M. Heidegger, la lettera sull'umanismo: l'etica originaria
Storia editoriale della lettera
La prima stesura della Lettera sull'umanismo è lo scritto che Heidegger invia a Jean Beaufret nel 1946. Lettre à Jean Beaufret è, infatti, il titolo sotto il quale la versione originale della lettera compare, seppur in forma diversa. La prima versione della Lettera fu poi rielaborata da Heidegger e pubblicata in appendice alla nuova edizione. Due anni più tardi, nel 1949, la lettera fu ripubblicata singolarmente con il titolo Über den "Humanismus".
La lettera di Beaufret
Nella seconda parte della lettera di Beaufret, la quale si iscrive nel contesto intellettuale dell'epoca, Beaufret esprime il desiderio di "precisare il rapporto tra coscienza ed essere". Inoltre, Beaufret parla esplicitamente delle possibili insidie insite nelle domande di Beaufret stesso. L'irrazionalismo potrebbe essere considerato come un luogo comune. Al centro dei primi corsi di Friburgo era il problema della storicità. Martin Heidegger.
Eppure, l'intenzione di Heidegger non era quella di contrapporre altre idee. In connessione alla vecchia critica di irrazionalismo, Beaufret formula la natura del rapporto tra coscienza ed essere, la possibilità della comunicazione tra gli uomini a partire dall'essere e il modo in cui ridare senso alla parola "umanismo".
Nota al testo
Vi è una primissima nota al testo, in cui Heidegger invita il lettore a considerare che quel che si dice nella Lettera richiede un altro linguaggio, non quello della metafisica, che d'altra parte aveva determinato la tradizione filosofica. Data, però, l'impossibilità di prescindere del tutto dal linguaggio della metafisica, la Lettera è, per così dire, un tentativo di riformulare l'essenza dell'agire.
Questa è un'anteprima a titolo informativo.
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