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Tra il Settecento e l'Ottocento la Germania diviene il centro di una nuova cultura che aspira a ricomporre le molte scissioni introdotte dall'Illuminismo e si articola in due momenti diversi: il Neoclassicismo e il Romanticismo. Il Neoclassicismo in Germania ha come modello di armonia il mondo antico e i maggiori esponenti sono Goethe e Schiller. Il Romanticismo invece è un movimento culturale più complesso, tuttavia è possibile individuarne alcuni tratti fondamentali:
 la tensione all'unità, dovuto al fatto che l'Illuminismo aveva scomposto il sapere. Questa tensione si traduce nell'indagine sull'Assoluto inteso come il fondamento dell' essere e del pensiero;
 la rivalutazione delle forme di conoscenza immediate, quali la fede, il sentimento e l'intuizione, ritenute non razionali dagli illuministi, ma necessarie per l'indagine sull'Assoluto in quanto esso non può essere colto attraverso il pensiero discorsivo e il ragionamento;

 l'attribuzione all'arte di una funzione paritetica rispetto alla filosofia (l'arte quindi è considerata superiore alla filosofia);
 l'affermazione dell'imminenza dell'assoluto nella realtà con una conseguente rivalutazione dell'individualità. Di qui il riconoscimento della tensione tra finito e infinito come condizione essenziale dell'uomo. Quest'ultimo ora infatti è considerato come una parte transitoria (finita) dell'Assoluto (infinito).

Tutti questi tratti si ritrovano nel pensiero di Schelling che è stato considerato come la principale espressione filosofica del Romanticismo. Egli individua nell'arte il mezzo attraverso cui giungere all'infinito, ovvero all'Assoluto.

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