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Il nuovo rapporto tra le arti liberali e le arti meccaniche

Per tutto il Medioevo le Arti liberali furono alla base del sapere scientifico e letterario. Le Arti meccaniche non erano mai state spiegate o catalogate in modo preciso da nessun autore, ma erano entrate a far parte della vita pratica. Durante il Rinascimento il rapporto esistente fra le Arti liberali, considerate più nobili e quelle meccaniche cambiò. L'artista ingegnere infatti e gli altri esperti delle arti meccaniche furono considerati uomini di cultura e acquisirono prestigio sociale. L'osservazione della natura fu considerata dagli uomini dell'Umanesimo, l'unica vera strada per conoscere gli aspetti più nascosti del mondo. Grazie a questo principio, arte e scienza iniziarono a intrecciarsi. Un posto di primo piano, in tal senso, spetta a Leonardo Da Vinci, uomo di grande cultura. La diffusione delle idee degli umanisti avvenne anche grazie a circoli in cui gli uomini si incontravano per discutere. E' proprio da questi incontri informali a corte, che sorsero le prime accademie e scuole filosofiche. Lorenzo il Magnifico, intellettuale e poeta, raccolse intorno a se i più dotti umanisti del Quattrocento. Nelle corti gli intellettuali umanisti,furono assunti in servizio per istruire ed educare i funzionari degli Stati. Un evento che trasformò radicalmente le modalità di circolazione del sapere fu l'invenzione della stampa.

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