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Microbiologia - storia della microbiologia

Appunti di Microbiologia del professor Galdiero sulla storia della microbiologia e sui seguenti argomenti: vita microbica nell'economia terrestre, biologia dei microrganismi invisibili ad occhio umano, il microscopio ottico, distinzione della microbiologia, classificazione dei microrganismi.

  • Esame di Microbiologia docente Prof. M. Galdiero
  • Università: Seconda Università di Napoli SUN - Unina2
  • CdL: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
  • SSD:
I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Galdiero Massimiliano.
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Voto: 5 votato da flaviael

  • 07-02-2013
Pagine totali: 8
 
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Microbiologia - storia della microbiologia
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Anteprima Testo:
MICROBIOLOGIA (27/09/2006) Prima lezione: “La storia della microbiologia”
Picozzi Fernanda
Adesso vi farò un’ampia panoramica su cosa significa la vita microbica nell’economia terrestre e nello stesso tempo quelle che poi sono le prospettive future di evoluzione di questa parte di vita che è importantissima e che interagisce continuamente con gli organismi superiori. La scienza che noi cominceremo a trattare tiene una sola terminologia, che bisogna conoscere, se no non ci si mette d’accordo sul significato, sui concetti, sulle interpretazioni…tutte le scienze hanno una loro terminologia: alcune sono delle terminologie alle quali siamo già abituati….(divagazione sull’istruzione nelle scuole secondarie). La microbiologia è una delle scienze che ci fa capire che cosa siamo noi nell’universo. Allora la parte che noi andiamo a studiare, (per microbiologia s’intende la biologia dei microrganismi invisibili ad occhio umano, cioè una parte di quelle entità viventi che noi non riusciamo a vedere; non riusciamo a vedere perché l’occhio umano è sensibile ad uno stesso campo di radiazioni,che vanno dai 330/240 ma forse nemmeno, forse fino a 500…poi ci sono tutte le lunghezze d’onda più lunghe, che fanno parte degli ultrasuoni, raggi infrarossi ecc… e poi ci sono quelle più piccole a cominciare dai raggi ultra violetti fino a finire ai raggi x gamma ecc… per risolvere cioè distinguere due punti distinti e separati, voi dovete avere una lunghezza d’onda che è capace di non aggirarli ma di ingrossarli con questa dimensione e allora l’uomo è stato capace di creare quegli strumenti che sono in grado di rilevare oggetti di lunghezze d’onda sempre più piccole. C’è uno strumento che è alla base di quella disciplina che ci interessa:il microscopio ottico. La microbiologia si è sviluppata con il progresso tecnologico in questo campo, cioè il microscopio ottico(il quale risale al 1600 circa) al microscopio elettronico, che è tutt’ altra cosa rispetto al microscopio ottico; perché col microscopio ottico voi ingrandite l’oggetto e lo rimettete nell’ambito delle lunghezze d’onda risolvibili dall’occhio umano, mentre il microscopio elettronico fa un’altra cosa,ossia utilizza raggi beta, che vanno a dare una immagine di zone che assorbono o non assorbono gli elettroni e che logicamente è un artefatto. Viene riportato poi su uno schermo fluorescente a dare una certa immagine…però probabilmente la realtà è un’altra. Quindi bisogna distinguere: il microscopio ottico riporta un’immagine con lunghezze d’onda a cui siamo abituati con l’elettronico già è diverso; se poi utilizziamo strumenti d’indagine che riescono a risolvere lunghezze d’onda più piccole e logicamente arrivate ad esempio alle lunghezze d’onda di aggregati di atomi a formare molecole di una certa struttura e allora arrivate alla diffrazione ai raggi X, che evidenzia la struttura di molecole con lunghezze d’onda più piccole e i reticoli ai raggi X vanno interpretati in un certo modo e c’è tutta un’elaborazione pe
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