Carcinoma polmonare
Tipi macroscopici di tumore
Da un punto di vista macroscopico, il tumore può essere localizzato in diverse aree:
- Ilare o parailare
- Centrale
- Periferico o pleuropolmonare
- Plurinodulare
- Diffuso e quasi miliariforme
Caratteristiche del carcinoma
Il carcinoma ilare (75%) ha un colorito biancastro, dimensioni variabili e una consistenza dura. Può svilupparsi entro il lume stenotizzando dall’esterno bronchiale (endobronchiale) con aspetto di placca biancastra o circondando il lume bronchiale (esobronchiale).
La forma centrale è più o meno rotondeggiante, di colorito bianco grigiastro, e presenta fenomeni necrotici e litici per cui la parte centrale si svuota formando una cavità centrale.
La forma periferica insorge spesso su pregresse cicatrici polmonari. Ci sono tre sottotipi:
- Pleuropolmonare (pleura e parenchima)
- Apicale
- Ulcerata
Sindrome di Pancoast-Tobias
L’interessamento dei nervi del plesso brachiale e dei gangli cervicali dà origine alla Sindrome di Pancoast-Tobias:
- Atrofia dei muscoli della spalla e mano
- Distruzione neoplastica delle prime due costole
- Violenti dolori del cingolo scapolare omologo irradiatosi a tutto l’arto
- Manifestazioni locali di iperidrosi e anidrosi
- Paralisi omolaterale di Bernard Horner caratterizzata da: miosi, enoftalmo, ptosi palpebrale
Altri tipi di carcinoma
Il carcinoma plurinodulare consiste in numerosissimi noduli di dimensioni miliariforme. Il carcinoma infiltrante diffuso coinvolge tutto il lobo polmonare.
Quadro istologico
La classificazione modificata dell’OMS include:
- Carcinoma a cellule squamose o epidermode (GG1-G2-G3). Forme ben differenziate: pluristratificazione fisiologica, ponti intercellulari, cheratinizzazione, formazione di perle cornee. Moderatamente differenziate: simile, ma con scarsa differenziazione. Scarsamente differenziate: perso tutti i caratteri. Originano nei bronchi maggiori, spesso preceduti da anni di metaplasia atipica, poi displasia che evolve in carcinoma in situ.
- Carcinoma a piccole cellule: masse localizzate centralmente, composte da cellule piccole, scure, di forma rotonda o ovale simili a linfociti, con scarso citoplasma e nuclei ipercromici. Numerosi mitosi, tipo classico oat cell, a cellule intermedie, misto o combinato. Alcuni autori lo ritengono un carcinoma altamente indifferenziato, altri di derivazione dalle cellule del Kulchitsky di derivazione neuroepiteliale e capacità di secernere ormoni polipeptidici come l’ACTH, la calcitonina, il peptide per il rilascio di gastrina e la cromogranina A. Questi tumori sono associati a sindromi paraneoplastiche.
- Adenocarcinoma: deriva dalle ghiandole mucosecernenti, più frequente nel sesso femminile, in soggetti che non fumano su pregressa cicatrice in sede più periferica.
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