Indice
0.1 I numeri reali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
0.2 Estremi di un sottoinsieme di . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
R
0.3 Insiemi numerici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
0.3.1 Numeri naturali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
0.4 Insieme dei numeri interi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
0.5 Insieme dei numeri razionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
0.6 Topologia di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
R
0.6.1 Intorni di un punto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
0.6.2 Punti di accumulazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
0.6.3 Denizione di limite per le funzioni reali di variabile reale 18
0.7 Derivata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
0.7.1 Limiti e . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
≤
0.7.2 Criteri generali per l'esistenza del limite . . . . . . . . 31
0.8 Successione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
0.8.1 Limite per le successioni . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
0.8.2 Successioni monotone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
0.8.3 Il numero e (di Nepero - Eulero) . . . . . . . . . . . . . 38
0.9 Radici (n-esime aritmetiche) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
0.10 Funzioni esponenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
0.11 Successioni estratte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
1
2 INDICE
0.11.1 Successione di Cauchy . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
0.12 Topologia di seguito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
n :
R
0.12.1 Funzioni inverse e continuità . . . . . . . . . . . . . . . 63
Analisi matematica I
0.1 I numeri reali
∈ 6∈
a A, a A ∈ ∈
A = B <=> (x A <=> x B)
⊆ ∈ ∈
A B <=> (x A => x B)
TEOREMA ⊆ ⊇
A = B <=> (A B, B A)
{1, {1,
A = 2} = B = 2, 1}
è pari tale che
{x ∈ } {x ∈ ∈
A = = x = 2p}
N|x N|∃p N
COPPIA ORDINATA
insiemi e ∈ ∈
A, B a A, b B
coppia ordinata di prima coordinata e seconda coordinata
(a, b) = a b
DEFINIZIONE
0 0 0 0
(a, b) = (a , b ) <=> a = a , b = b
6
(1, 2) = (2, 1)
PRODOTTI CARTESIANI
insiemi × {(a, ∈ ∈
A, B => A B = b)|a A, b B}
ESEMPIO: diagramma cartesiano
2
× 3
= => (x, y)
R R R
RELAZIONI 3
4 INDICE
Scrivo e insiemi. Una relazione da a è un sottoinsieme di ×
A B A B R A B.
NOTAZIONE
∈
(a, b) R <=> aRb
RELAZIONE D'ORDINE
Sia un insieme. Una relazione da ad . ⊇ ×
A R A A (R A A).
Si dice ch'è una relazione d'ordine, se verica le seguenti proprietà:
(proprietà riessiva)
∈
1) aRa∀a A (proprietà antisimmetrica)
2) aRb, bRa => a = b
(proprietà transitiva)
3) aRb, bRc => aRc
OSSERVAZIONE oppure (due numeri reali sono sempre
≤)∀x, ∈ ≤ ≤
(R, y => x y y x
R
confrontabili tra loro)
DEFINIZIONE (ORDINE LINEARE O TOTALE)
Sia una relazione d'ordine nell'insieme , ( è un insieme ordinato).
R A (A, R)
Si dice che è una relazione d'ordine lineare o totale, se: ∀a, ∈
R b A => aRb
oppure bRa.
è linearmente ordinato.
≤)
(R,
FUNZIONE
Siano e due insiemi. Si chiama funzione da e ogni relazione da
A B A B f
e ( ) tale che:
⊆ ×
A B f A B (dominio di è )
∀a ∈ ∈ ∈
1) A∃b B : (a, b) f f A
se 0 0
∈ ∈
2) (a, b) f, (a, b ) f => b = b
NOTAZIONE
Per dire che è una funzione da a si usa la seguente notazione −→
f A B f : A
B è univoca
⊆ ×
f A B, D(f ) = A, f
INSIEME DEI NUMERI REALI (la struttura)
somma, prodotto e relazione d'ordine
·, ≤)
(R, +, +
7−→
(x, y) x + y
·
7−→ ·
(x, y) x y
0.1 I numeri reali 5
Le proprietà che caratterizzano sono le seguenti:
·, ≤)
(R, +,
commutativa
∀x, |
yR, x + y = y + x xy = yx associtaiva
|
(x + y) + z = x + (y + z) (xy)z = x(yz)
distributiva
x(y + z) = xy + xz
tale che tale che elemento neutro
∃0 ∈ ∃1 ∈ ·
x + 0 = x| x 1 = x
R R
∀ ∈ | 6 ∈
1 = 0∀
R R elemento inverso
∀x ∈ ∈ |∀x ∈ 6 ∈
x = 0∃z
R∃y R R, R
−1 1
−x |xz
x + y = 0 y = = 1 z = x = x
gruppo commutativo
(R, +) gruppo commutativo
− ·)
(R 0, campo o corpo commutativo
·)
(R, +, è linearmente ordinato
≤)
(R,
≤ ≤ ∀z ∈
x y => x + z y + z R
≤ ≥ ≤
x y, z 0 => xz yz
è un campo ordinato
·, ≤)
(R, +, è completo
≤)
(R,
Conseguenze delle proprietà caratterizzanti di ·, ≤)
(R, +,
sono unici
0, 1
L'opposto e il reciproco sono unici −1
(−x, y )
−
x y = x + (−y)
x −1
·
= x y
y
Legge di cancellazione x + z = y + z => x = y
x+z = y+z => (x+z)+(−z) = (y+z)+(−z) => x+(z+(−z)) = y(z+(−z)) => x = y
6
xz = yz, z = 0 => x = y
−1 −1 −1 −1
6
xz = yz, z = 0 => (xz)z = (yz)z => x(zz ) = y(zz ) => x·1 = y·1 => x = y
6 INDICE
· ∈
x 0 = 0∀x R
· · · ·
x + x 0 = x 1 + x 0 = x(1 + 0) = x 1 = x
· ·
x + x 0 = x => x 0 = 0
−(−x) ∈
= x∀x R −(−x)
x + (−x) = 0 => (−x) + x = 0 => x =
−xy
(−x)y = ·
xy + (−x)y = (x + (−x))y = 0 y = 0
−xy
(−x)y =
(−x)(−y) = xy
−1 −1 −1 −1 −1 −1 −1 −1
· · · · · ·
(x y)(x y ) = x y y x = x x = 1 => x y = (xy)
·
x x z ∀z 6
= = 0
·
y y z
NOTAZIONE
≤ ≤
x y <=> y x ≥ −x ≤
x 0 => 0
≥ ≥ ≥ −x −x ≤
x 0 => x + (−x) 0 + (−x) => 0 => 0
≥ −x ≤ −y
x y =>
8
> 2
≥ ≥
x 0 => x 0
<
2 ≥ ∈ ∈
x 0∀ => x
R R > 2 2
: ≤ −x ≥ ≥ ≥
x 0 => 0 => (−x) 0 => x 0
NOTAZIONE ≥ 6
x < y <=> x y; x = y
2
6 ≥
1 > 0, 1 = 0, 1 = 1 0 => 1 > 0
−1 −1
· ≤ · ≤
x > 0 <=> x > 0 => x x x 0 => 1 0
0.2 Estremi di un sottoinsieme di 7
R
Allora per assurdo , ma è assurdo
−1 ≤
x > 0; x < 0 1 0
≤ ≥ ≥
x y, z y => xy xy
8
> −1 −1 −1
·
x > 0 => x > 0 => x (xy) > 0 x => y > 0
<
6
xy > 0 => x, y = 0 = >
: x< 0
8
> x> 0 ey> 0
< x
xy > 0 <=> > 0
<=>
> y
: x< 0 ey< 0
campo linearmente ordinato e completo
·, ≥)
(R, +, ≥ ≥ ∀z ∈
x y <=> x + z y + z R
≥ ≤ ≥
x y, z 0 => xy yz
0.2 Estremi di un sottoinsieme di R
DEFINIZIONE(maggiorante, minorante)
Sia un sottoinsieme di e sia
⊆ ∈
A x
R(A R) R
Si dice che è un maggiorante di se ≥ ∈ ≤
x A a x∀a A, x a
Si dice che è un minorante di se ≤ ∈ ≥
x A a x∀a A, x A
DEFINIZIONE(massimo e minimo)
Sia e sia Si dice che è il massimo di se:
⊆ ∈
A x x A
R R.
∈
1) x A
≥ ∈
2) x a∀ A
Si dice che è il minimo di se:
x A
∈
1) x A
≤ ∀ ∈
2) x A
UNICITA' DEL MASSIMO E DEL MINIMO
8 INDICE
TEOREMA
Se ha massimo, allora questo è unico
A
Se ha minimo, allora questo è unico
A
NOTAZIONE
massimo di
max A = A
minimo di
min A = A
Siano entrambi minimi di , dimostriamo che
0 ∈
x, x A x =
Dimostrazione. R
0
x
Infatti: , dove sono maggioranti allora
0 0 0 0
≥ ∈ ≥ ∈
x x A x x A x, x x = x
DEFINIZIONE(estremo superiore, estremo inferiore)
Sia un sottoinsieme di e sia Si dice che è l'estremo superiore
∈
A λ λ
R R.
di se è un maggiorante di ed è il minimo dei maggioranti di .
A A A
In altri termini:
λ := sup A
≥ ∀x ∈
1) λ x A
∈ ≥ ∀x ∈ ≥
2) µ µ x, A => µ λ
R,
Analogamente, un numero reale si dira' estremo inferiore di :
λ A
λ := inf A
≤ ∀x ∈
1) λ x A
∈ ≤ ∀x ∈ ≤
2) µ µ x, A => µ λ
R,
OSSERVAZIONE:
Sia un sottoinsieme di dotato di massimo. Allora il massimo di
1) A R
A = sup A.
Sia un sottoinsieme di dotato di minimo. Allora il minimo di
2) A A =
R
inf A.
Infatti:
sia ,allora: ∈
λ = max A 1) λ A
≥ ∀x ∈
2) λ x A
0.3 Insiemi numerici 9
Sia ora ne verrà che
∈ ≥ ∀x ∈ ∈ ≥
µ µ x A, λ A, µ λ
R,
In denitiva è un maggiorante e tra i maggiornati il più piccolo
λ ⊆ ∈
A λ = sup A, λ A => λ = max A
R,
DEFINIZIONE (insiemi limitati superiormente o inferiormente)
Sia Si dice che è limitato superiormente se ha almeno un maggio-
⊆
A A
R.
rante, precisamente se ∃x ∈ ≥ ∈
: x a∀a A
R
Sia Si dice che è limitato inferiormente se ha almeno un minorante,
⊆
A A
R.
precisamente se ∃x ∈ ≤ ∈
: x a∀a A
R
PROPRIETA' DI COMPLETEZZA DI R
Dierenza tra e
R Q
Ogni sottoinsieme di limitato superiormente ha estremo superiore.
R
Ogni sottoinsieme di limitato inferiormente ha estremo inferiore.
R
0.3 Insiemi numerici
NOTAZIONE
insieme numeri naturali
=
N insieme numeri interi
=
Z insieme numeri razionali
=
Q insieme numeri reali
=
R ⊆ ⊆ ⊆
N Z Q R
6 6 6
= = =
0.3.1 Numeri naturali
DEFINIZIONE(insieme induttivo)
Sia un sottoinsieme di si dice che è induttivo se:
I I
R
10 INDICE
∈
1) 1 I
∈ ∈
2) x I => x + 1 I
Osservazione cruciale: è induttivo
N
Infatti:
allora induttivo
∈ ∈ ∈
1 1 <=> 1 I∀I
N N
∈ ∈
x => x + 1
N N
induttivo induttivo
∈ ∈ ∀I ∈ ∀I ∈
x => x I, => x + 1 I, => x + 1
N N
è un insieme induttivo ed è contenuto in ogni altro insieme induttivo
N
OSSERVAZIONE:
Fra e non vi sono altri numeri naturali.
1 2
perché
6∈ 6∈ 6∈
0 0 I => 0
N N
1 \
= I
N Iinduttivo
OSSERVAZIONE:
Sia tale che , allora allora allora
⊆ ∈ ∈ ∈ ⊇
M 1 M n M n + 1 M M
N N
= M
N
Principio d'induzione matematica
Disuguaglianza di Bernoulli
Dimostrare che n ≥ ∀x ∈ ≥ −1, ∀n ∈
D(n) = (1 + x) 1 + nx x
R, N
vera
≥
N = 1 => 1 + x 1 + x
Dimostrazione. 2 ≥ ≥ −1
N = 2 => (1 + x) 1 + 2x∀x
allora quindi è vera
2 ≥
x 0
Uso il principio d'induzione matematica, quindi se è vera allora
D(n) D(n+1)
è vera n+1 ≥ ∀x −1
(1 + x) 1 + (n + 1)x >
n+1 n 2
≥ ≥
(1+x) = (1+x) (1+x) (1+nx)(1+x) = 1+(n+1)x+nx 1+(n+1)x
0.4 Insieme dei numeri interi 11
allora: n+1 ≥
(1 + x) 1 + (n + 1)x
Poniamo: n
∈ ≥ −1
M = n + x) 1 + nx∀x >
N|(1
, inoltre
⊆ ∈
M I M
N
Se allora allora insieme per cui la disuguaglianza
∈ ∈
n M (n + 1) M M = N
è vera.
PRINCIPIO D'INDUZIONE MATEMATICA
\ ∈ ∈ ∀I ∈
:= I|x <=> x I, µ
N N
I∈µ
{1,
= 2, 3, ..., n, n + 1, ...}
N famiglia di tutti gli'insiemi induttivi
µ =
OSSERVAZIONE:
è induttivo perché contenuto in tutti gl'insiemi
⊆
M M => M =
N, N
induttivi.
Sia una proprietà signicativa in supponiamo: è vera
P (n) 1) P (1)
N,
Allora l'aermazione è vera ∀n ∈
2) P (n) => P (n + 1) P (n) N
Poniamo è vera
{n ∈ }
M = (n)
Dimostrazione. N|P
Allora: inoltre: ( è vera)
⊆ ∈
M 1 M P (1)
N;
( è vera) allora è vera
∈ ∈
n M P (n) P (n + 1) => n + 1 M
Per il teorema precedente M = N
0.4 Insieme dei numeri interi
∪ {0} ∪
:= (−N)
Z N
12 INDICE
−N {−n|n ∈
:= N}
{0, ±1, ±2, ±n}
= ...,
Z
0.5 Insieme dei numeri razionali
¨ «
p |p ∈ ∈
:=
Q Z, Q N
q
TEOREMA( )( )
6 − 6 ∅
= =
Q R R Q
2
∃ ∈
1) x > 0 : x = 2
R, 2
∈ 6∈
2) x > 0, x = 2 => x
R.x Q
2)
Dimostrazione.
Ragioniamo per assurdo 2
∃x ∈
=> x > 0 : x = 2
Q,
Allora esistono possiamo supporre e primi fra loro, allora:
pq
∈
p, q : x = p q
N xz
x ∀z
= > 0
y yz
Allora:
2 2
p p 0
2 2 2
x = 2 => = 2 => = 2 => p = 2q allora p e pari
2
q q
2 2 2
− − −
p = 2k 1 => p = 4k + 1 4k = 4k 4k + 1
Per tanto è pari ( è pari)
2
p p
In altri termini ( opportuno)
∈
p = 2k k N
Ne viene che è pari è pari.
2 2 2 2 2
4k = 2q => 2k = q => q => q
Ma questo è assurdo perché e devono essere pari, ma sono primi tra loro
p q
quindi è impossibile nessun numero razionale al quadrato da .
=> 2
1)
Dimostrazione. 2
∃λ ∈ λ > 0 : λ = 2
R,
0.5 Insieme dei numeri razionali 13
Poniamo 2
{x ∈
A = > 0, x < 2}
R|x
( )
6 ∅ ∈
1) A = <= 1 A
è limitato superiormente (ha almeno un maggiorante ∃y ∈ ≥
2) A => : y
R
)
∈
x∀x A 2 2 2 2
∈
x A => x > 0, x < 2 < 4 = 2 => x > 0, x < 2 => x < 2
∈
x < 2∀x A
2 2
∈
a, b a, b > 0, a < b <=> a < b
R,
2 2 2 2
− − −
a < b <=> b a > 0 <=> (b a)(b + a) > 0 <=> b a > 0 <=> b > a
Essendo limitato superiormente, per l'assioma di comple-
⊂ 6 ∅,
A A = A
R,
tezza di esiste estremo in .
≤)
(R, sup A R
Poniamo λ = sup A
Dimostriamo: siccome è un maggiorante di , allora perché
≥
1) λ > 0 => λ A λ 1
∈
1 A => λ > 0
per assurdo oppure
2 2 2 2
6
2) λ = 2 => λ = 2 => λ < 2 λ > 2
Se tale che
2 2
∃
λ < 2 => > 0 (λ + ) < 2
Se tale che
2 2
∃ −
λ > 2 => > 0 < λ : (λ ) > 2
Ne viene che : 2 ∈ ≤ ≤ ≤
λ+ > 0, (λ+) < 2 => λ+ A => λ+ sup A = λ => λ+ λ => 0
2 2 2 2
∀x ∈ ∀x ∈
λ− > 0, (λ−) > 2 > x A => λ− > 0, x > 0, (λ−) > x => (λ− > x, A
− ≥ − ≥ − ≥ ≤
=> λ sup A = λ => λ λ => 0 => 0)
√
2 6∈
2 => λ
λ = 2 => λ = Q
2 2
∃
λ < 2 => > 0 : (λ + ) < 2
2
λ > 0; > 0; < 1 => <
2 2 2 2
(λ + ) = λ + + 2λ < λ + + 2λ < 2
14 INDICE
2
−
2 λ
2 2
λ + + 2λ < 2 => λ + (1 + 2λ) < 2 <=> (1 + 2λ) < 2 <=> < 1 + 2λ
Scegliamo: ¨ «
2
2 −
− 2 λ
2 λ > 0 0 < < min 1,
> 0, < 1, < 1 + 2λ 1 + 2λ
2 2
∃ −
λ > 2 => > 0, < λ, (λ ) > 2
2 2 2 2
− − ≥ −
(λ ) = λ + 2λ λ 2λ > 2 2 −
λ 2
2 2
− −
λ 2λ > 2 <=> λ 2 > 2λ <=> (λ > 0) => < 2λ
Allora basta scegliere tale che 2
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