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La commedia

Così come per la tragedia, anche per la commedia è difficile stabilire una data di origine; le fonti antiche datano l’introduzione ufficiale dei concorsi comici alle Dionisie del 486. Ma soprattutto è facile seguire il percorso dalle fasi precedenti che hanno portato al vero e proprio genere comico.

Il problema delle origini

Aristotele ha provato a tracciare due linee differenti:

  • Una muove da una tradizione appartenente a varie località greche, le processioni che celebravano la fecondità, di cui il fallo è il simbolo essenziale; in queste occasioni infatti si eseguivano canti fallici in onore di Dioniso, caratterizzati dallo scherzo e dalla licenziosità. Falloforie: corteo di seguaci di Dioniso, i quali cantavano beffando tutti quelli che incontravano lungo le falloforie.
  • L’altra, tuttavia meno attendibile, parte più precisamente dalla stirpe dorica. Scenette di argomento realistico e d’intonazione burlesca rappresentate da primitivi attori comici che andavano in giro per villaggi a presentare i loro rudimentali spettacoli. Farse: parola dorica, significa infatti “villaggio”.

In entrambi i casi, comunque, si possono individuare un complesso di elementi che diventeranno tipici della commedia: canto corale, irrisione, rapporti con Dioniso, riferimento alla sfera sessuale. Questi elementi permettono di tracciare una linea approssimativa sul percorso successivo di sviluppo del genere comico, che prende spunto da due generi preesistenti:

  • La tragedia: calcolata alternanza di sezioni recitate e cantate, considerazione per le caratteristiche dei personaggi, ricorso a determinate componenti strutturali.
  • La poesia giambica: elemento derisorio e osceno, attacco personale (nell’agone) e realismo.

Importanza della commedia per i Greci

La commedia per i Greci aveva un’importanza particolare: i commediografi infatti attraverso le loro composizioni comiche perseguivano il fine di fronteggiare la situazione di malessere sorta dalla consapevolezza di una degradazione della qualità della vita.

Lo schema della commedia antica

Lo schema è pressocché simile a quello della tragedia, ma prevedeva una componente in più: l’agon, ovvero la contrapposizione verbale di due personaggi scandita da un ritmo binario, che costituisce la cosiddetta sigizia epirrematica, dove sezioni uguali per metro e per numero di versi si corrispondono a coppie.

Caratteristiche della commedia

  • Equilibrio tra fantasia dell’autore e norme strutturali: un mix tra spontaneità e libertà innestate in uno schema formale piuttosto rigido, che ammetteva varianti senza però ammettere mutilazioni.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/02 Lingua e letteratura greca

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