Il potere del papato e lo Stato laico
Il papa-re detiene un potere praticamente assoluto che non può essere messo in discussione da nessuno. Oggi il papato sa bene che deve accettare gli Stati liberali, uno Stato laico è quello che garantisce la libertà di tutte le confessioni religiose e non può più imporre il suo tipo di Stato. Sta ben attento a non attaccare frontalmente lo Stato liberale, lo attacca in un altro e più sottile modo, cioè con la dottrina dei cosiddetti “valori non negoziabili”. Vuol dire che esistono dei valori, per esempio la vita, la famiglia, la sessualità, che non possono essere “negoziati”, cioè non possono essere oggetti di discussione e di adattamento alle nuove realtà di oggi. L’unico adattamento, ossia l’unico modo di vivere questi valori è quello interpretato dal papato. E perché? Perché il papato sarebbe l’unico autorevole e autorizzato (da Cristo) interprete dell’ordinamento del mondo e quindi della volontà di Dio. Gli Stati moderni, pertanto, in queste materie, non dovrebbero far altro che accogliere la dottrina della Chiesa nei loro ordinamenti giuridici. Così, per esempio, dovrebbero accogliere la concezione dell’embrione come vita personale e quindi abolire eventualmente l’aborto; dovrebbero considerare la famiglia solamente come unione di un maschio e di una femmina, unione che deve aver come fine la procreazione, e non accogliere nei loro ordinamenti concezioni di famiglia come per esempio le unioni di fatto anche tra persone dello stesso sesso; dovrebbero difendere l’idea di una sessualità “ordinata” alla procreazione e non come manifestazione ed espressione del piacere, ecc.
Il ruolo dello Stato teocratico e confessionale
Lo Stato teocratico è quello in cui il potere politico è esercitato solo e direttamente dal clero di una certa confessione religiosa (dal clero cattolico nel caso del Vaticano o dal clero sciita nel caso dell’Iran, per fare un altro esempio); in questo senso lo Stato teocratico può essere detto anche Stato ierocratico: iéros in greco vuol dire “sacro”. Lo Stato confessionale è quello in cui una religione viene privilegiata sulle altre e proclamata “religione di Stato”: così è stato per la religione cattolica nel concordato fatto con Mussolini nel 1929 e anche con la Repubblica, quando la nuova costituzione accolse il concordato di allora. Lo Stato ateo è quello che fa dell’ateismo la posizione ufficiale dello Stato: è successo con i regimi comunisti dell’Est Europa e adesso con Cina, Cuba, Vietnam e Corea del Nord.
Confronto con altri Stati
Lo Stato teocratico è uno Stato totalitario; il Vaticano è uno Stato del genere con il papa nella funzione di valore procedurale nel senso che essa non ci impone di fare questo o quest’altro, ma ci impone di fare in un certo modo quello che crediamo di dover fare. Quello che siamo liberi di fare, invece, e cioè le cose che contano, in altri termini i valori, possono anche mutare con il tempo, le società, insomma sono relativi, storici, perfettibili. Nella concezione cattolico-papale si tratta al contrario di valori assoluti, sovrastorici, consegnatici da Dio una volta per tutte, e infallibili. Non si ritiene infallibile anche il papa stesso in quanto “vicario di Cristo”? Da questo punto di vista il papa non può mai sbagliare, il che è l’esatto opposto dello spirito dello Stato laico liberale che non si ritiene per nulla infallibile e, anzi, si pone nell’ottica della perfettibilità.
Il dibattito sul relativismo
Coloro i quali sostengono tesi diverse, per esempio l’idea che sui valori si possano fare delle discussioni ed eventualmente raggiungere degli accordi tra sostenitori di tesi diverse, vengono aspramente tacciati di “relativismo”, cioè accusati di avere una concezione leggera, disinvolta, della morale, quindi di essere in definitiva immorali. L’accusa di relativismo, la lotta contro il relativismo, è al centro dell’azione dell’attuale papa Ratzinger. Ma l’antirelativismo di Ratzinger non è altro che dommatismo, e il dommatismo è il contrario esatto della modernità e dello Stato laico. Relativismo vuol dire che la conoscenza umana è una ricerca senza fine, che può essere fallibile, migliorabile, può dar luogo a nuove moderni a dare la premi.
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