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Il buio oltre la siepe - Harper Lee

Riassunto e analisi dettagliata dei personaggi del romanzo Il buoi oltre la siepe dello scrittore Harper Lee.

E io lo dico a Skuola.net
Il buio oltre la siepe di Harper Lee
Il libro che ho letto si intitola "Il buio oltre la siepe" ed è stato scritto da Harper Lee. L'autrice è nata a Monroeville in Alabama nel 1926, e lavorava in una compagnia aerea quando lasciò il lavoro per scrivere questo romanzo che vinse anche il premio Pulitzer nel 1960. Il libro, composto di 310 pagine, è stato pubblicato nel 1960 ed è stato tradotto nel 1962 da Amalia D'Agostino Schanzer ed è uscito in Italia nel 1962 con il titolo "Il buio oltre la siepe", quello originale era "To kill a mockingbird".

Il romanzo è ambientato intorno agli anni '20 in Alabama, negli Stati Uniti, in una piccola cittadina chiamata Maycomb. A quel tempo gli Stati Uniti erano già una nazione forte anche se giovane e si stava sviluppando superando molto velocemente le nazioni europee in fase di ricostruzione dopo la fine della grande guerra. Anche se nel 1863 Abramo Lincoln aveva abolito la schiavitù dei neri essi non erano ancora considerati come i bianchi, lavoravano sottopagati nei campi dei proprietari terrieri bianchi o nelle case di questi come camerieri e servitori e la loro vita era priva di qualsiasi diritto. Questo romanzo è stato scritto per denunciare il razzismo ed i pregiudizi della società sudista di quel tempo e si scaglia contro l'asservimento della polizia e della magistratura al potere economico.

Nella prima pagina l'autrice fa capire che tutto il romanzo è un flashback, ma all'interno di questo, che inizia fin dalla seconda pagina e fino alla fine, la fabula e l'intreccio coincidono, salvo numerosi piccoli flashback.
In questo libro il narratore è interno e narra i fatti sotto il punto di vista della protagonista, una bambina, che aggiunge al racconto dei fatti i propri pensieri e le proprie opinioni.
Il registro non è colto e raffinato, ma è un linguaggio che, data l'età della protagonista, è chiaro e semplice, non sempre corretto ed educato.
I personaggi principali sono presentati all'inizio fisicamente in modo diretto, ma l'autrice lascia che nel corso del racconto la psicologia di questi venga a galla attraverso i fatti narrati. I personaggi secondari invece sono descritti fisicamente e psicologicamente in modo diretto.
Mentre il protagonista è una persona ben definita, anche se nell'episodio centrale narra le azioni compiute in aula dal padre avvocato e si trasforma quasi in un aiutante del protagonista, l'antagonista è il pregiudizio della gente comune.

I personaggi principali sono pochi, la maggior parte infatti svolge ruoli marginali nella storia:
r Scout: è la protagonista, il narratore dei fatti. E' la figlia di Atticus Finch, orfana di madre, è cresciuta esclusivamente con l'aiuto del padre, del fratello Jem e della cameriera Calpurnia.
Ha 7 anni all'inizio del racconto e 10 alla fine, passa le sue giornate a giocare col fratello maggiore fino a quando comincia ad andare a scuola. E' una ragazza estroversa e molto orgogliosa e per vendicare una piccola offesa non esita a fare a botte.
La zia Alexandra vuole fare di lei una vera signorina, ma il padre Atticus vuole lasciarla libera di comportarsi come vuole.

Atticus Finch: è il padre di Scout e di Jem, di professione fa l'avvocato, ha cresciuto i suoi figli lontano dai pregiudizi della società del tempo. E' una persona intelligente e non esita a difendere un nero accusato di stupro, anche se tutti gli rinfacciano di essere un difensore di neri, considerati come essere inferiori, e di disonorare perciò la sua famiglia.

Jem: è il fratello maggiore di Scout, ed è più calmo della sorella, anche lui ha un grande senso dell'onore, ma non si butta nelle mischie. Rappresenta un punto di riferimento per Scout, ma è più introverso rispetto alla sorella.

Calpurnia: è la cameriera nera della famiglia Finch, non è trattata come un essere inferiore come avviene nelle altre famiglie, ma è considerata un membro della famiglia. Atticus, Jem e Scout le sono molto affezionati, essa sta con loro fin da quando vivevano a Maycomb, si comporta con loro come una vera madre.

Zia Alexandra: è la sorella di Atticus, all'inizio viene vista come un personaggio negativo, ma in seguito, dopo il suo trasferimento a casa della protagonista, Scout comincia a vederla come una zia che vuole educare al meglio i nipoti.
E' una persona che non ama mettersi in mostra, è severa e tiene maggiormente all'opinione degli altri e preferirebbe che Atticus non difendesse il nero.

Anche i luoghi sono pochi, l'azione è concentrata nella casa, nella scuola e nella parte centrale nel tribunale. Questi sono i luoghi in cui la protagonista vive la vita famigliare e della comunità, entrambe sono necessarie per capire le vere ragioni che hanno spinto l'autrice a scrivere questo libro.

La casa: la casa della famiglia Finch è molto semplice, le solite case che si vedono nei film americani, fatta in legno, su due piani, soggiorno e cucina al pianterreno, camere e bagno al primo piano e due giardini, uno davanti e uno dietro la casa. Qui si svolge la vita famigliare dei protagonisti, il luogo principale.

La scuola: non è ben descritta, è su un solo piano ed è composta da molte aule e dalla mensa, all'esterno c'è un grande campo per far giocare i bambini con una grande quercia in mezzo. Qui Scout comincia a farsi nuovi amici, e qui comincia a dover fare i conti con le offese che gli altri bambini le fanno a causa del fatto che Atticus difende i neri.

Tribunale: in questo luogo si svolge la vicenda centrale del romanzo, cioè il processo.
L'edificio ,a due piani, è in stile vittoriano della prima metà dell'ottocento, ma il retro con colonne in stile neoclassico stona confrontato con la grande torre campanaria del diciannovesimo. Il pianterreno ospita numerose piccole celle che sono le sedi degli uffici provinciali; al primo piano c'è l'aula in cui si svolgono i pochi processi della piccola contea di Maycomb.

Fabula:
Prima sequenza: la storia comincia con il racconto dell'infanzia di Scout, un'infanzia spensierata passata a giocare con il fratello e con l'amico Dill, con i resoconti dei guai combinati ai danni dei vicini, ma soprattutto dei Radley. Questi erano i vicini dei Finch e il figlio di questi non usciva di casa da vari anni e Scout e Jem volevano scoprire tutto ciò che lo riguardava. Gli abitanti di Maycomb quasi disprezzavano i Radley poiché conducevano una vita fuori dall'ordinario, all'infuori della comunità; questo dimostra come la società del tempo era caratterizzata dal bisogno di adeguarsi agli altri e come fosse soggetta ai pregiudizi più stupidi. In questa prima fase viene anche messa in evidenza la misera condizione di vita dei neri e il disprezzo dei bianchi per questi.
Seconda sequenza: il racconto continua con la rottura dell'equilibrio iniziale quando Atticus accetta di difendere in tribunale un nero accusato di stupro. Scout e il fratello Jem sono costretti a sopportare le critiche della gente riguardo alla decisione del padre, indicato come difensore di stupratori fuorilegge e di esseri inferiori. In questa parte viene messo in risalto il fatto che la gente comune ha già bollato l'imputato come colpevole per il solo fatto di essere nero.
Terza parte: in questa parte viene narrato il processo ed i fatti inerenti ad esso. Atticus prova in tribunale , con una serie di indizi, che il nero non è colpevole, ma la giuria, guidata dal forte pregiudizio contro i neri, dichiara colpevole e condanna alla pena di morte l'imputato. Quest'ultimo, prima di ricorrere in appello tenta di fuggire, ma viene ucciso da una guardia; a questo punto gli abitanti di Maycomb si scatenano giudicando la razza dei neri capace solo di fuggire dinanzi alla giustizia e di non saperla accettare. Anche in questa parte vengono denunciati tutti i pregiudizi dell'epoca.
Quarta parte: questa parte rappresenta il ristabilimento dell'equilibrio iniziale, la cittadina di Maycomb ricomincia a condurre una vita normale e dimentica il processo. Scout non riesce però a dimenticare la condanna di un innocente e ad accettare di dover vivere in un mondo guidato dai pregiudizi.
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