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Nome: tutte le parti della frase che non sono verbo

Sostantivi, aggettivi, pronomi

Morfologia

Una delle parti in cui è diviso lo studio storico di una lingua (fonetica, morfologia, sintesi). Studio delle forme. La morfologia studia o declinazione (la coniugazione, formazione dei composti) la formazione delle parole (aggiunta di radici e suffissi).

Nel greco antico

Presente in modo che si intende una distinzione, i.e.: separazione del sistema verbale.

  1. Aspetto, distinzione di tempo nel passato: si distinguono i verbi, perché la temporale con l'ausiliare deve mettere i particolari casi. Il sistema verbale è caratterizzato da due diatesi unica e dal medio.
  2. La specificazione dei verbi: in francese, due diatesi. I modi indicano le particolari e le modalità: i primi modi il presente e passato del passato, i formanti l'intera espressione.

Però, nonostante: modo inteso + modo che esprime modalità d'azione. Parole: radice + suffisso + desinenze.

In greco costruito: l'effetto: aggiunte di morfologia trova le parole: espressioni e disciplinate, è che la parola o modo. Molto dunque ad accento tonale che sono sillaba forti o deboli questi elementi, cioè su due sillabe forti: differenziazione di due divisa a vocab. fanno, viceversa: con la lingua ad accento tonale invece, non è. Dal fondo della scelta hanno le loro differenze.

Detti elementi, due possono mancare: X es. esempio > ο-vo-γ-φ (radice + suffisso) πόλης

Nome: tutte e parti della frase che non sono verbo

Sostantivi, aggettivi, pronomi

Morfologia

Una delle parti in cui è diviso lo studio storico di una lingua (lessico, etimologia, sintesi). Studio della forma delle parole, studio della derivazione e composizione (formazione dei composti). La formazione delle parole avviene di radici e suffissi.

In greco antico

Avviene in modo che le strutture di una lingua i.e.: a separazione i.e.: sistema nominale e verbale; in distinzione dei nomi che assumono forme varie (flessione): casi; il sistema verbale è caratterizzato da due diatesi; unica a una minor specificazione dei tempi; formazione dei tempi verbali di modo (a finite). Per risorse e l'ausilio, i verbi ridotti a due paradigmi hanno un aspetto depolito: nomi suffissi che esprime modalità d'azione.

Nei temi nominali la vasta distinzione dei generi è a differenziazione e riduzione in genere o in distinzione i.e.; numero. Nei temi verbali i temi minus i temi verbi si relazionano due, del attivo e presente, il perfetto sarebbe platonisarti, morfologia del polifone nome nel fanci che esprime in aspetto e una forma che esprime modalità d'azione. Parole: radice + suffisso + desinenze.

In greco conservano le lingue classiche i corsivi morfologia trovi la particolare e vedi primi due, e l'assoluto, è che è dorule del accetto tonale. Nato e.g. ad accento di fine verbo forme di sotto sillabic forti pronome; valore inter girone e J voca rifarono a separazioni. La lingua ad accento tonale invece nel caso di sillaba i veci, le loro selezioni.

Detre elementi, due possono mancare: x es. ε-ριγομεν o-o-vo- ψ- ποίηση oppure il suffisso ψυπ-φ-ος (radice + desinenza fem.) τμ-μου > μι (radice + desinenza) oppure entrambi: i cosiddetti temi-radice ψυπ nom. sing.

La radice è indispensabile perché portatrice del contenuto semantico, non può mancare. Non si riesce sempre a scampare la parola fino alla radice, a causa almeno dei fenomeni radicali:

  1. λογιζο-μεν (verbo) non π. e. (inf. suffisso al δο-ρυπ-ος non si p. e. individuare la radice.
  2. αναξ-ο-ος Parola negozia nel senso radicale e non si riesce a distinguere non si sono conservate nelle lingue, non si sono isolate in altre lingue.
  3. μητρ-υ-ο-ς non si riesce a stabilire il confine tra radice e suffisso.

Esempi di analisi morfologica

δορεες e δοκοπεες sono due nomi plu. di sostantivi della terza categoria nominale NOMINA AGENTIS δο-λυρ-ες δο-κοπ-ες differenza di vocalismo e di accenti di suffisso nomi accentati in luo, muo; accentuazione diff; Lupo, tupto.

Tratti morfologici distintivi

Alternanza vocalica che può presentarsi a livello di radice, suffisso, desinenza. Radici a dittongo λειπ-λείπον-Νε-λοι-αιμα-θειν alternanza vocalica distintiva pure davanti all'attivativa ούζ-ο-μαµε^ duo graffe perfetto medio με^^ perfetto medio.

Radici non a dittongo στα´ne -> ονέοστον λαγομ σχεστή. Radici non a dittongo (b)ΊcX^o ΣX^o

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/02 Lingua e letteratura greca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Dettori Emanuele.
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