA : LO STUDIO DELLA VITA
1. ORGANISMO INTERO
2. ORGANI
3. TESSUTI
4. CELLULE
5. ORGANULI INTRACELLULARI
6. COMPONENTI CHIMICI
COMPONENTI CHIMICI DELLA VITA
1. CARBOIDRATI
2. LIPIDI
3. PROTEINE
4. ACIDI NUCLEICI:
DNA
• RNA
•
ACIDI NUCLEICI:
MATERIALE GENETICO DI TUTTI GLI ORGANISMI CONOSCIUTI
DNA: Acido deossiribonucleico
• RNA: acido ribonucleico (e.g., alcuni virus)
• Sequenza di NUCLEOTIDI legati covalentemente
• Basi azotate
• Zucchero a 5 atomi di C (ribosio per l’RNA o deossribosio per il DNA)
• Gruppo fosforico
•
La sequenza di basi contiene l’informazione genetica
•
Un acido nucleico è costituito da 4 tipi di basi unite da uno scheletro composto da uno zucchero e
• gruppi fosforici
I nucleotidi sono le unità monomeriche degli acidi nucleici
• DNA e RNA differiscono per lo zucchero ed una base
•
Un nucleotide è un nucleoside esterificato ad 1 o più gruppi fosfato
• Un nucleoside è costituito dalla base azotata legata allo zucchero
• I nucleotidi sono i monomeri che si legano per formare RNA e DNA
•
Due catene di acidi nucleici con sequenze complementari e direzionalità opposta possono formare
• una struttura a doppia elica
La doppia elica è stabilizzata da legami idrogeno e da interazioni idrofobiche
• Due filamenti di DNA a doppia elica sono antiparalleli e autocomplementari
•
Nei test genetici gli aspetti fondamentali sono 2:
-‐ La complementarietà tra le basi, xkè molte analisi si basano sulla PCR usata x amplificare il DNA e
implica l’uso di opportuni primers che vengono scelti secondo le regole della complementarietà
-‐ L’antiparallelismo dei filamenti
Questi concetti diventano fondamentali per quando si effettuano i test genetici che si basano
sull’ibridizzazione di sequenze di acidi nucleici usati come sonde che vanno a legare il DNA del paziente
x verificare se c’è o meno una perfetta complementarietà.
Se si tratta di DNA la sonda si può costruire su entrambi i filamenti data la doppia elica
Se si tratta di un trascritto la nostra sonda dovrà essere complementare al filamento senso del DNA.
In entrambi i casi l’estremità 3’OH del primers dovrà essere liberà così da permettere l’aggiunta dei
dNTPs.
BASE-‐PAIRING
Tra una purina e una pirimidina di due filamenti autocomplementari si possono instaurere legami
• idrogeno
I legami idrogeno sono più deboli dei legami covalenti
• Regola di Watson-‐Crick sugli appaiamenti complementari
• A = T 2 legami a H
!
• G = C 3 legami a H
!
•
Il numero di legami a H è molto importante quando si analizza il DNA ricco di GC in cui la T di
denaturazione è più alta xkè ci sono 3 legami a H.
La qunatità di AT e GC nelle sonde è cruciale nella scelta delle codizioni dell’esperimeto.
Es. l’analisi del gene trasmutasi 1 reduttasi (incerta sul nome)
È un gene molto lungo ricco di GC, noiosissimo da seguenziare.
All’inizio si impiegava molto tempo x sequenziarlo a mano anche xkè si effettuava a 37°C e le sonde
non riuscivano a legarsi xkè la doppia elica del DNA tendeva a riappaiarsi; poi fu immesso in
commercio il kit che usava la polimerasi termostabile anke x sequenziamento a partire dal sangue,
ciò ha consenito di lavorate al alte temperature così da rompere i 3 legami a H di GC e facilitare il
lavoro; inoltre x favorire la separazione delle eliche si aggiungono degli additivi.
Il DNA deve prima denaturarsi x far legare la sonda e grazie alla diminuzione della temperatura si
riappaia per complementarietà. Molte tecniche x identificare mutazioni si basano su qst capacità
che il DNA ha in vitro.
Es.l’analisi delle sequnze pit nelle malattie da espansione da triplette
Nell’ X-‐fragile,la sequenza GC può ripetersi fino a 150-‐200 volte nelle amplificazioni canoniche e
risulta difficile da analizzare.
Perciò i legami GC possono costituire un ostacolo nell’effettuare un test genetico.
Nel DNA a doppia elica, le purine e le pirimidine sono una di fronte all’altra
• Le due catene polinucleotidiche vengono mantenute nella struttura a doppia elica da legami
• idrogeno tra le basi
Secondo la regola di Watson-‐Crick
• A = T
• G = C
•
Gli appaiamenti GC (bps) sono energeticamente più stabili di quelli AT
• Poichè un’elica di DNA è complementare all’altra, il materiale genetico può essere facilmente
• replicato; ogni elica serve da stampo per la sintesi dell’altra
La doppia elica si può fondere, denaturare, in maniera reversibile
• La doppia elica facilita un’accurata trasmissione dell’informazione genetica
•
REPLICAZIONE DEL DNA
Il DNA viene replicato da polimerasi che traggono le istruzioni dagli stampi
• La DNA polimerasi catalizza la formazione di legami fosfodiestere
• Le polimerasi sono usate anke nelle analisi genetiche: se si deve sintetizzare DNA a partire da DNA
si usano DNApolimerasi DNAdipendenti; se si deve sintetizzare RNA da DNA si usa un RNA
polimerasi DNAdipendente; x effettuare la retrotrascrizione userò un RNA polimerasi
DNAdipendente.
Per iniziare la sintesi, ha bisogno di un innesco (primer) con il 3’-‐OH libero
• La direzione della sintesi è 5’! 3’
• Possiede attività esonucleasica 3’! 5’ per correggere gli appaiamenti errati, dal momento che gli
• appaiamenti sono casuali se si iserisce un nt sbagliato esso viene eliminato. La taq polmerasi usta
nella PCR è priva di qst attività; ma sono state create delle taq ricombinanti capaci di correggere gli
errori x cui essere risultano più efficaci in vitro (bisogna ricreare le stesse condizioni che in vivo)
La replicazione avviene su entrambe le catene
•
Un gene è un’unità ereditabile . Esso porta l’informazione per la sintesi di:
-‐ proteine
-‐ molecole di RNA
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’
Al 5’ del DNA c’è una squenza UTR che vengono trascitte ma non tradotte cioè sono trascritte in RNA ma
non tradotte in proteine. Esse sono sequenze importanti x la trascrizione ma sono prive di significato in
termini di codice genetico.
Ci sono poi i promotori (costitutivi o finemente regolati) che regalano l’espressione del gene; esistono
mutazioni a carico dei promotori stessi che alterano la sequenza consesus riconosciuta da fattori di
trascizione specifici e impediscono la traduzione del gene; ad es. l’X-‐fragile può essere causata da una
mutazione nel promotore che spenge la funzione del gene e la proteina non è tradotta.
X-‐fragile! il 95% dei casi è dovuta a mutazione nel promotore
Il 5% dei casi dovuti a mutazioni inattivanti all’interno del gene
Esistono mutazioni diverse che causano lo stesso fenotipo
Aldolasi B : anni fa la prof. e altri cercarono di individuare la mutazione che causava l’intolleranza al
fruttosio, ma nello stesso periodo pubblicarono su una rivista scientifica la mutazione scoperta. In un
secondo momento se ne scoprirono altre, a confermare la tesi che mutazioni diverse causano lo stesso
fenotipo.
Le sequenze UTR esistono anke all’estremità 3’, mutazioni in qst sequenza causano la malattie di Steiner o
distrofia miotonica, che è una malattia da espansione da triplette.
Molti geni con 3’UTR molto lungo hannno in esso sequenze che contengono microRNA
ESPRESSIONE GENICA
Consiste nella trasformazione dell’informazione nel DNA in molecole funzionali
• L’informazione diviene accessibile quando è trascritta in RNA
• L’mRNA è uno stampo per la sintesi proteica o traduzione
• I tRNA trasportano gli amminoacidi sui ribosomi per la formazione dei legami peptidici, in una
• sequenza determinata dallo stampo di mRNA
L’rRNA dei ribosomi svolge un ruolo strutturale e catalitico nella sintesi proteica
•
RNA Tutto l’RNA cellulare è sintetizzato dall’RNA p