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Sant’Anselmo

Si può dimostrare l'esstenza di Dio? E nel caso, come può essere dimostrata?
I filosofi hanno adottato due strade diverse per dimostrare l'esistenza di Dio, che si differenziano in base alla concezione di Dio e in base al rapporto tra causa ed effetto. Le due strade sono:

1)Dimostrazione a Priori "Dio è.. e quindi esiste", il ragionamento parte dalla definizione di Dio, che cos’è e la conseguenza è che Dio esiste. (Si parte dall’origine della realtà)
2)Dimostrazione a Posteriori "Esiste questa realtà e Dio esiste" il ragionamento non parte dall'Esistenza di Dio.(Realtà rispetto a Dio è a posteriori)

L’argomento ontologico: è la prova a priori ontologica (da ontos), dall’essenza di Dio; Sant'Anselmo ne parla nel suo Proslogion, cioè in un'opera scritta in forma di dialogo tra il Santo ed un insipiens (uno che non sa o che non conosce). L’insipiens dice che per lui Dio non esiste, così Anselmo gli chiede come fa a dire che non esiste e continua dicendo che: "Dio è cioè di cui non si può pensare niente di più grande" e quindi esiste, ma l'insipiens pur condividendo le parole di Sant'Anselmo insiste sulla non esistenza di Dio. A questo punto l’insipiens si contraddice: come fa la cosa più perfetta a mancare di qualcosa.. cioè dell’esistenza?

Il monaco Gaunilone nel suo libro a difesa dell’insipiente oppose che anche ammesso che Dio fosse l’essere perfettissimo,da questo concetto non può dedursi la sua esistenza.

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