Dimostrazione teoremi per l'orale
Dimostrazione per induzione
La dimostrazione viene eseguita per induzione. Il predicato è vero per il caso base infatti è:
Assumendo vero per ipotesi che il predicato vale per n, adesso bisogna dimostrare che vale per n+1:
Però sappiamo per ipotesi che:
P(n)
Quindi si può sostituire nella precedente formula ottenendo:
P(n+1)
E quindi si ha:
Dimostrando così la formula.
Seconda dimostrazione per induzione
Anche questa dimostrazione viene fatta per induzione. Anche in questo caso il predicato è vero per n e quindi il caso base sarà:
Come prima, ora dimostriamo il predicato per n+1:
Ora sostituiamo l'ipotesi nella tesi per avere:
E quindi, dopo alcuni passaggi algebrici:
Dimostrando così la formula.
Il teorema di Bolzano-Weierstrass
Un sottoinsieme limitato di ℝ che contenga infiniti punti ha almeno un punto di accumulazione. Sia E limitato e contenente infiniti punti, allora esiste almeno un punto di accumulazione per E.
Dimostrazione tramite bisezione
La dimostrazione viene fatta usando il metodo di bisezione. L’insieme E è limitato, cioè è compreso tra due costanti reali che chiamiamo a e b e quindi E ⊂ [a, b].
Prendiamo il punto-medio e consideriamo le due metà dell’intervallo di partenza:
Poiché l’insieme E contiene infiniti punti, almeno una delle due metà ne contiene infiniti. Concentriamoci quindi su una metà con infiniti punti e rinomino i suoi estremi.
In questo modo ho che in [a1, b1] ci sono infiniti punti di E, e che [a1, b1] sarà la metà di [a, b].
In [a1, b1] si ripresenterà la stessa situazione di partenza che avevamo con [a, b], quindi posso iterare il procedimento (all’infinito).
Proprietà della successione di intervalli
- Contengono infiniti punti;
- L’intervallo successivo è la metà del precedente.
Si può dire che esiste un unico numero reale che appartiene a tutti questi intervalli contemporaneamente. Questo sarà il nostro candidato a punto di accumulazione. Dico che:
Verifica del punto di accumulazione
Ora è da dimostrare che se:
- c ∈ E;
- c è punto di accumulazione.
Sappiamo che ciascun an è minore di ciascun bn:
Se quindi prendo l’estremo superiore dell’insieme degli an noto che è uguale all’estremo inferiore dei bn.
Prendiamo maggiorante di an e minorante di bn. Abbiamo an ≤ c ≤ bn e quindi:
Assumiamo ora che n sia tale che bn - an < 1/n, allora avremo che:
Prendiamo ora il logaritmo in base due di ambo i membri in maniera tale da conservare le disuguaglianze:
L’ultima proposizione va contro la proprietà di Archimede secondo la quale dati due numeri positivi esiste sempre un multiplo intero del primo che supera il secondo, mentre secondo ciò che è stato scritto n è sempre minore della differenza dei due logaritmi.
Si giunge perciò ad un assurdo. La precedente assunzione allora è falsa, quindi non può che essere c il punto di accumulazione.
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