Cap 22 energetica del lavoro muscolare
22.1. Processi ossidativi
I processi ossidativi costituiscono la fonte energetica quantitativamente più importante, e a lungo termine unica, per la sintesi dell'adenosin-trifosfato (ATP). A riposo consumiamo: 4 ml di O2*Kg → circa 200-300 ml per minuto. Il muscolo a riposo consuma il 20-30% del metabolismo a riposo; durante il lavoro muscolare il consumo di O2 aumenta fino al 90% del totale.
All'inizio di un lavoro di intensità bassa e costante, si ha un incremento del consumo di O2 entrando in una fase detta stato stazionario notevole per i primi 3 min per poi stabilizzarsi (VO2s) che può essere mantenuta per lunghi periodi di tempo (>10 min). In queste condizioni dette aerobiche, VO2s è proporzionale all'intensità del lavoro fino a un massimo, oltrepassato il quale, l'intensità non è più proporzionale al VO2s, quindi non c'è più un aumento del VO2s; il VO2 corrispondente a questo massimo è detto massimo consumo di O2 (VO2max).
22.2 Stato stazionario
In questo stato l'ATP viene resintetizzata a spese dei processi ossidativi. Ogni mole di O2 consumato produce 5.6-6.2 moli di ATP. In questo stadio i parametri cardiocircolatori e ventilatori non variano significativamente. Le scorte di glicogeno, il QR, continuano a modificarsi nel tempo anche se in modo nettamente più lento rispetto ai processi di resintesi dell'ATP attraverso la fosfocreatina.
22.2.1. Combustibile di scelta nel lavoro muscolare aerobico
Proteine circa 4% a riposo; il loro contributo diminuisce con l'aumentare dell'intensità. L'energia per il lavoro muscolare proviene dai glucidi e lipidi:
- L'energia proveniente dai glucidi aumenta con l'intensità dal 25% del totale a riposo al 90% del lavoro prossime a VO2max.
- Intensità costante, l'utilizzo di glucidi è minore quanto minori sono le riserve di glicogeno.
- Con intensità costante l'utilizzo dei glucidi diminuisce con la durata per la deplezione delle riserve di glicogeno.
- Nei soggetti allenati l'utilizzo di glucidi è inferiore rispetto ai soggetti non allenati.
22.2.2. Tempo di esaurimento
Il tempo durante il quale un esercizio aerobico di intensità costante viene mantenuto, diminuisce con l'aumentare della frazione di VO2max. In soggetti allenati:
- VO2max → 5 h
- 60%-100% VO2max → 7-10 min
Per esercizi di intensità tra il 65% e il 90% di VO2max, il tempo di esaurimento non dipende solo dall'intensità ma anche dalla quantità di glicogeno muscolare. Per intensità inferiori al 60% di VO2max il glicogeno non sembra essere un fattore limitante per la durata dell'esercizio, dato che a queste intensità il fabbisogno energetico è sostenuto interamente dall'ossidazione dei grassi. In queste condizioni, altri fattori intervengono, come stanchezza psicologica, microtraumi, termoregolazione.
22.3. Fasi transienti e debito di ossigeno
È la differenza tra il volume di O2 consumato all'inizio del lavoro e il volume consumato allo stato stazionario. All'inizio di un esercizio "a onda quadra" (che prevede il raggiungimento immediato dell'intensità voluta) l'ATP viene utilizzata istantaneamente fino a raggiungere un livello stazionario per poi cadere bruscamente a fine attività.
Il consumo di O2 segue il tasso di utilizzazione di ATP con un certo ritardo; esso aumenta fino a raggiungere lo stato stazionario in 2-4 min; quindi nei primi minuti di lavoro il consumo di O2 è insufficiente alla resintesi di tutto l'ATP, perciò il muscolo deve utilizzare processi differenti per la resintesi di ATP. Il debito di O2 è una misura della quantità di energia che è presa in prestito da fonti energetiche diverse dal consumo di O2, anche in un esercizio aerobico. Alla fine del lavoro, mentre l'utilizzo dell'ATP cala istantaneamente, il consumo di O2 ritorna ai valori di riposo in modo simmetrico all'inizio.
Inizio → debito di O2 a contrazione
Fine → debito di O2 a pagamento
22.3.1. Fonti energetiche del debito di ossigeno
- L'idrolisi della Pcr
- Produzione precoce di acido lattico
All'inizio del lavoro la concentrazione di Pcr diminuisce fino a raggiungere un livello costante in circa 3 min. L'idrolisi della Pcr è utilizzata per...
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