Capitoli 9 – 10 – 11: L'apparato muscolare
Il tessuto muscolare
È costituito da fibrocellule muscolari in grado di contrarsi e da fibre connettivali che connettono i muscoli allo scheletro. Esistono 3 tipi di tessuto muscolare: scheletrico, cardiaco e liscio. I muscoli scheletrici muovono il corpo essendo attaccati alle ossa, il muscolo cardiaco pompa il sangue nei vasi e la muscolatura liscia permette l’avanzamento di sostanze liquide e solide.
Le caratteristiche del tessuto muscolare sono l’eccitabilità, l’estensibilità, la contrattilità e l’elasticità. Infine, l'apparato muscolare comprende circa 700 muscoli scheletrici.
La muscolatura scheletrica
Serve per mantenere la temperatura corporea, determinare i movimenti, mantenere la postura, ecc. In ciascun muscolo sono presenti 3 strati di tessuto connettivo: epimisio (delimita l’intero muscolo), perimisio (divide il muscolo in compartimentazioni di fasci di fibre dette fascicoli) ed endomisio (circonda ogni singola fibra). Tutti e 3 gli strati convergono a formare dei tendini o delle aponeurosi.
I muscoli scheletrici sono definiti volontari perché controllati dal sistema nervoso, poiché il terminale sinaptico dei neuroni è attaccato alla placca motrice delle fibre in un sito chiamato giunzione neuromuscolare. La membrana delle fibre muscolari si chiama sarcolemma, il citoplasma invece sarcoplasma. Inoltre, le fibre sono polinucleate e presentano dei tubuli traversi, che coordinano la contrazione muscolare, e le cisterne terminali. Due cisterne e un tubulo formano una triade.
Le miofibrille sono le formazioni principali per la contrazione, ma a loro volta sono divise in filamenti sottili e spessi. I filamenti poi si organizzano in unità ripetitive dette sarcomeri. La disposizione alternata di filamenti spessi e sottili fornisce al muscolo un aspetto striato. I filamenti sottili sono composti da molecole di G actina connesse tra loro dalla nebulina, inoltre contengono un sito per ancorarsi ai filamenti spessi. I filamenti spessi invece sono composti da molecole di miosina, ognuna composta da un doppio filamento con la testa a globo e la coda allungata. Le teste connettono i due tipi di filamenti e per questo sono dette ponti crociati. Infine, il filamento spesso è connesso con un filamento di titina che lo estende durante la contrazione. Tutto questo avviene grazie alla teoria dello scivolamento dei filamenti.
Controllo nervoso della contrazione muscolare
Ciascuna fibra è controllata da un motoneurone il quale, a livello della giunzione neuromuscolare, termina in un bottone sinaptico che rilascia vescicole di acetilcolina. Il bottone però è separato dalla placca da una fessura sinaptica che rilascia acetilcolinesterasi, che è in grado di scindere l’acetilcolina. Lo spasmo muscolare è una contrazione momentanea, mentre il tono muscolare rappresenta la piccola contrazione continua dei muscoli.