Progetto HackMed
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Malattie dell'apparato visivo
Esercitazione del 01/03/2001 ore 10.00 – 14.00
Sbobinata da: Canale Davide
Consulenza tecnica di: Crucitti Manuela
Ambulatorio glaucomi
Il glaucoma è una patologia caratterizzata dall’aumento della pressione intraoculare che determina un danno a carico delle cellule gangliari retiniche (e quindi del nervo ottico), con conseguente alterazione del campo visivo. Nell’occhio affetto da glaucoma il deflusso dell’umor acqueo viene ostacolato: il liquido si accumula e la pressione intraoculare comincia a salire. Dopo qualche tempo si produce una compressione o uno schiacciamento del nervo ottico con conseguente danno e morte delle fibre nervose. Il campo visivo così danneggiato tende progressivamente a restringersi fino a scomparire del tutto.
L’etimologia della parola “glaucoma” deriva dal greco e significa “azzurro”, ricordando che frequentemente insorge anche cataratta. Questa patologia può colpire chiunque e, una volta insorto, anche se curato, rimarrà per sempre. Tuttavia se ben controllato con la terapia se ne blocca la progressione, altrimenti porta a cecità completa. Insorge in genere dopo i 45 anni eccetto rare forme congenite che colpiscono i bambini.
Sintomi
I sintomi sono frequentemente misconosciuti perché aspecifici:
- Mal di testa
- Fastidio o lieve dolore localizzato all’occhio
- Insorgenza di scotomi (zone del campo visivo in cui non è possibile vedere, inizialmente piccoli, si notano solo quando il danno è già considerevole)
Fattori di rischio
Si tratta di una malattia multifattoriale. Esistono alcuni fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare la malattia:
- Età avanzata (> di 50 anni)
- Traumi oculari
- Predisposizione ereditaria (alcune forme di glaucoma sono più frequenti tra consanguinei)
- Diabete mellito
- Ipertensione arteriosa sistemica (discusso)
- Vasculopatie (discusso)
- Prolungata terapia con farmaci cortisonici
- Miopia
- Razza nera (esordio precoce e progressione rapida e invalidante)
Alcuni studi hanno evidenziato come, nei paesi freddi e con lunghi periodi di buio, si abbia un’incidenza maggiore di glaucoma acuto perché sembrerebbe favorire la midriasi prolungata.
Nell’ambulatorio preposto allo studio di questa patologia si valuta la pressione oculare, i cui valori normali vanno da 10 a 20 mmHg in genere, e si pone diagnosi di glaucoma quando si riscontra non solo un incremento di tale parametro ma si evidenziano altri segni clinici specifici.