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Percorso Maturità 2013: ecco come farlo

Se non sai come realizzare il tuo percorso per l'Esame di Stato, ecco per te una serie di utili consigli per capire cosa è un percorso multidisciplinare e come si realizza

Daniele | Segui su Google+ - 19 maggio 2012 25 commenti
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E io lo dico a Skuola.net
come fare un percorso da portare all'esame di Maturità

I regolamenti affermano che il colloquio dell'esame di maturità può vertere su un percorso didattico proposto dallo studente. A supporto dello stesso è possibile presentare in sede di orale le famose tesine, ma anche gli altrettanto celebri percorsi. I docenti della commissione sono liberi di approfondire a piacimento la preparazione del candidato. Presentando una tesina o un percorso, si ha una maggiore probabilità di essere interrogati su argomenti attinenti, sui quali avrete sicuramente una maggiore preparazione.

INDENTIKIT - Cosa sono questi oggetti misteriosi? La parola stessa, da vocabolario, significa "tratto di strada che si compie". In questo caso non dobbiamo attraversare delle strade asfaltate bensì i sentieri della cultura.
Quindi un percorso non è altro che un discorso ben articolato che si snoda, seguendo un nesso logico, tra una serie di argomenti tra di loro collegati e che hanno come "sfondo" un tema ben preciso. Per costruire un percorso bisogna quindi:

1. Scegliere un tema
2. Trovare argomenti che siano correlati con questo tema
3. Stabilire un ordine logico e una gerarchia tra essi
4. Raccogliere il materiale necessario ad imbastire un discorso che abbia un senso compiuto, che abbia un inizio ed una conclusione ben definiti.

MULTIDISCIPLINARITA' - La parola magica è proprio questa: a un percorso per l'orale della maturità, è richiesta la multidisciplinarità, ovvero è necessario che gli argomenti inerenti al tema scelto, appartengano a quante più materie possibile. Questo serve per appurare che lo studente abbia maturato una capacità autonoma di organizzazione del proprio sapere che gli permetta di strutturare gli argomenti, relativi a discipline diverse, in un percorso unitario. Un elemento cruciale, sul quale si baserà fortemente la bontà di un percorso, sarà la capacità di mettere in relazione gli argomenti e le problematiche studiate, attraverso collegamenti efficaci e credibili.

IMPOSSIBLE IS NOTHING - Quindi non inventatevi collegamenti impossibili pur di inserire una materia nel vostro percorso, meglio una materia in meno che un collegamento fragile, che possa essere contestato. D'altro canto un percorso che comprenda, con collegamenti sensati, tante materie rappresenta un buon jolly da giocarsi, perché vi metterà maggiormente al riparo da domande extra da parte dei membri della commissione. Quindi è fondamentale, quando scegliete un percorso, verificare che sia possibile integrare un buon numero di materie al suo interno.

CERCASI IDEE - La definizione di un percorso è molto simile a quella di una tesina, almeno fino alla fase di stesura, che evidentemente in questo caso non c'è. Pertanto vi consiglio di leggere la prima parte della Guida di Skuola.net alle tesine.

TEMI - Il tema del percorso deve essere quanto più possibile attinente al programma scolastico svolto dai professori. Per questo non va scelto né troppo presto, perché si ha una parziale conoscenza del programma svolto, ma neanche troppo a ridosso dell'esame. Un periodo giusto può essere la metà di aprile: la decisione andrebbe presa di comune accordo col professore che coordina il consiglio di classe. Se ci sono altri ragazzi che hanno scelto la scelta tematica, cercate di trovare un accordo sugli argomenti: una stessa idea di base può essere declinata in maniera diversa. Infine evitate soggetti a carattere tragico, sanguinario o lugubre: meglio rivolgersi a temi impegnati sì, ma anche gioiosi e costruttivi!

MAPPE DEL TESORO - Il prodotto finale di un percorso è una mappa concettuale. Sarà proprio quest'ultima con la quale vi presenterete all'orale, in formato cartaceo o multimediale, se nella vostra scuola è consentito. Ricordate di stampare tante copie quanti sono i membri della commissione, così che ognuno di loro abbia la sua mappa di fronte agli occhi mentre parlate. A supporto del percorso possono poi essere allegati testi, foto o video, a seconda delle esigenze.
A quel punto il colloquio orale consisterà nell'esposizione degli argomenti così come sono disposti lungo la mappa concettuale, che potrete avere sempre sotto gli occhi.

PROVE PRELIMINARI- Prima di avventurarvi nella fossa dei leoni, vi consiglio di effettuare numerose prove di esposizione in maniera tale che il vostro discorso duri all'incirca una ventina di minuti. Prendete i vostri genitori, amici, conoscenti o uno specchio in mancanza d'altro: costringete il malcapitato ad ascoltare la ripetizione del discorso finché non ne siete soddisfatti, ovvero fin quando non è fluido e soprattutto non rientra nella durata stabilita. Emerge qui il grande vantaggio del percorso rispetto alla tesina tradizionale: non dovete perdere tempo nella stesura del materiale di cui vi servirete per l'esposizione nel colloquio orale. Certo per lo studio vi servirà fare schemi, riassuntini, ecc., ma non richiedono la stessa fatica dello scrivere una tesina da presentare ai professori in bella copia.

I TRUCCHI DEL MESTIERE - A questo punto un consiglio per i più furbi: realizzate un percorso che contenga per lo più argomenti svolti a lezione, vi eviterà il rischio-onere di approfondire argomenti extra-scolastici. In questo modo, una volta realizzata la mappa concettuale, vi basterà andare a ripassare ciascuno degli argomenti che contiene per poter costruire il discorso con cui vi presenterete all'orale. Chi scrive, cioè un gran pigro di natura, ha agito in questo modo ed è andato tutto per il meglio.
Ora, per comprendere meglio ciò di cui abbiamo parlato, potreste scaricare un percorso di esempio.
Notate le seguenti caratteristiche:

1. C'è un tema principale, "Il progresso tra Ottocento e Novecento"
2. Ci sono una serie di argomenti, appartenenti a varie materie, che sono in qualche modo legate al tema del progresso.
3. Tutti questi argomenti sono connessi da un ordine logico-sequenziale ben preciso, tant'è vero che è contrassegnato un inizio del percorso
4. Comprende molte materie pur senza grandi forzature nei collegamenti
5. E' stato supportato da un testo in latino di Seneca e di Lucrezio

ALTRI PERCORSI - Ci sono tanti altri percorsi nella sezione "Mappe concettuali e percorsi". Se invece volete saperne di più su come si realizza una Mappa Concettuale cliccate qui.
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