Estratto del documento

Indice II

Coseguenze del teorema di Lagrange

Teoremi di de l’Hospital

Calcolo differenziale La formula di Taylor

Matematica Generale, a.a. 2008/09 Natura dei punti stazionari

Michele Longo Funzioni concave e convesse

Punti di flesso

Università Cattolica di Milano

Facoltà di Economia Primitive

Metodi di integrazione

Integrazione per scomposizione

Integrazione per parti

Integrazione per sostituzione

Integrazione di alcune funzioni razionali

Indice I

Derivata

Rapporto incrementale

Funzione derivabile

Interpretazione geometrica della derivata

Continuità e derivabilità

Derivata destra e sinistra

Punti di non derivabilità

Funzione derivata e derivate successive

Algebra delle derivate

Derivata della funzione composta

Derivata della funzione inversa

Differenziale

Teoremi fondamentali del calcolo differenziale

Teorema di Fermat

Teorema di Rolle

Teorema di Lagrange

Teorema di Cauchy Definiamo ∆x := h l’incremento della variabile indipendente;

mentre, la quantità , −

h) := f (x + h) f (x )

∆f (x 0 0 0

rappresenta l’incremento di f (x) corrispondente ad un incremento

Derivata ∆x = h della variabile indipendente.

Osservazione

Se poniamo x := x + h, il rapporto incrementale (*) può anche

0

scriversi −

f (x) f (x )

0 (**)

x x 0

Rapporto incrementale Esempio ⎧

Sia x <

Definizione ⎨ se x 2

2

→ R, .

Sia f : (a, b) chiamiamo rapporto incrementale di f in 5 se x = 2

f (x) = ⎩

∈ − >

(a, b) la quantità

x 3 x se x 2

x

0 − = 2 è:

Allora il rapporto incrementale di f in x

+ h) f (x )

f (x 0

0 0 , (*)

h

+ h (a, b).

con h = 0 e tale che x 0

Per esempio, il rapporto incrementale della funzione

√ 2

f (x) = x + 1 nel punto x = 3 è dato da:

0

Funzione derivabile f (x +h)−f (x )

0 0

Se ora facciamo tendere h a 0, il coefficiente angolare

Definizione h

→ R ∈ di r tenderà, se f è derivabile in x , a f (x ). Diremo anche che la

Sia f : (a, b) e x (a, b). Diciamo che la funzione f è h 0 0

0 “tende” alla “retta limite”r di equazione

retta secante r

se esiste, finito, il limite

derivabile in x h

0 − − −

f (x + h) f (x ) f (x) f (x ) ) + f (x ) (x x )

y = f (x

0 0 0 . 0 0 0

(x ) := lim = lim

f 0 −

x→x

h x x

h→0 0

0

(x ) si chiama derivata di f in x .

Il numero f 0 0

Diciamo che f è derivabile in (a, b) se lo è in ogni punto

x (a, b). si indica anche con i simboli

La derivata di f in x 0 df

, .

) )

Df (x (x

0 0

dx

Interpretazione geometrica della derivata Retta tangente

Il rapporto incrementale rappresenta il coefficiente angolare della

,

secante il grafico di f nei punti (x f (x )) e

retta r

h 0 0 Definizione

+ h, f (x + h)). L’equazione di r è

(x h

0 0 Se f è derivabile in x , la retta di equazione

0

f (x + h) f (x )

0 0 .

− −

) + )

(x x

y = f (x ) + f (x ) (x x )

y = f (x

0 0 0 0 0

h ,

è detta retta tangente al grafico di f nel punto (x f (x )).

0 0

Osservazione

Abbiamo definito la retta tangente usando la derivata. Perciò,

è il coefficiente angolare della

l’affermazione “la derivata di f in x 0 , f (x ))” è vera, ma

retta tangente al grafico di f nel punto (x 0 0

non è la definizione di derivata bensı̀ un modo di interpretarla

geometricamente

Significato geometrico del segno della derivata x x

3. f (x) = e f (x) = e

x+h x h

− −

e e e 1

x x

lim e

= lim = e

h h

h→0 h→0

1

→ >

4. f (x) = ln x f (x) = , x 0

x

x+h

− ln

ln (x + h) ln x x

lim = lim

h h

h→0 h→0

h

ln 1 + 1 1

x

= lim =

h x x

h→0 x

Derivate di alcune funzioni elementari

5. f (x) = sin x f (x) = cos x

Le formule di prostarefesi permettono di scrivere

1. f (x) = c f (x) = 0 (c funzione costante)

− h

sin (x + h) sin x 1 h

2 sin

= cos x +

− −

f (x + h) f (x) c c h h 2 2

lim 0 = 0

= lim = lim

h h

h→0 h→0 h→0 sin (h/2) h

= cos x +

h/2 2

e quindi

2. f (x) = ax + b f (x) = a (retta)

sin (x + h) sin x sin (h/2) h

− − lim = lim cos x +

f (x + h) f (x) a (x + h) + b (ax + b) h h/2 2

h→0 h→0

lim = lim

h h

h→0 h→0 = cos x

ah

= lim = a

h

h→0

→ −

6. f (x) = cos x f (x) = sin x

Esempio (retta tangente) Derivabilità Continuità

Calcoliamo la retta tangente al grafico di f (x) = ln x nel punto di

= 1. Allora,

ascissa x 0 Una funzione può essere continua in un punto senza essere ivi

f (x ) = ln 1 = 0 |x|

derivabile. Per esempio, la funzione f (x) = è continua ma non

0 1 = 0.

derivabile in x

0

f (x) = (x ) = 1

f 0

x

e dunque −

) + f (x ) (x x ) =

y = f (x 0 0 0

Derivabilità Continuità Derivata destra e sinistra

Definizione

Teorema → R ∈

Se f : (a, b) è derivabile in x (a, b) allora è continua in x . 1. Diciamo che la funzione f è derivabile da destra in x se

0 0 0

esiste, finito, il limite

Dimostrazione. −

f (x + h) f (x )

0 0

f (x ) := lim

0

+ h

h→0 +

lim f (x) = lim f (x) f (x ) + f (x )

0 0

x→x x→x

0 0 se

2. Diciamo che la funzione f è derivabile da sinistra in x 0

f (x) f (x )

0 − esiste, finito, il limite

(x x ) + f (x ) = f (x )

= lim 0 0 0

x→x x x 0

0 −

f (x + h) f (x )

0 0

f (x ) := lim

poiché − 0 h

h→0

f (x) f (x )

0 .

lim = f (x )

0

x→x x x (x ) e f (x ) si chiamano, rispettivamente, derivata

Il numeri f

0

0 −

0 0

+ .

destra e sinistra di f in x 0

Punti di non derivabilità

Proposizione Se la funzione f è continua ma non derivabile in x , il limite, finito

0

→ R ∈

La funzione f : (a, b) è derivabile in x (a, b) se e solo se è

0 o infinito, (eventualmente da destra e/o da sinistra) del rapporto

(x ) = f (x ). In tal caso

ivi derivabile da destra e da sinistra e f −

0 0 può darci delle informazioni sul

incrementale di f in x

+ 0

si ha comportamento della funzione (e del suo grafico) in un intorno di

.

(x ) = f (x ) = f (x )

f −

0 0 0 .

x

+ 0

Definizione

Se f è definita nell’intervallo chiuso e limitato [a, b], la derivata di

f in x = a è la derivata destra, mentre la derivata di f in x = b è

la derivata sinistra.

Derivata infinita Esempio (tangente verticale)

La funzione f (x) = x non è derivabile (da destra) in x = 0.

0

Infatti, −

f (x + h) f (x )

0 0

(x ) = lim

f 0

+

Introduciamo le seguenti convenzioni: se f è continua in x e h

h→0 +

0 √

√ −

0+ h 0 1

− √

f (x + h) f (x ) = +∞

= lim = lim

0 0 − ∞)

lim = +∞ (oppure h

h→0 h→0

+ + h

h

h→0 Tuttavia, la retta r secante il grafico di f nei punti (0, 0) e

h

−∞) √

è +∞ (oppure e scriviamo

diciamo che la derivata di f in x 0 h, h “tende” alla “retta limite” x = 0 parallela all’asse delle

− ∞)

(x ) = +∞ (oppure

f ordinate (parliamo di punti con tangente verticale)

0

Analoghe convenzioni valgono per le derivate destra e sinistra

Punti angolosi Flessi a tangente verticale

,

Diciamo che (x f (x )) è un punto di flesso a tangente verticale

0 0 e

per il grafico della funzione f se essa è continua in x 0

,

Diciamo che (x f (x )) è un punto angoloso per il grafico della

0 0

(x ) = f (x ) = +∞ (cioè f (x ) = +∞)

f

, esistono le derivate destra e

funzione f se essa è continua in x − 0 0 0

0 +

e

sinistra di f in x 0 oppure

(x ) = f (x )

f

− 0 0

+

−∞ −∞ −∞)

Una delle derivate può anche essere +∞ o (x ) = f (x ) = (cioè f (x ) =

f

− 0 0 0

+

Cuspidi Esempio

Infine, sono punti di non derivabilità quelli in cui almeno una delle

derivate destra o sinistra non esiste. Per esempio,

,

Diciamo che (x f (x )) è una cuspide per il grafico della funzione

0 0 ⎧

e

f se essa è continua in x ⎪ 1

0 ⎨

x cos se x = 0

x

f (x) =

−∞ ⎪

(x ) = +∞ e f (x ) =

f ⎩

− 0 0

+ 0 se x = 0

oppure = 0 poiché

non è derivabile in x

0

−∞ (x ) = +∞

(x ) = e f

f

− 0 0

+ 1 −

h cos 0 1

h

(0) = lim cos

= lim =

f h h

h→0 h→0

k

Funzione derivata Funzioni di classe C

Definizione

Definizione (funzione derivata) k

∈ N.

Sia I un intervallo e k Indichiamo con C (I ) l’insieme (o la

→ R

Se f : (a, b) è derivabile in (a, b), la funzione che associa ad classe) di tutte le funzioni derivabili k volte in I con derivata

∈ (x), viene detta

ogni x (a, b) la derivata di f in x, cioè f k-esima continua; più brevemente diremo l’insieme delle funzioni k

.

funzione derivata di f e si indica con il simbolo f volte derivabili con continuità

Derivate successive Algebra delle derivate

Definizione (derivate successive) Teorema

→ R

Se f : (a, b) è derivabile in (a, b) e la funzione derivata f è a , → R ∈

Siano f g : (a, b) derivabili in x (a, b). Allora le funzioni

∈ f

sua volta derivabile in un punto x (a, b), chiamiamo derivata

± (g (x) = 0) sono derivabili in x e si ha:

f g , fg e g

in x e la indichiamo con uno dei

seconda di f in x la derivata di f

seguenti simboli: ±

± (x) = f (x) g (x)

1. (f g )

2

d f

, , .

2 2. (fg ) (x) = f (x) g (x) + f (x) g (x)

(x) D f (x) (x)

f 2

dx

f (x) g (x) f (x) g (x)

f

Si può ripetere il ragionamento sulla funzione derivata seconda e

, (g (x) = 0)

(x) =

3. 2

g [g (x)]

parlare di derivata terza e cosı̀ via. In questo modo si definisce il

concetto di derivata n-esima e di funzioni derivabili n volte in un

punto. La notazione per la derivata n-esima è la seguente: ∈ R

In particolare, se c è una costante e f è derivabile allora

n f

d

, , .

(n) (n)

(x) D f (x) (x)

f (x)

D (cf (x)) = cf

n

dx Derivata della funzione composta

Regola della catena

Esempio n n−1

→ , ∈ Z

1. f (x) = x f (x) = nx n Teorema → R, → R ∈

Siano f : (a, b) g : (c, d) e g (x) (a, b) per ogni

Applichiamo ripetutamente la 1 e la 2 del teorema precedente. ∈ ∈

x (c, d). Se g è derivabile in x (c, d) e f è derivabile in

g (x) (a, b), allora la funzione composta

1

→ , > >

2. f (x) = log x f (x) = a 0, a = 1, x 0 ◦

a (f g ) (x) := f (g (x))

x ln a è derivabile in x e si ha

Basta applicare la regola 2 del teorema precedente all’identità

ln x (x) = f (g (x)) g (x)

(f g )

x =

log a ln a

1 Esempio

2

3. f (x) = tan x f (x) = = 1 + (tan x)

2

(cos x) x x

→ >

1. f (x) = a f (x) = a ln a, a 0, a = 1

x

sin

Se poniamo f (x) = tan x = , allora

x

cos x

x a x a

ln ln

L’identità f (x) = a = e = e e il teorema precedente

cos x cos x sin x (− sin x)

implicano

f (x) = 2 x a x

(cos x) ln

(x) = e ln a = a ln a

f

1 2

= = 1 + (tan x)

2

(cos x) α α−1

→ αx , α ∈ R

f (x) =

2. f (x) = x α

α x α x

ln ln

L’identità f (x) = x = e = e e il teorema precedente

Esercizio implicano

Calcolare le funzioni derivate delle seguenti funzioni:

x α α

sin x

1. f (x) = 2x + e α x α α−1

αx

ln

f (x) = e = x =

x cos x x x

2. f (x) = x

e

Esempio

−1

La continuità di f implica che

x +1 . Allora

Sia f (x) = ln 2x + 3 −1 −1

→ →

(y ) f (y ) = x se (e solo se) y y

x = f 0 0 0

× − ×

1 1 (2x + 3) (x + 1) 2

× e dunque

f (x) = x+1 2

(2x + 3)

2x+3 −1 −1

f (y ) f (y )

2x + 3 1

1

−1 0

× f (y ) := lim

= = 0 −

y →y

2 y y

x +1 (2x + 3) (x + 1)

(2x + 3) 0

0 1

1

= lim =

x→x f (x) f (x ) f (x )

0 0

0

Esercizio −

x x 0

Calcolare le funzioni derivate delle seguenti funzioni: −1 in y := f (x ) è il reciproco della derivata

Cioè, la derivata di f

x 0 0

sin

1. f (x) = e

di f in x

x 0

cos f

2 ln (x)

2. f (x) = 1 + x (si usi l’identità f (x) = e )

Derivata della funzione inversa Derivata della funzione inversa

Se f è una funzione continua e invertibile nell’intervallo I , allora

−1 è continua nell’intervallo J := f (I ). Se poniamo y := f (x),

f −1 −1

(y ) e il rapporto incrementale di f in y := f (x )

allora x = f 0 0

può essere scritto come segue:

−1 −1 −1 −1

− −

f

f (y ) f (y ) (f (x)) f (f (x ))

0 0

=

− −

y y f (x) f (x )

0 0

x x 1

0

= = −

− f (x) f (x )

f (x) f (x ) 0

0 −

x x 0 Se poi vogliamo la stessa variabile indipendente in ambo i membri

Teorema della (**), possiamo procedere in due modi:

→ R

Sia f : (a, b) continua e invertibile. Se f è derivabile in

−1

(a, b) e f (x ) = 0, allora la funzione inversa f è derivabile

x 1. sostituiamo la y con f (x) e otteniamo

0 0

= f (x ) e si ha

in y 0 0

1

−1 (f (x)) = ;

f

f (x)

1

−1 (y ) = (*)

f 0

f (x ) −1

0 (y ) e otteniamo

2. sostituiamo la x con f

1

−1 ,

(y ) =

f

Osservazione −1

f (f (y ))

−1

Nella formula (*), gli argomenti delle funzioni f e f sono

−1 ovvero, usando la sol

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 1 Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Analisi matematica – calcolo differenziale – Appunti Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi matematica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Longo Michele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community