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Alexis Henri Charles de Tocqueville

Era uno scrittore, filosofo e storico di grande rilievo che studiò la realtà di quell’epoca andando ad analizzare appunto le differenze che vi erano tra liberismo e democrazia
Differenza tra l’iberismo e democrazia

Liberismo

è il principio di libertà è l’insieme dei diritti individuali: di pensiero di impresa e religione. Sin ora in Italia non era un concetto applicato, lo dimostra il diritto al voto che veniva dato in base al censo. Il cittadino era considerato in base alle proprie ricchezza.

Democrazia
invece è il principio di uguaglianza x il quale tutti sono uguali nel rispetto della legge. Tutti posso votare. I cardini della democrazia sono si basano sull’uguaglianza dei diritti civili e politici, della sovranità popolare e sulle autonomie locali.

Tra il 1830 ed il 1840 l’Italia e la Germania furono tormentati dai moti rivoluzionari: in Italia i moti nel 1820-21 erano falliti perché la carboneria si era dimostrata incapace di portare al successo un processo rivoluzionario. Il primo grande protagonista dei moti italiani fu Giuseppe Mazzini che voleva un Italia libera, indipendente e repubblicana. Secondo Mazzini solo il popolo poteva con la sua partecipazione partecipare alla lotta contro l’Austria e nel 1831 fondò la “GIOVINE ITALIA” e poi nel 1834 fondò “LA GIOVINE EUROPA”. Secondo il programma di Mazzini doveva scomparire la potenza dell’impero austriaco e ottomano ed era necessario che il popolo partecipasse a questi moti ed i primi tentativi furono nel 1834 in Savoia a Genova e nel Rimini nel 1845. Ma Mazzini e le sue idee non erano capaci di legarsi alle masse popolari perché nei suoi pensieri non erano presenti concreti interessi dagli operai e dai contadini. Cercarono di vincere il nemico i fratelli bandiera nel 1844 sbarcarono in Calabria con un pugno di coraggiosi. Il popolo non li aiuta e tutti furono catturati e uccisi dalle truppe borboniche.
Nascono anche nuove associazioni come i liberali moderati di cui facevano parte i cattolici, borghesi che volevano l’unità di Italia ma senza rivoluzione. I borghesi vedevano nell’unità di Italia anche ragioni economiche per un Italia unita.
Mazzini inizialmente faceva parte della società segreta la carboneria, ma quando capì che le loro idee non arrivavano al popolo perché erano staccate dal popolo decide di uscire da questa società. Mazzini vuole uno stato italiano che sia libero, che si ispiri ad una repubblica ma che sia democratico. Vuole un Italia unità ma libera, dove tutti erano liberi in tutto e dappertutto, mette al centro il popolo che sia esso libero di votare. Mazzini aveva una visione illuministica. Il suo moto era “ DIO è POPOLO” l’Italia doveva essere una repubblica in cui il sovrano avrebbe scelto i propri governanti con libere elezioni, aperte a tutti. Egli voleva dare inizio ad una nuova epoca basata sul principio del DOVERE, “ L’EPOCA ORGANICA” . l’idea, l’iniziativa di Mazzini non fu realizzata concretamente perché il popolo non vi partecipasse come invece voleva Mazzini. Vi furono molti oppositori a questo pensiero come Gioberti il quale voleva un Italia unita sotto il dominio del papa, voleva un Italia “papale”, ma successivamente decise di cambiare idea dicendo che l’Italia doveva essere unità, ma sotto il regno di Sardegna (Savoia), l’unico che aveva una costituzione. Ci fu poi Cesare Balbo che scrisse un libro “le speranze d’Italia” dove esprime l’idea di un Italia che gira intorno al regno di Sardegna. Poi ci fu Carlo Cattaneo che voleva un Italia democratica federale.

Risorgimento
è un temine che indica il periodo della storia d'Italia e delle lotte per l'unità di Italia e l'emancipazione del dominio straniero. l'Italia non doveva + essere divisa, ma unita e libera. siamo intorno al 1830-1840

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