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-Merci che Vengono da Paesi Lontani-

In Europa, nel XV secolo, si assiste a una reazione rispetto alla crisi del Trecento; questo è dovuto a due fattori: il primo è l’Aumento Demografico, il Secondo sono i Salari più alti e Patrimoni Concentrati (meno eredi).
Tutto questo porta ad una maggiore Domanda di Beni, visto che anche le classi meno ricche chiedevano frumento e simili; tutto ciò però portò ad un punto dove la richiesta era maggiore dei prodotti, e quindi all’Inflazione.
Si cominciano inoltre a richiedere merci che arrivano da zone remote, come le Spezie usate per conservare i cibi, che arrivavano inizialmente solo dal lontano Oriente; vista la loro lontana provenienza gli Europei, in precedenza, avevano trovato una Via per le Indie, che però si chiuse a causa delle conquiste di Tamerlano e alla chiusura dei commerci da parte della Cina.

-Alla Ricerca della “Via per le Indie”-

I primi Esploratori a ricercare una Via per le Indie furono i Portoghesi, che già dal 1300 cominciarono ad esplorare la Costa Africana Occidentale, riuscendo successivamente anche a raggiungere il Sud del Continente; inoltre essi costruirono diversi punti d’attracco fortificati che possono essere utilizzati per altre spedizioni e per attività commerciali. Nel 1400 i Portoghesi iniziarono ad acquistare Schiavi Neri nell’area che va dal Senegal alla Sierra Leone, per poi venderli nei porti del Mediterraneo. Oltre agli Schiavi trovano altre merci, come l’oro, trovato nella cosiddetta “Costa d’Oro”.
Successivamente, grazie ai contributi economici del Re, i Portoghesi si cominciarono a spingere sempre più lontano: nel 1488 Bartolomeo Diaz riesce a raggiungerete il Capo di Buona Speranza.
Nel 1483 un Navigatore Genovese, Cristoforo Colombo, sottopone al Re del Portogallo un progetto, secondo il quale navigando verso ovest si poteva comunque raggiungere il Continente Asiatico.
Questo Progetto fu però ritenuto dal Re Portoghese meno sicuro che il tentativo di circumnavigazione dell’Asia. Allora egli lo sottopose a Fernando ed Isabella di Castiglia che approvarono e finanziarono il suo viaggio, che fu reso possibile grazie a delle innovazioni in campo nautico come la Bussola o l’Astrolabio e anche grazie all’invenzione della Caracca e della Caravella.
Nell’Agosto del 1492 partì da Palos e nell’Ottobre dello stesso anno arrivò all’isola di San Salvador, poi raggiunge anche Cuba, Haiti e anche altre isole caraibiche. Colombo torna in Spagna nel 1493, anno in cui i Sovrani Spagnoli chiedono al Papa Alessandro Borgia di poter ottenere quei territori, visto che era obiettivo di quelle spedizioni diffondere la fede cristiana alle popolazioni conquistate.

Ciò però provoca la reazione del Re Portoghese, che si trova escluso da un’importante via di traffico e di conquista; allora nel 1494 venne firmato il Trattato di Tordesillas, nel quale vengono riconosciute due aree di espansione, una ad est del meridiano posto a 370 leghe da Campoverde ed esclusiva dei Portoghesi, ed una ad ovest dello stesso meridiano ed esclusiva per gli Spagnoli.

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