Concetti Chiave
- Giovanni Drogo viene assegnato alla fortezza Bastiani, inizialmente attratto da buone voci, ma scopre presto la sua squallidità.
- Dopo un controllo medico, Drogo decide di rimanere nella fortezza, abituandosi progressivamente alla vita militare e alle sue consuetudini.
- La speranza di un attacco dei Tartari si trasforma in delusione quando si scopre che gli uomini avvistati sono soldati governativi.
- Un'ipotetica scoperta di una strada riaccende temporaneamente le speranze dei soldati, ma si dissolve rapidamente nel tempo.
- La storia di Drogo si conclude con la sua ultima battaglia contro la morte, affrontata con un sorriso, mentre la fortezza si prepara per l'arrivo dei Tartari.
Indice
L'arrivo alla fortezza Bastiani
Il tenente Giovanni Drogo, dopo il suo normale servizio in caserma viene assegnato alla fortezza Bastiani, di cui sente parlare molto bene anche se, nessuno di quelli che glielo racconta, ci è mai stato. dopo un paio di giorni passati a cavalcare verso la fortezza, ad un certo punto vede su un ponte il capitano Ortiz, che lo accompagna. Durante il viaggio i due parlano della fortezza anche se Ortiz non ha un giudizio positivo.
La decisione di restare
Arrivati, anche Drogo, si accorge di quanto la fortezza sia squallida, e Ortiz, notandolo gli propone di andar via dopo due giorni o dopo quattro mesi al momento del primo controllo medico. Drogo decise di restare per quattro mesi. Mentre i due parlavano Drogo si accorse di una finestrella e gli venne spiegato che quello che vedeva era il deserto del Nord e che da lì non sarebbe mai giunto nessuno. I giorni passarono e per Drogo giunse il momento del controolo medico in cui sarebbe potuto andare via; ma Drogo decise di restare, in quanto ormai si era abituato alle consuetudini della fortezza.
Il sogno e la spedizione
Due anni dopo fece un sogno sul tenente Angostina da bambino, che si abbandonava agli spiriti della morte. Il giorno doppo venne assegnato come capo della spedizione della"Ridotta Nuova" e da lì si scorge un punto nero che fa fantasticare tutti. Alla fine peò altro non era che un cavallo e lo sfortunato che lo andò a riprendere venne ucciso dalla sentinella di turno.
La delusione dei Tartari
Dal nord di videro arrivare anche schiere di uomini armati e tutti si illusero che fossero i Tartari, per essere delusi poi da un comunicato che attestava che quegli uomini erano stati mandati dal governo. La delusione fu grande.
Il ritorno in città
Arrivò così la primavera e Drogo si prese una licenza, ma al suo ritorno in città le cose erano molto cambiate da quando era partito. Intanto la fortezza Bastiani cominciava ad impoverirsi di soldati che all'insaputa di Drogo avevano chiesto il trasferimento e che ora lasciavano quel luogo.
La speranza della strada
Successivamente il tenente Simeoni scorse con il suo cannocchiale una striscia e con Drogo ipotizzò che si trattasse di una strada. Questo fece riaccendere in loro la speranza. Ma ben presto tutti si dimenticarono dell'acceduto a causa del sequestro del cannocchiale, fino a quando non passarono quindici anni e la strada fu finita e si poteva distinguere un palo piantato su un gradone di sabbia. Ma ormai nella fortezza si respirava un'aria i delusione.
L'ultima battaglia di Drogo
E una mattina, il sarto si precipita nella camera di Drogo, ormai in età avanzata e vice-comandante, riferdogli dell'arrivo dei Tartari e dell'imminente rinforzo che avrebbe ricevuto. Ma proprio allora Simeoli spedì Drogo in una stanza di una locanda per fare posto ai rinforzi e Drogo in un letto non suo vinse la sua ultima battaglia contro la morte, che non riuscì a portarselo via senza un sorriso stampato sulle labbra.
Domande da interrogazione
- Qual è la prima impressione di Drogo sulla fortezza Bastiani?
- Perché Drogo decide di rimanere alla fortezza nonostante le sue delusioni?
- Qual è l'evento che provoca grande delusione tra i soldati?
- Come cambia la vita di Drogo al suo ritorno in città?
- Qual è il significato dell'ultima battaglia di Drogo?
Drogo si rende subito conto della squallida realtà della fortezza, contrariamente alle buone parole che aveva sentito prima di arrivarci.
Drogo decide di restare per quattro mesi, abituandosi alle consuetudini della fortezza, nonostante le proposte di Ortiz di andarsene.
La speranza di vedere i Tartari si trasforma in delusione quando si scopre che gli uomini armati provenienti dal nord erano stati inviati dal governo.
Al ritorno in città, Drogo scopre che le cose sono cambiate e che molti soldati della fortezza hanno chiesto il trasferimento, impoverendo ulteriormente il luogo.
L'ultima battaglia di Drogo rappresenta la sua lotta contro la morte, che affronta con un sorriso, simbolizzando una sorta di accettazione e serenità finale.