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Classificazioni linguistiche

Classificazione genetica

La classificazione genetica raggruppa le lingue in famiglie, in base al fatto che esse risalgano a una stessa lingua capostipite.

Classificazione tipologica

La classificazione tipologica raggruppa le lingue in base a somiglianze strutturali. La tipologia classifica le lingue in tipi e privilegia i campi della morfologia e della sintassi.

Classificazione areale

Le lingue che hanno una lunga storia comune, anche se appartengono a famiglie diverse, sviluppano caratteristiche comuni. Possiamo classificare le lingue per aree linguistiche, anche dette leghe linguistiche.

Le lingue del mondo

Lingue indoeuropee

Le lingue indoeuropee si presentano divise in varie famiglie. Una delle prime divisioni è quella fra le lingue kentum e satem, o, grosso modo, occidentali e orientali.

Latino, lingue romanze e lingue dell'Italia antica

Latino

Le prime attestazioni del latino risalgono al VII secolo a.C., con brevi iscrizioni a cui seguono numerosi testi letterari dal II secolo a.C.

  • Latino arcaico: prime attestazioni (opere di Plauto e Terenzio)
  • Latino classico: (Cesare, Cicerone, Virgilio)
  • Latino tardo o volgare

Nei primi secoli del Medioevo, il latino era la lingua di cultura dell'Europa. I volgari ebbero le loro prime attestazioni scritte durante il Medioevo. Il più antico documento importante, sia per la storia delle lingue romanze che per quella delle lingue germaniche, è costituito dai giuramenti di Strasburgo, scritti in francese antico e alto tedesco antico, risalenti al IX secolo d.C.

Lingue romanze moderne

  • Italiano
  • Francese
  • Portoghese
  • Spagnolo
  • Gallego
  • Catalano
  • Ladino
  • Rumeno
  • Sardo
  • Provenzale

Lingue italiche

  • Osco (Sanniti, primi secoli a.C. in Italia meridionale)
  • Umbro (stessa epoca, Italia centrale)

Si parla a volte di osco-umbro. (Documento più antico: Tavole Iguvine). All'epoca era presente anche il greco, che ebbe una importante influenza sul latino.

Etrusco

L'etrusco era una lingua isolata in epoca arcaica. Venivano parlate anche lingue appartenenti al gruppo celtico, cancellate poi dal latino, lasciando però tracce sulle varietà italiane settentrionali, per questo anche dette galloitaliche.

Il greco

Il greco riveste un'importanza particolare per la ricostruzione dell'indoeuropeo grazie all'antichità e alla quantità di attestazioni (storia documentata di più di 3000 anni). I primi testi risalgono al 1150 a.C. circa: sono tavolette d'argilla ritrovate nella penisola greca e a Creta; lo scritto è un sistema sillabico denominato lineare B; la lingua usata in queste tavolette viene detta greco miceneo perché Micene (Peloponneso) è uno dei principali centri di ritrovamento.

La lingua letteraria antica si può dividere in tre periodi:

  • Arcaico, testimoniato dai poemi omerici e poesia eolica
  • Classico, opere in prosa del V e IV secolo a.C. di scrittori come Platone, Tucidide e oratori attici
  • Tardo, dal IV sec. in cui va imponendosi una varietà comune, detta koiné, che servirà da base per gli sviluppi posteriori, per il greco medievale o bizantino e per il neogreco

Oltre alle fonti letterarie, siamo poi in possesso di molte fonti epigrafiche. La koiné si può considerare per il greco l'equivalente del latino volgare; le principali fonti per la sua conoscenza sono alcuni papiri non letterari e, fra le opere letterarie, il Nuovo Testamento. Nell'antichità, il greco era per i romani la lingua di cultura. Più tardi, in epoca imperiale, la Grecia divenne una provincia romana e oltre a mantenere per molto tempo il proprio prestigio culturale, divenne sede di crescente bilinguismo.

Le lingue germaniche

Le lingue germaniche moderne coprono un'area che si estende dall'Europa centrale alla penisola scandinava e all'Islanda. In origine, le popolazioni germaniche erano stanziate lungo le coste sud-occidentali del Baltico. Da lì, nel corso del I millennio a.C., iniziarono a espandersi verso sud e verso nord.

A differenza dei greci e dei romani, gli antichi germani non conoscevano la scrittura. Le loro lingue sono attestate a partire dal sec. II d.C., già con ampie differenziazioni, che ci portano alla ripartizione del germanico in tre sottogruppi:

  • Germanico settentrionale
  • Germanico orientale (oggi scomparso)
  • Germanico occidentale, da cui derivano le lingue germaniche a noi più vicine

La fonte letteraria più antica in una lingua germanica è la traduzione in gotico dei Vangeli e di una parte dell'Antico Testamento di Wulfila. Le fonti scritte più antiche sono iscrizioni ritrovate in Danimarca e nella penisola scandinava: iscrizioni runiche, dal nome dei segni alfabetici usati per scrivere. La lingua di queste iscrizioni è detta antico nordico, lingua da cui sono derivate le odierne lingue scandinave.

Lingue scandinave

  • Danese
  • Norvegese
  • Svedese
  • Islandese

Lingue germaniche occidentali

  • Inglese: discende dall'anglosassone
  • Tedesco: diviso in alto, medio e basso tedesco. Tedesco standard deriva dall'alto tedesco antico
  • Nederlandese (olandese): che deriva dal sassone antico
  • Frisone
  • Afrikaans

Testi letterari del germanico occidentale: VIII secolo, Beowulf, in inglese antico (anglosassone), Hildebrandslied, poema in longobardo.

Le lingue celtiche

Anche i celti non conoscevano l'uso della scrittura, quindi le nostre conoscenze storiche si basano sulle opere degli storici romani. Le lingue celtiche sono sopravvissute solo in un'area ristretta, cioè Irlanda, Scozia e Galles.

Due gruppi

  • Celtico continentale:
    • Gallico
    • Celtiberico
    • Lepontico
    • Galatico
  • Celtico insulare:
    • Gallese
    • Irlandese
    • Gaelico scozzese
    • Mannese
    • Cornico
    • Bretone

Prime fonti di irlandese antico: iscrizioni ogamiche, dal nome dell'alfabeto in cui sono scritte, del IV secolo d.C.

Le lingue anatoliche

Lingue indoeuropee di più antica attestazione. La più importante, l'ittita, fu decifrata solo a partire dal 1916. Attestate dal 1800 a.C. in Anatolia e Siria settentrionale. Del II millennio sono i testi che ci tramandano:

  • Ittita
  • Luvio cuneiforme
  • Palaico

Del I millennio abbiamo:

  • In grafia alfabetica:
    • Licio
    • Miliaco
    • Lidio
  • In geroglifico:
    • Luvio geroglifico

Albanese

Parlato in Albania. Diviso in due aree dialettali:

  • Tosco (Albania meridionale), lingua della Repubblica Albanese
  • Ghego (Albania settentrionale)

Tocario

Di recente scoperta. Testi rinvenuti nel Turkestan cinese che contengono traduzioni di testi buddhisti in due varietà:

  • Tocario A
  • Tocario B

È la lingua indoeuropea più orientale che ci è nota.

Indoiranico

Lingua indoeuropea del gruppo satem. Possiamo dividere le lingue indoiraniche in due gruppi:

  • Lingue iraniche:
    • Antiche:
      • Avestico
      • Persiano antico
    • Moderne:
      • Persiano moderno o farsi (Repubblica Iraniana)
      • Curdo
      • Pashtun (Afghanistan)
  • Lingue indoarie:
    • Sanscrito (varietà antica detta vedico)
    • Lingue arie moderne:
      • Hindi (India)
      • Marathi (India)
      • Gujarati (India)
      • Urdu (Pakistan)

Lingue slave

Già anticamente divise in tre gruppi:

  • Slavo meridionale (Attestazioni più antiche, traduzione Bibbia dei monaci bizantini Costantino e Metodio). Per la traduzione crearono un alfabeto speciale detto glagolitico. Più tardi venne in uso un alfabeto derivato da quello greco, dal quale deriva il moderno alfabeto cirillico. Dopo lo scisma d'Oriente nell'XI secolo, l'alfabeto cirillico rimase legato alle popolazioni di fede ortodossa, mentre quelle cattoliche adottarono l'alfabeto latino. Costantino e Metodio usavano lo slavo ecclesiastico o paleoslavo, lingua slava meridionale a cui appartengono le moderne:
    • Sloveno
    • Serbo-croato
    • Bulgaro
    • Macedone
  • Slavo orientale:
    • Russo (X secolo d.C.)
    • Bielorusso
    • Ucraino
  • Slavo occidentale:
    • Ceco
    • Slovacco
    • Polacco

Lingue baltiche

Sono simili alle lingue slave. Pur essendo ritenute lingue satem, conservano in parte caratteristiche delle lingue kentum. Le prime fonti letterarie datano il XVI secolo d.C. e sono traduzioni di testi biblici in lituano antico e in prussiano antico. Oggi:

  • Lituano (Lituania)
  • Lettone (Lettonia)

Estone (non indoeuropeo).

Armeno

La tradizione letteraria armena inizia nel V secolo d.C. con la traduzione della Bibbia in grabar o armeno classico. C'è una chiara differenziazione dialettale fra due aree principali: anatolica o occidentale e caucasica o orientale. Una varietà armena orientale è oggi la lingua ufficiale della Repubblica Armena. A differenza della maggior parte delle altre lingue indoeuropee, l'armeno è a tutti gli effetti una lingua agglutinante.

Le lingue afroasiatiche

La famiglia afroasiatica si divide in sette gruppi:

Lingue semitiche

  • Arabo: le lingue semitiche e l'egiziano sono tra le prime lingue documentate al mondo.

Gruppo semitico orientale

Accadico (assirobabilonesi), lingua semitica di più antica attestazione. Paleoaccadico, attestato dal III millennio, più tardi diviso in due varietà:

  • Babilonese
  • Assiro

La varietà letteraria più importante è il paleobabilonese.

Gruppo semitico occidentale

Documentate dal XIV secolo a.C.:

  • Sottogruppo centrale:
    • Eblaita, lingua di Ebla, più antica attestazione di semitico occidentale
    • Ugaritico
    • Arabo, attestato dal VII secolo d.C. con il Corano. Anche detto arabo classico o arabo coranico. La sede originaria è la parte settentrionale della penisola arabica. Le varietà parlate sono diverse tra loro ma l'unica scritta è basata sull'arabo classico.
    • Fenicio, veicolo della scrittura nel Mediterraneo del I millennio a.C. I greci adattarono l'alfabeto fenicio alla propria lingua. Dall'alfabeto greco, si passò a quello romano attraverso gli etruschi, coloni fenici che si spostarono verso l'odierna Tunisia fondandovi Cartagine, distrutta poi dai romani.
    • Ebraico, (I millennio a.C.), lingua Antico Testamento. Ebraico biblico, scompare da uso parlato molto presto, e soppiantato da aramaico e per alcuni secoli dall'ebraico mishnaico. L'ebraico si può dividere in due varietà diatopiche:
      • Sefardita (comunità ebraiche di occidente)
      • Askenazita (ebrei della Germania e Europa Orientale)

Dal XIX secolo si volle restaurare la lingua originaria degli ebrei di tutti i paesi, nascendo così l'ebraico moderno (lingua ufficiale Stato di Israele).

  • Aramaico (I millennio a.C.), lingua Antico Testamento.
  • Sumerico, lingua isolata, esercitò forte influenza sugli assirobabilonesi.

Sottogruppo orientale

  • Etiopico, attestato dal IV secolo d.C., con varietà ge'ez, oggi estinta
  • Etiopiche moderne:
    • Amarico
    • Tigré
    • Sudarabico, tra cui lingue delle iscrizioni sudarabiche e varietà sudarabiche moderne

Egiziano

Oggi estinto, attestato nella valle del Nilo fine IV millennio a.C. L'antico egizio era scritto con un sistema grafico chiamato geroglifico.

Lingue cuscitiche

  • Somalo
  • Oromo (Etiopia, Somalia, parte del Kenya)

Lingue omotiche

Lingue ciadiche

  • Hausa (Niger, Nigeria)

Varietà berbere

Come i tuareg in Marocco.

Le lingue uroaltaiche

Lingue uraliche

Dal Baltico agli Urali, si suddividono in due sottogruppi:

Lingue ugrofinniche

Parlate attualmente nell'Europa settentrionale e orientale:

  • Finlandese
  • Estone
  • Lappone
  • Ungherese

Conosciute solo dal XIII secolo d.C. e non indoeuropee.

Lingue samoiede

Di attestazione recente.

  • Sirieno, lingua parlata nel mar Glaciale Artico nel XIV secolo d.C.

Lingue altaiche

Prime attestazioni III secolo d.C. quando Unni in contatto con Impero romano. Tre sottogruppi:

  • Turco: quello moderno risale all'impero ottomano dal XIV secolo d.C., detta turco osmanli
  • Mongolo: Mongolia e parte della Cina settentrionale
  • Tunguso-manciuro: Siberia e Cina nordorientale, penisola della Manciuria

Le lingue caucasiche

Sono le lingue parlate nelle montagne del Caucaso, divise in tre gruppi:

  • Caucasico nordoccidentale
  • Caucasico nordorientale
  • Cartvelico: Georgiano, lingua caucasica meglio documentata (V secolo d.C.)

Le lingue nigercongolesi e altre famiglie di lingue africane

Lingue nigercongolesi sono la maggior parte delle lingue parlate nell'Africa sub-sahariana.

Lingue bantu

Principale famiglia di lingue africane, Africa centro-orientale:

  • Swahili (Niger e Tanzania)
  • Kwa
  • Yoruba
  • Mande

Lingue nilotiche o nilo-sahariane

Corso del Nilo.

Lingue khoisan

Africa sud-occidentale. Coesistenza di lingue indigene e lingue coloniali (francese e inglese). Diffuse alcune lingue creole fra cui il WAPE (West African Pidgin English).

Le lingue sino-tibetane

Due sottogruppi:

Cinese

La lingua più parlata al mondo con 1 miliardo di parlanti. Le varietà cinesi presentano differenze tali da non essere mutuamente intelligibili, ma una volta scritte appaiono identiche. Cinque aree dialettali:

  • Mandarino, o pǔtōnghuà, che comprende il dialetto di Pechino
  • Wú, che comprende l'area di Shangai
  • Min, parlato a Taiwan
  • Yuè, che comprende cantonese e la varietà di Hong Kong
  • Hakka, varietà area sud-orientale

Tre periodi storici:

  • Cinese antico (IV secolo d.C.), opere di Confucio
  • Cinese medio (dal V al XIII sec d.C.)
  • Cinese moderno

Tibeto-birmano

  • Tibetano, lingua di attestazione più antica

Coreano e giapponese

Sono simili dal punto di vista tipologico.

Giapponese

Attestato dall'VIII secolo d.C. Gli ideogrammi cinesi vennero adattati a una lettura fonetica, inventando un sistema sillabico da cui discendono i moderni kana.

Coreano

Noto dal XV secolo d.C. quando venne inventata la scrittura alfabetica.

  • Ryūkyūano, lingua imparentata col giapponese, parlata a Okinawa, isola situata a sud verso Taiwan
  • Le lingue ainu, parlate al nord, gruppo isolato

Lingue australiane e dell'area pacifica

Nessuna di queste lingue ha una tradizione scritta. Molte hanno un sistema ergativo.

Lingue pamanyugan

All'inizio dell'invasione inglese in Australia (fine XVIII secolo) si parlavano circa 200 lingue, di cui una 50ina ora estinte e molte altre in pericolo di estinzione.

Famiglia austronesiana

Due sottogruppi:

  • Melanesiano (Madagascar)
  • Polinesiano o malaypolinesiano:
    • Maori
    • Hawaiano
    • Tahitiano
    • Samoano
    • Tongano

Queste lingue sono imparentate con le lingue malay del Sud-Est asiatico:

  • Malese
  • Indonesiano

Lingue amerindiane

Le principali famiglie linguistiche dell'America Latina sono:

  • Utoazteco, che comprende il nahuatl, lingua degli aztechi (Messico)
  • Maya, con varietà:
    • Yucalteco
    • Quiché (Messico e America centrale)
  • Quechua (Perù)

Gli europei che dal XVII secolo colonizzarono gli attuali Stati Uniti e Canada si trovarono davanti a comunità indigene spesso dotate di strutture sociali complesse e ben organizzate, ma non tanto come quelle dell'America Latina. Attualmente le comunità che vivono nelle riserve conservano le loro lingue in maniera precaria.

Le principali famiglie linguistiche del Nord America sono:

  • Eschimo-aleutino (Alaska, Stretto di Bering)
  • Na-dené (alcune lingue del Canada)
  • Atapasco, che comprende:
    • Apache
    • Navajo
  • Sioux, che a sua volta comprende:
    • Lakota
  • Il gruppo Cherokee-irochese
  • Il gruppo Algonchino

Altre famiglie linguistiche e lingue isolate

Gruppo dravidico

Comprende lingue parlate nella parte meridionale del subcontinente indiano:

  • Tamil

Gruppo thai

In Asia, che comprende il thailandese.

Basco

Unica lingua in Europa che non appartiene a nessuna delle grandi famiglie esaminate. Ergativa e caratterizzata da morfologia agglutinante.

Pidgins e creoli

Quando gli europei colonizzarono le Americhe iniziarono a rapire molte persone dalle coste occidentali dell'Africa, vendendole poi come schiavi nelle Antille e nell'America Centrale. Le persone che venivano portate a lavorare nelle piantagioni provenivano da comunità diverse. Queste persone venivano inoltre in contatto con le lingue coloniali (spagnolo, francese, inglese, olandese, tedesco, portoghese). Dalla necessità di comunicazione si svilupparono lingue nuove:

  • Lingue creole, caratterizzate da lessico della lingua coloniale e strutture semplificate
  • Pidgins, o lingue di contatto, sono le lingue che si sviluppano dal contatto fra comunità di lingue diverse che hanno fra di loro soprattutto scambi economici, esempio:
    • Russenorsk, parlato dai marinai e commercianti norvegesi e russi sulle sponde del Baltico

La ricostruzione del sistema fonologico indoeuropeo e il mutamento fonologico

Mutamento fonologico: cambiamento nel sistema fonologico di una lingua. Es: in italiano, la consonante nasale davanti a ostruente ne assume il punto di articolazione: banca sarà ['baŋka], con una nasale velare.

Modificazioni di foni

Assimilazione e dissimilazione

Ogni segmento sonoro, o fono, articolato dall’apparato fonatorio umano appare in un contesto che ne condiziona la realizzazione. Ciò avviene per un fenomeno detto coarticolazione.

Coarticolazione: fenomeno per cui articolando un suono, il nostro apparato fonatorio si prepara ad articolare il suono successivo. Assimilazione: principale conseguenza della coarticolazione. Comporta che un segmento assuma una delle caratteristiche del segmento successivo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.lento di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica storica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Luraghi Silvia.
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