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Appunti di filosofia del diritto

Modulo di diritti umani

Introduzione

 Il diritto umano nasce dopo che è stato negato. I diritti umani sono stati affermati con le rivoluzioni. L'evoluzione implica anche regresso e contraddizioni. I diritti umani sono insiti nell’uomo (naturali), ma sorgono a seconda dell’epoca storica (storicità). Oggi esistono diritti sempre nuovi, che seguono il progresso, ma in alcuni Stati devono ancora affermarsi (es. Islam). La democrazia è il presupposto per la loro affermazione.

Le rivoluzioni dell'epoca moderna

1° Rivoluzione inglese (1640-1660)

 Caratterizzata da violenza, spargimenti di sangue e guerra civile. Storia: il re vuole governare da solo, scioglie il Parlamento, fa arrestare, e vuole dare alla Chiesa la proprietà della gentry. Nel 1640, il Parlamento insorge, il re viene processato e ucciso da una minoranza; il Parlamento resta monco con Cromwell al potere che costituisce un'assemblea di devoti (dittatura). Alla sua morte, Carlo II è richiamato a regnare, mantenendo validi i decreti di Carlo I: la rivoluzione viene cancellata. Genera disgusto nella popolazione ed è mal ricordata dagli inglesi, Cromwell non è considerato un eroe.

2° Rivoluzione inglese (1689)

 Detta la Gloriosa per i suoi esiti positivi, senza spargimenti di sangue. Storia: la scintilla è sempre il re che vuole governare da solo, con la paura del parlamento e il timore della restaurazione cattolica. A processo, il re è sconfitto e fugge in Francia. Si fa finta che avesse abdicato e viene chiamato Guglielmo d’Orange che firma il Bill of Rights. Nasce la monarchia costituzionale. Il Bill of Rights codifica i diritti umani, il principio di legalità, la terzietà del giudice e il bilanciamento dei poteri (2 camere e Re). Questo segna la fine dell’assolutismo e la vittoria del parlamento. Nasce dall’Habeas Corpus Act del 1679 e dalla Magna Charta Libertatum del 1215. La grandezza della Rivoluzione Inglese sta nell’innovazione nella continuità, preservando la tradizione (monarchia) adeguandosi alle esigenze della società che cambia (affermazione della borghesia).

Rivoluzione americana (1776-1783)

 Storia: le colonie americane si dichiarano indipendenti dalla madrepatria, in una lotta di emancipazione che parte da questioni fiscali (tasse sul tè, mancanza di rappresentazione in parlamento). L'Inghilterra mantiene buoni rapporti con gli USA, soprattutto commerciali, e si limita a riconoscere la situazione di fatto. Condizione degli USA: caratterizzata da melting pot, senza una religione o classe dominante, non c'è stato medioevo, i nativi sono sterminati, e il popolo è composto da avventurieri, dissidenti, esiliati politici. Novità della Rivoluzione e Costituzione americana: codificazione dei diritti umani (sogno americano; libertà, uguaglianza, principio di legalità, diritto di difendersi con le armi), bilanciamento dei poteri (Congresso = espressione del popolo, Senato = potere degli Stati, Presidente eletto dal popolo, esecutivo, libero nella difesa e politica estera, legato al Congresso per economia e politica interna, non eletto per più di due mandati). Scarsa fiducia nel legislatore: è umano e può sbagliare, la costituzione è sempre modificabile, poteri e leggi sono sottomessi a Costituzione (ruolo di vigilanza).

Rivoluzione francese (1789)

 Storia: 1° fase = 1789-1791 (abbattimento dell'ancièn regime, nasce il cittadino, fase simile alla Gloriosa), 2° fase = fino al 1793 (periodo del terrore, della violenza, Costituzione del 1793), 3° fase = fino al 1795 (Costituzione con inizio dell'imperialismo napoleonico). Elementi della Rivoluzione francese: totale abbattimento del passato, uso estremo della violenza, affermazione della logica amico-nemico, fiducia totale nel legislatore come espressione della volontà generale del popolo (infallibile, illuminato, non soggetto a nessuna costituzione), nasce il cittadino, utopia di una società perfetta, diritti umani (civili e anche sociali). Costituzione del 1791: libertà e diritti fondamentali dell’uomo, abbozzo di diritti sociali (istruzione pubblica).

Contraddizioni Occidente

Schiavitù USA

 Abolita formalmente (XIII emendamento) solo nel 1865 da A. Lincoln a seguito della guerra di secessione. 1° Sentenza della Corte Suprema (1857): caso di uno schiavo nero emancipato che chiede la cittadinanza americana, negata. Occasione per ribadire la soggezione completa dei neri ai bianchi, con termini offensivi (inferiori, stupidi, selvaggi…). Se la Costituzione sembra estendere i diritti a tutti è solo apparenza: era scontato che chi l'ha fatta volesse escludere i neri. Esposta anche la condizione degli indiani: emigrati.

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del Diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Cardia Carlo.
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