Retorica
Retorica è l'arte della parola o, più precisamente, l'arte dell'organizzazione della parola nel discorso. La concezione classica (Platone, Aristotele, Cicerone) la definisce come l'organizzazione razionale del discorso, con il fine pragmatico di persuadere. È "l'arte del persuadere per mezzo dei discorsi". Tale concezione è alla base della fondamentale classificazione ciceroniana delle cinque parti in cui un discorso si divide, cioè le fasi di elaborazione del discorso dal momento in cui viene concepito fino al compimento.
Le fasi dell'elaborazione del discorso
- Inventio: è la scoperta, la scelta delle cose da dire. Il risultato dell'inventio è il senso del testo.
- Dispositio: è la collocazione ordinata degli argomenti stabiliti nell'inventio, in modo rispondente alla finalità del nostro discorso.
- Elocutio: è la veste linguistica che assume il contenuto, cioè la traduzione in parole del concetto. Il risultato dell'elocutio è il testo.
- Memoria: è la fase in cui, terminata la stesura del testo, lo si impara a memoria.
- Actio: è la gestualità che si assume nella fase finale di pronuncia del discorso in pubblico.
Per raggiungere il fine pratico della persuasione è necessario anche combinare tre fattori:
- Docere: dire qualcosa di nuovo, insegnare ed informare (testo a dominante referenziale).
- Delectare: divertire e produrre piacere attraverso l'elaborazione estetica del linguaggio (testo a dominante poetica).
- Movere: persuadere e convincere, commuovendo e suscitando emozioni (testo a dominante conativa).
Figure retoriche
La parte di retorica più importante è sempre stata ritenuta quella riguardante le figure retoriche. Esse appartengono alla parte della retorica microtestuale, cioè quella che riguarda l'elocutio. La retorica microtestuale si divide in: tropologia e figuratica. Le figure possono essere di sostituzione (si sostituisce – metafora) o di combinazione (si aggiunge qualcosa – similitudine).