Linguistica generale a.a. 2006-2007
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere - C.d.L. in: "Mediazione linguistica e comunicazione interculturale" (classe 3)
Docente: Prof. Carlo Consani
Dipartimento di Studi Comparati
Tel. 085-4537807; e-mail: c.consani@unich.it
Orario di lezione e ricevimenti
I semestre a.a. 2006-2007
- Ricevimento studenti: Lunedì h. 11-13 aula 22 prima e dopo le lezioni di lunedì, martedì e mercoledì.
- Lezioni:
- Lunedì h. 11-13, aula 22
- Martedì h. 9-11, aula 19
- Mercoledì h. 9-10, aula 22
- Ricevimento laureandi: Lunedì h. 15-18
Indicazioni didattiche generali
- Crediti attribuiti al corso nel piano di studio: 6 (1 Credito Formativo Universitario [CFU] = 25 ore di attività dello studente, di cui 1/3 di didattica frontale e 2/3 di studio personale)
- Ore di lezione frontale del corso: 48
- Ore di esercitazione previste: minimo 12
Scopi, obiettivi, organizzazione del corso di Linguistica generale
Attività Formative di Base
- L'insegnamento fa parte delle attività del CdL in Mediazione linguistica e comunicazione interculturale; si propone di far acquisire ai futuri laureati cognizione della lingua naturale e del suo funzionamento.
- Si tratta di una disciplina di carattere tecnico, nuova per la maggior parte degli studenti: si consiglia la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni per favorire l'apprendimento in itinere delle nozioni teoriche della disciplina.
- Saranno organizzate due prove in itinere (questionari strutturati), riservate agli studenti frequentanti, per verificare il grado di apprendimento della materia.
Contenuti del corso
Aspetti teorici e metodologici
- Principi generali caratteristici delle lingue naturali (arbitrarietà del segno, carattere articolato del linguaggio).
- Diversi punti di vista secondo cui è possibile esaminare una lingua naturale (sincronia/diacronia, variabilità diastratica, diafasica e diamesica).
- La lingua come sistema di comunicazione.
I suoni del linguaggio e delle lingue
- I suoni del linguaggio: classificazione, definizione e simbologia (IPA).
- Rapporti tra i suoni del linguaggio e quelli utilizzati dalle singole lingue: principi della fonologia classica praghese, come modello descrittivo del funzionamento dei suoni all'interno di un sistema linguistico dato.
Principi di morfologia e di sintassi
- Funzionamento degli altri livelli di analisi linguistica, in particolare del piano morfologico e di quello sintattico, trattando anche delle relative interconnessioni (morfofonologia e morfosintassi).
Testi di riferimento
| Studenti frequentanti | Studenti non frequentanti |
|---|---|
| G. Graffi – S. Scalise, "Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica", Bologna, Il Mulino | G. Berruto, "Corso elementare di linguistica generale", Torino, UTET |
| Materiali resi disponibili dal docente per via telematica (sito www.unich.it/didatticaonline/) | G.C. Lepschy, "La linguistica del Novecento", Bologna, Il Mulino |
Quali cognizioni debbono essere acquisite alla fine del corso?
- Conoscenza delle principali caratteristiche tipologiche dei linguaggi naturali.
- Conoscenza della fonetica articolatoria e padronanza della simbologia dell'API (alfabeto fonetico internazionale).
- Conoscenza del sistema fonologico italiano e di quelli delle altre principali lingue europee moderne.
- Conoscenza dei principi strutturali e di funzionamento dei livelli morfologico e sintattico.
“Linguistica”
- It. Linguistica
- Fr. Linguistique
- Ingl. Linguistics
- Ted. Sprachwissenschaft
Alla base di tutte queste denominazioni c'è il termine ‘lingua’ < lat. Lingua (gr. glôtta da cui ‘glottologia’)
Quando è nato l’interesse per l’osservazione delle lingue?
1) Riflessioni prescientifiche
- Uruk III (Mesopotamia, 3200 a.C.: primi dizionari bilingui)
- Bibbia (1200-600 a.C.)
- Grecia classica ed ellenistica (Platone, Aristotele, Stoici)
- Mondo latino e medioevo
- Rinascimento
- Alle soglie dell’età moderna
Possibili inizi scientifici della linguistica come disciplina autonoma
2) Riflessioni scientifiche e ‘paradigmi’
- Inizi del 1800 (linguistica ‘storico-comparativa’)
- I Neogrammatici (1880-1910)
- Lo strutturalismo (1914: Cours de linguistique générale di F. De Saussure)
- Chomsky e la grammatica generativo-trasformazionale (1957-).
Una possibile definizione di “linguistica”
Linguistica: la disciplina che affronta tutte le questioni connesse con lo studio del linguaggio e della comunicazione.
Termini e concetti
Lingua, lingue e linguaggio
- La/e lingua/e: fa riferimento ad una qualsiasi lingua naturale, impiegata da una comunità di parlanti.
- Il linguaggio: fa riferimento alla capacità di comunicare attraverso un sistema di segni simbolici, tipici della specie homo sapiens sapiens.
- Questo termine è sopraordinato e inclusivo rispetto alla/e lingua/e ed il suo impiego dipende dalla convinzione che tutte le lingue naturali, pur nelle loro specificità, hanno delle caratteristiche comuni che le includono nel ‘linguaggio umano’.
Che cosa significa affrontare in maniera scientifica la linguistica?
Significa porsi di fronte ad una qualsiasi lingua o produzione linguistica, anche della propria lingua materna, con atteggiamento di osservazione scientifica consapevole (atteggiamento metalinguistico).
- Esempi:
- volevo/vorrei;
- buono/bolle;
- smaccato/suono;
- Suoni:
- pino/piede;
- bullo/buono.
- Frasi: “non volevo disturbare la lezione” ‘osservazione ingenua’: 1 frase, 5 parole; ma “volevo” contiene tre elementi dotati di significato: vol- - ev- o (valore semantico) indic.+imperf. 1ª pers.sing
La lingua come “sistema” e “struttura”
- Lessemi: semantica
- Morfemi: morfologia
- Suoni: fonetica/fonologia
Punti di vista/prospettive secondo cui è possibile analizzare scientificamente i fatti linguistici
Oppure, dal punto di vista interno al sistema linguistico, parametri di variazione di ogni lingua naturale
Parametri di variazione delle lingue naturali
- Diacronia: asse del tempo
- La lingua come “sistema”
- Asse diatopico: variazioni nello spazio
- Variazioni:
- Diafasiche (situazionali)
- Diastratiche (sociali)
- Diamesiche: mezzo (dip. dal)
Il ‘sistema’ in sincronia
Esempi di variabilità diatopica:
- Arrivista
- Umile
- Desideroso
- Modesto
- Bramoso
- Parco
- Ambizioso
- Ambiguo
- Curioso
- Ambigenere
- Facoltoso
- Ambivalente
- Gustoso
- Ambire
- Vanitoso
Sincronia~Diacronia
Variabilità diatopica
- Linguistica geografica
- Studia le variazioni nello spazio fisico
- Si occupa dei confini linguistici tra varietà diverse (dialetti, lingue)
- Disegna gli atlanti linguistici
Carta diatlante linguistico
Variabilità diafasica, diastratica, diamesica
- Variabilità oggetto di studio della sociolinguistica.
- Prende in considerazione gli effetti e le variazioni indotti nell’uso delle lingue da:
- Fattori situazionali e ambientali;
- Collocazione socio-economica del parlante;
- Mezzo impiegato (scritto/orale/nuovi media).
Esempio di variabilità diafasica/diamesica/diastratica
- Consuetudine
- Costume
- Costumanza
- Abito
- Vezzo
- Assuefazione
- Tradizione
- Esercizio
- Abitudine
- Moda
- Voga
- Uso
- Usanza
- Pratica
- Vizio
- Andazzo
- Mania
- Piega
- Tran tran
- Dirizzone
La lingua come sistema di comunicazione
1) De Saussure, Cours, p. 21
2) De Saussure, Cours, p. 22
3) Shannon e Weaver
4) R. Jakobson (elementi e relative funzioni)
- Contesto: f. referenziale
- Emittente: f. emotiva
- Messaggio: f. poetica
- Destinatario: f. conativa
- Contatto: f. fática
- Codice: f. metalinguistica
Carattere biplanare del linguaggio
L’arbitrarietà del segno linguistico 1) Concetto (signifié) e immagine "arbor" (signifiant)
Acustica (De Saussure, Cours de linguistique générale)
L’arbitrarietà del segno linguistico 2a) L. Hjelmslev
- Piano dell'espressione
- Piano del contenuto
L’arbitrarietà del segno linguistico 2b) Forma dell’espressione
- Piano dell’espressione
- Sostanza dell’espressione
- Forma del contenuto
- Piano del contenuto
- Sostanza del contenuto
- L. Hjelmslev
Livelli di arbitrarietà del segno
1) Arbitrarietà nel rapporto tra: parole e cose (oggetti o concetti)
Si tratta di un’arbitrarietà di carattere extralinguistico. Filosofi greci antichi, mondo latino, medio-evo.
2) Arbitrarietà nel rapporto tra: concetto e immagine acustica
- Signifié e signifiant
- Significato e significante
Si tratta di un’arbitrarietà di carattere esclusivamente linguistico, che è stata enunciata da F. De Saussure, Cours (1914)
3) Arbitrarietà nel rapporto fra i due piani del contenuto: sostanza e forma
- Del contenuto (materia indistinta)
- (Organizzazione/struttura) Hjelmslev (1943)
Esempio del 3° livello di arbitrarietà del segno (sostanza e forma del contenuto)
Denominazioni del legno in alcune lingue europee:
| Danese | Tedesco | Francese | Italiano |
|---|---|---|---|
| Arbre | Albero | Baum | Trae |
| Holz | Bois | Legno | Wald |
| Bosco | Skov | Forêt | Foresta |
4) Arbitrarietà nel rapporto fra i due piani dell’espressione: sostanza e forma
- Dell’espressione dell’espressione
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